Derby di Roma alle 12.30: Sarri minaccia il silenzio stampa, la Lega difende la scelta
Il tecnico della Lazio annuncia che non parlerà prima e dopo la partita del 17 maggio, definendo l'orario «un insulto alla città». Il Viminale impone il lunch match per ragioni di ordine pubblico.

ITALY —
I fatti
- Roma-Lazio si giocherà domenica 17 maggio alle 12.30.
- Maurizio Sarri ha dichiarato che diserterà le interviste pre e post gara e lascerà la panchina subito dopo il fischio finale.
- Il Viminale ha imposto l'orario delle 12.30 per motivi di ordine pubblico, escludendo la sera e il pomeriggio.
- La concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis (ore 17) è nota da due anni, ma la Lega sostiene che il tennis non c'entri.
- Il presidente di Lega Ezio Simonelli ha escluso lo spostamento al lunedì.
- Il derby d'andata di settembre si giocò anch'esso alle 12.30 con 37 gradi.
- L'ultimo derby serale risale al 5 gennaio 2025 (Roma 2-0).
- La vendita dei biglietti per i settori ospiti (Curva Nord e Distinti Nord Ovest) parte il 5 maggio.
L'ultima sfida di Sarri: il boicottaggio dei microfoni
Maurizio Sarri ha alzato il livello dello scontro istituzionale. Lunedì sera, dopo Cremonese-Lazio, il tecnico biancoceleste ha annunciato che non rilascerà interviste prima e dopo il derby del 17 maggio e che, una volta accomodatosi in panchina, abbandonerà lo stadio immediatamente dopo il triplice fischio. «È un insulto alla città di Roma e alle due squadre romane», ha detto Sarri. «Già abbiamo dovuto giocare la stracittadina di andata alle 12.30 a settembre con 37 gradi e adesso di nuovo hanno deciso di farla alla stessa ora». Il tecnico ha puntato il dito contro la Lega Serie A, rea a suo dire di aver programmato il derby alla penultima giornata nonostante si sapesse da due anni che il 17 maggio si sarebbe disputata la finale degli Internazionali di tennis. «Chi in Lega ha fatto il calendario e previsto il derby alla penultima giornata dovrebbe dimettersi», ha tuonato Sarri. «Spero che qualcuno paghi per questa decisione. Io non la accetto». Le parole del tecnico hanno acceso il dibattito, ma la sua protesta concreta si potrà verificare solo il giorno della partita. La Lazio, intanto, si prepara a una sfida che vale molto più di tre punti: in palio c'è la supremazia cittadina e, probabilmente, un posto in Europa.
Il Viminale detta l'ora: niente sera, niente pomeriggio
La scelta dell'orario delle 12.30 non è frutto del caso, ma di una direttiva precisa del Ministero dell'Interno. Il Viminale ha chiesto alla Lega di evitare sia la fascia serale sia quella pomeridiana per ragioni di ordine pubblico, lasciando come unica finestra disponibile il lunch match domenicale. La Lega ha quindi dovuto incastrare la 37ª giornata rispettando il vincolo e garantendo la contemporaneità tra le partite delle squadre in lotta per gli stessi obiettivi. Il presidente di Lega Ezio Simonelli ha chiarito la situazione nei giorni scorsi: «Non mi pare che ci siano troppe opzioni. Di sera non si può giocare perché la Questura non lo consente per motivi di ordine pubblico. Di pomeriggio ci sarebbe la contemporaneità con la finale degli Internazionali di tennis e quindi non è consigliabile. Resta solo la possibilità delle 12.30». Simonelli ha inoltre escluso lo spostamento al lunedì, definendo l'ipotesi «non percorribile». La Lega ha quindi optato per l'unica soluzione possibile, ma la concomitanza con la finale degli Internazionali (in programma alle 17) creerà un afflusso massiccio di pubblico nell'area dell'Olimpico: si stimano circa centomila persone in poche ore, tra tifosi e spettatori del tennis. Un banco di prova per la viabilità e la sicurezza della capitale.
