Bff Bank rivede i conti dopo i rilievi di Bankitalia: utili giù e cedola At1 in bilico
L'istituto milanese, commissariato dalla Banca d'Italia a fine marzo, presenta un piano di conservazione del capitale mentre il titolo ha perso l'80% in Borsa.

ITALY —
I fatti
- Bff Bank ha rivisto le previsioni di utile per azione a 0,6-0,7 euro, in calo da 0,8 euro.
- Il coefficiente CET1 è al 9,94%, appena sopra il requisito SREP del 9,8%.
- Il total capital ratio (12,31%) è sotto il minimo BCE del 13,3%.
- Bankitalia ha affiancato due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, al cda il 31 marzo 2026.
- L'ex CEO Berlingheri ha incassato 4 milioni di euro.
- Il titolo Bff è crollato dell'80% in Borsa.
- Il pagamento della cedola del bond AT1, previsto a luglio, dipenderà dai conti del primo trimestre.
- Bff non prevede un aumento di capitale e continuerà a operare come entità in funzionamento.
Un crollo senza precedenti per una banca senza perdite
Bff Bank, istituto milanese specializzato in crediti verso la pubblica amministrazione, ha visto il proprio titolo crollare dell'80% in Borsa, nonostante non abbia registrato perdite significative. La società ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2026, con un utile per azione atteso tra 0,6 e 0,7 euro, in calo rispetto agli 0,8 euro precedenti. Il coefficiente costi/ricavi è salito al 52-47%, superando la soglia del 50% inizialmente prevista, mentre il return on tangible equity è sceso dal 24% al 16-20%.
I commissari di Bankitalia e il piano di conservazione del capitale
A fine marzo, la Banca d'Italia ha affiancato due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, al consiglio di amministrazione guidato dal CEO Giuseppe Sica. L'ispezione iniziata a dicembre è ancora in corso. Per rafforzare i coefficienti patrimoniali, Bff ha presentato a Via Nazionale un piano di conservazione del capitale. Il CET1 si attesta al 9,94%, di poco superiore al requisito SREP del 9,8%, mentre il total capital ratio (12,31%) è inferiore al minimo del 13,3% fissato dalla BCE.
Le esposizioni verso il settore pubblico e la continuità aziendale
Le esposizioni in past due riguardano prevalentemente crediti verso il settore pubblico, con una trascurabile loss given default, poiché lo Stato è considerato un soggetto sempre solvibile. La banca ha dichiarato che «continuerà a operare come entità in funzionamento in un futuro prevedibile» e «nel presupposto della continuità aziendale». Al momento, l'istituto non prevede un aumento di capitale.
Il destino della cedola At1 e le prospettive future
Il pagamento della cedola del bond AT1, che dovrebbe essere staccata a luglio, dipenderà dai conti del primo trimestre, in uscita l'11 maggio. Il CEO Sica ha spiegato che la decisione «si baserà sui numeri» di gennaio-marzo. Nel 2028, il CET1 potrebbe scendere ulteriormente a causa della progressiva applicazione del calendar provisioning a partire dal primo trimestre del 2028.
Nessuna vendita in vista per la banca depositaria e i servizi di pagamento
Sica ha chiarito che la vendita della banca depositaria e dei servizi di pagamento «non è parte del piano, queste attività continuano a operare normalmente». Bff ha inoltre rivisto le previsioni per tenere conto dei rilievi di Bankitalia. L'ex CEO Berlingheri ha incassato 4 milioni di euro, mentre il titolo continua a soffrire in Borsa.
Un contesto di mercato difficile per il settore finanziario
Il crollo di Bff si inserisce in un contesto di mercato misto: il Dow Jones è balzato dell'1,6%, mentre S&P500 e Nasdaq hanno aggiornato i record storici. Tuttavia, Cnh Industrial, controllata da Exor di John Elkann, ha visto l'utile delle macchine agricole crollare del 90% nel 2026. Bff si trova quindi a navigare in un ambiente economico complesso, con pressioni regolatorie e di mercato.
Le incognite sul futuro della banca
Nonostante la revisione dei conti e il piano di conservazione del capitale, restano aperte diverse incognite. L'esito dell'ispezione di Bankitalia, la capacità di rispettare i requisiti patrimoniali e la reazione del mercato ai prossimi dati trimestrali saranno cruciali. La banca si dice fiduciosa nella continuità aziendale, ma il percorso per riconquistare la fiducia degli investitori appare lungo.
In sintesi
- Bff Bank ha subito un crollo dell'80% in Borsa nonostante non abbia registrato perdite significative.
- Bankitalia ha commissariato la banca a fine marzo, con due commissari affiancati al cda.
- Il CET1 è al 9,94%, appena sopra il requisito SREP, mentre il total capital ratio è sotto il minimo BCE.
- Il pagamento della cedola AT1 di luglio dipenderà dai conti del primo trimestre 2026.
- Bff non prevede un aumento di capitale e ha escluso la vendita della banca depositaria e dei servizi di pagamento.
- Le esposizioni in sofferenza sono principalmente verso il settore pubblico, considerato solvibile.







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