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Marta Kostyuk batte Noskova e sfida Potapova: la guerra divide il campo a Madrid

L'ucraina supera 7-6 6-0 la ceca Linda Noskova e si prepara alla semifinale contro Anastasia Potapova, tennista russa naturalizzata austriaca, sollevando il tema del conflitto ucraino.

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Marta Kostyuk batte Noskova e sfida Potapova: la guerra divide il campo a Madrid
L'ucraina supera 7-6 6-0 la ceca Linda Noskova e si prepara alla semifinale contro Anastasia Potapova, tennista russa naCredit · ANSA

I fatti

  • Marta Kostyuk, 23 anni, n.23 WTA, ha sconfitto Linda Noskova (21 anni, n.13) per 7-6 6-0 nei quarti del WTA 1000 di Madrid.
  • Kostyuk affronterà in semifinale Anastasia Potapova, 25 anni, n.56 WTA, lucky loser e sorpresa del torneo.
  • Kostyuk ha dichiarato di non stringere la mano a Potapova perché la russa naturalizzata austriaca non si è espressa contro la guerra in Ucraina.
  • L'ucraina ha precisato che stringe la mano solo a Daria Kasatkina, unica tennista russa ad aver condannato apertamente il conflitto.
  • Kostyuk ha raggiunto la sua prima semifinale in un WTA 1000 sulla terra battuta; per Potapova è la prima volta in assoluto in una semifinale di questo livello.
  • La 23enne ucraina ha attribuito la sua stabilità mentale alla terapia psicologica, seguita per molti anni.

Una vittoria netta che apre le porte della semifinale

Marta Kostyuk ha superato Linda Noskova con un netto 7-6 6-0, conquistando un posto tra le migliori quattro del WTA 1000 di Madrid. La 23enne ucraina, numero 23 del ranking mondiale, ha dominato il secondo set infliggendo un bagel alla 21enne ceca, testa di serie numero 13. Il primo parziale è stato più combattuto, risolto al tie-break, ma Kostyuk ha mostrato solidità nei momenti decisivi. La vittoria riporta Kostyuk in una semifinale di un torneo 1000 a due anni di distanza dall'ultima volta. Per lei è la prima semifinale su terra battuta in questa categoria, un traguardo che la tennista ha definito "interessante" e che l'ha riempita di entusiasmo. "Sono molto entusiasta di scendere in campo ed esplorare fino a dove posso spingermi", ha dichiarato in conferenza stampa.

L'avversaria: Anastasia Potapova, lucky loser e sorpresa del torneo

In semifinale Kostyuk affronterà Anastasia Potapova, 25enne austriaca di origine russa, numero 56 del mondo. Potapova è stata ripescata come lucky loser e ha sorpreso tutti raggiungendo le semifinali, dopo aver già raggiunto la finale a Linz all'inizio della stagione. Kostyuk ha riconosciuto il percorso dell'avversaria: "Si vede che è decisamente a suo agio, e sembra anche sicura di sé". Per Potapova si tratta della prima semifinale in un WTA 1000, un risultato che la rende una delle rivelazioni del torneo madrileno. La partita si preannuncia equilibrata, con entrambe le giocatrici alla ricerca di un posto in finale.

La questione della stretta di mano: guerra e scelte personali

Interrogata sulla possibilità di stringere la mano a Potapova, che ha cambiato nazionalità passando dalla Russia all'Austria, Kostyuk è stata chiara: "L'unica persona a cui stringo la mano è Daria Kasatkina, perché non si è limitata a cambiare passaporto, ma ha anche dichiarato apertamente di non sostenere la guerra". L'ucraina ha spiegato che altre giocatrici hanno cambiato nazionalità senza mai esprimersi contro il conflitto o a sostegno degli ucraini, e per lei questo non cambia la situazione. La posizione di Kostyuk riflette il profondo impatto della guerra in Ucraina anche nel mondo del tennis, dove le scelte personali delle atlete diventano dichiarazioni politiche. La tennista ha sottolineato che il suo gesto non è contro la persona, ma contro il silenzio di fronte a un conflitto che continua a mietere vittime.

Il percorso mentale di Kostyuk: dalla terapia alla stabilità

Kostyuk ha attribuito la sua ritrovata solidità mentale alla terapia psicologica, seguita per molti anni. "Ho sempre voluto cambiare la mia visione generale del tennis. Per me era molto emotivo, e ci mettevo tanta energia. La terapia mi ha aiutato molto", ha raccontato. La tennista ha spiegato che vincere a tutti i costi non era più un'opzione: "Vincere a tutti i costi, in qualsiasi modo, non era un'opzione da molti anni". Questo approccio le ha permesso di essere più costante e di gestire meglio le sconfitte. "Sei semplicemente più costante, scendi in campo, fai il tuo lavoro, non hai un attaccamento emotivo. Che tu vinca o perda, continui a lavorare e a diventare una persona migliore", ha aggiunto. La terapia e la maturità acquisita con l'età sono state fondamentali per la sua evoluzione.

Il contesto del torneo e le prospettive future

Il WTA 1000 di Madrid sta regalando sorprese e conferme. Oltre a Kostyuk e Potapova, altri incontri hanno attirato l'attenzione, come la vittoria di Jannik Sinner sul giovane Jodar e il successo di Alexander Zverev su Cobolli. Ma è la semifinale tra l'ucraina e l'austriaca a catalizzare l'interesse, non solo per il valore tennistico ma anche per le implicazioni extra-campo. Kostyuk si è detta entusiasta di esplorare i propri limiti in questa partita, definendola "come sulle montagne russe". La sfida rappresenta un'opportunità per entrambe di raggiungere una finale prestigiosa. inoltre, è un'occasione per dimostrare che il suo percorso di crescita personale e professionale sta dando frutti tangibili.

Il peso delle parole: il silenzio di Potapova e le reazioni

La scelta di Potapova di non prendere posizione pubblica contro la guerra in Ucraina ha sollevato interrogativi. Mentre altre tenniste russe, come Daria Kasatkina, hanno apertamente condannato il conflitto, Potapova si è limitata al cambio di bandiera, passando a rappresentare l'Austria. Kostyuk ha sottolineato che questo non è sufficiente per meritare la stretta di mano, un gesto simbolico ma significativo. La vicenda evidenzia come il tennis, sport individuale per eccellenza, sia diventato un palcoscenico per posizioni politiche. Le dichiarazioni di Kostyuk hanno riacceso il dibattito sul ruolo degli atleti in tempo di guerra, e la semifinale di Madrid sarà osservata con attenzione non solo per il risultato sportivo.

In sintesi

  • Marta Kostyuk ha raggiunto la semifinale del WTA 1000 di Madrid battendo Linda Noskova 7-6 6-0.
  • Anastasia Potapova, lucky loser e n.56 WTA, sarà l'avversaria di Kostyuk in semifinale.
  • Kostyuk ha dichiarato che non stringerà la mano a Potapova perché non si è espressa contro la guerra in Ucraina.
  • L'ucraina stringe la mano solo a Daria Kasatkina, unica tennista russa ad aver condannato apertamente il conflitto.
  • Kostyuk attribuisce la sua stabilità mentale alla terapia psicologica e a un cambiamento di approccio al tennis.
  • La semifinale di Madrid è la prima per entrambe le giocatrici in un WTA 1000 sulla terra battuta.
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