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Bari, trovato morto in un negozio: fermato il titolare, folla tenta il linciaggio

Il corpo di Michelangelo Scamarcia, 68 anni, scomparso da giorni, è stato scoperto in un esercizio commerciale a Carbonara; la Procura indaga per omicidio.

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Bari, trovato morto in un negozio: fermato il titolare, folla tenta il linciaggio
Il corpo di Michelangelo Scamarcia, 68 anni, scomparso da giorni, è stato scoperto in un esercizio commerciale a CarbonaCredit · Sky TG24

I fatti

  • Michelangelo Scamarcia, 68 anni, trovato senza vita in un negozio a Carbonara, Bari.
  • Ritrovamento avvenuto intorno alle 11:50 del 1° maggio dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo.
  • Il titolare dell'attività è stato fermato come presunto responsabile.
  • La Procura della Repubblica di Bari coordina le indagini.
  • Il bancomat della vittima era stato usato per prelievi dopo la scomparsa.
  • Il telefono di Scamarcia risultava spento dal giorno successivo alla scomparsa.
  • Al momento del trasferimento del fermato, alcuni presenti hanno tentato di linciarlo.
  • Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi.

Un ritrovamento che sconvolge il quartiere Carbonara

La mattina del 1° maggio, il corpo senza vita di Michelangelo Scamarcia, 68 anni, è stato rinvenuto all'interno di un esercizio commerciale nel quartiere Carbonara di Bari. L'uomo, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni precedenti, è stato trovato intorno alle 11:50 dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo. Il ritrovamento ha immediatamente acceso i riflettori su un caso che appare sempre più come un omicidio. La Procura della Repubblica di Bari ha avviato le indagini, coordinando gli accertamenti sul campo.

Il fermo del titolare e la reazione della folla

I carabinieri hanno fermato il titolare dell'attività commerciale, ritenuto il presunto responsabile della morte di Scamarcia. Al momento del trasferimento dell'uomo, si sono registrati momenti di forte tensione: alcuni presenti hanno tentato di linciarlo, costringendo i militari a intervenire per proteggerlo. La reazione della folla testimonia il clima di indignazione e sgomento che ha pervaso la comunità locale. I carabinieri hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Le tracce lasciate dalla vittima: bancomat e telefono spento

Dopo la scomparsa, il bancomat di Michelangelo Scamarcia era stato utilizzato per alcuni prelievi, un dettaglio che ha orientato le prime ricerche. Il suo telefono, invece, risultava spento dal giorno successivo alla scomparsa, interrompendo ogni possibilità di contatto. Questi elementi hanno portato gli inquirenti a concentrare le attenzioni sull'esercizio commerciale dove è stato poi trovato il corpo. La Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari ha effettuato i rilievi sul posto per raccogliere prove utili alla ricostruzione dei fatti.

Le indagini della Procura e il ruolo della scientifica

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha disposto gli accertamenti necessari per chiarire le circostanze della morte. I carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche sono intervenuti per eseguire i rilievi tecnici, fondamentali per stabilire la dinamica e l'eventuale responsabilità del fermato. L'uomo, titolare dell'attività, è stato portato via dai militari al termine degli accertamenti. La Procura valuterà nelle prossime ore le evidenze raccolte per decidere le misure cautelari.

Un delitto che interroga la comunità

La morte di Michelangelo Scamarcia ha scosso il quartiere Carbonara e l'intera città di Bari. L'uomo, 68 anni, era conosciuto nella zona; la sua scomparsa aveva già destato preoccupazione tra familiari e conoscenti. Il ritrovamento in un esercizio commerciale, unito al fermo del titolare, apre scenari inquietanti su un possibile movente legato a rapporti personali o economici. La comunità attende risposte mentre le indagini proseguono serrate.

I prossimi passi dell'inchiesta

Nei prossimi giorni, la Procura di Bari dovrà formalizzare le accuse nei confronti del titolare fermato, sulla base degli elementi raccolti dalla scientifica e delle testimonianze. L'autopsia sul corpo di Scamarcia sarà cruciale per determinare le cause del decesso e confermare l'ipotesi di omicidio. Resta da chiarire il movente e se vi siano complici. Le indagini continuano anche su eventuali altri prelievi effettuati con il bancomat della vittima, che potrebbero fornire ulteriori indizi.

In sintesi

  • Michelangelo Scamarcia, 68 anni, è stato trovato morto in un negozio a Carbonara, Bari, il 1° maggio.
  • Il titolare dell'attività è stato fermato come presunto responsabile; la folla ha tentato di linciarlo.
  • Il bancomat della vittima era stato usato dopo la scomparsa, il telefono risultava spento.
  • La Procura di Bari coordina le indagini con il supporto della Sezione Investigazioni Scientifiche.
  • L'autopsia e i rilievi tecnici saranno determinanti per stabilire la dinamica dell'omicidio.
  • Il caso ha scosso la comunità locale, in attesa di sviluppi giudiziari.
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