Le ragioni del caos: un calendario nato male
La data del 17 maggio è contestata fin dalla sua origine. Il calendario di Serie A fu pubblicato il 6 giugno dello scorso anno, quando già si sapeva che gli Internazionali di tennis si sarebbero conclusi proprio quel giorno. L'incredulità fu immediata e trasversale: la concomitanza tra la finale di Coppa Italia (mercoledì 13), il derby (domenica 17) e la finale di tennis sembrava un errore evitabile. La Lega Serie A, per placare le proteste, aveva ventilato l'ipotesi di spostare la finale di Coppa Italia 2026 da Roma a Milano. In una nota ufficiale si leggeva: «Viste le reazioni alla concomitanza del calendario della Serie A con gli eventi tennistici in programma in Italia durante la stagione calcistica '25-26, alcuni presidenti di Serie A, considerata l’impossibilità di trovare date alternative, stanno pensando di chiedere all'assemblea di spostare la finale di Coppa Italia 2026 da Roma a Milano». L'idea, però, non ha avuto seguito e il caos è rimasto. Il derby, per sua natura, è un evento ad alto rischio. Negli ultimi anni la finale di Coppa Italia è stata gestita con successo, ma la stracittadina romana ha una storia di tensione che la rende «spesso ingestibile», come ammettono fonti vicine alla Lega. La scelta delle 12.30, pur sgradita a molti, è stata dettata dalla necessità di minimizzare i rischi.
Il precedente di Inter-Milan 2017 e le eccezioni milanesi
Sarri, nel suo sfogo, ha sollevato un paragone con il derby di Milano: «Vorrei capire perché il derby di Milano non viene mai giocato a quell'ora... ma la risposta la immagino, quindi evito di dirla». In realtà, anche il derby di Milano si è giocato alle 12.30. Il precedente risale al 15 aprile 2017, sabato di Pasqua, quando Inter e Milan scesero in campo all'ora di pranzo per motivi di visibilità sui mercati asiatici: le due squadre erano allora di proprietà cinesi (Li Yonghong per il Milan, Erick Thohir per l'Inter) e l'orario fu scelto per attirare l'audience di Pechino e Giacarta. La partita finì 2-2, con il gol del pareggio di Cristian Zapata al 97'. Il precedente dimostra che l'orario delle 12.30 non è inedito per i derby, ma la motivazione commerciale del 2017 è molto diversa da quella di sicurezza che impone il lunch match a Roma. Sarri, tuttavia, insinua che vi sia un trattamento differenziato tra le due città, alimentando la polemica. Intanto, la Lazio ha comunicato le modalità di vendita dei biglietti per il derby. I settori ospiti (Curva Nord e Distinti Nord Ovest) saranno in vendita a partire da martedì 5 maggio, con una fase riservata agli abbonati 2025-2026 fino al 10 maggio, seguita dalla vendita libera. I Distinti Nord Est saranno messi in vendita solo dopo l'esaurimento degli altri settori. La prevendita sarà online tramite Vivaticket, esclusa la Tribuna Monte Mario Lat.Nord.
Le conseguenze: un pomeriggio di fuoco per Roma
Il 17 maggio si preannuncia una giornata complessa per la capitale. Alle 12.30 il derby all'Olimpico, alle 17 la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico, a pochi passi dallo stadio. L'area interessata, non vastissima, dovrà gestire un flusso di circa centomila persone in poche ore, tra tifosi, appassionati di tennis e curiosi. Le autorità locali sono al lavoro per coordinare i servizi di trasporto e sicurezza, ma il rischio di criticità è alto. La Lega, dal canto suo, guarda già al futuro: gli Internazionali del 2027 termineranno il 16 maggio, un giorno prima rispetto al 2026. Un dettaglio che potrebbe evitare il ripetersi della concomitanza, ma che non risolve il nodo di fondo: la gestione di un derby ad alto rischio in una città già congestionata. La protesta di Sarri, intanto, ha aperto un fronte interno alla Lazio. Il tecnico ha minacciato di non parlare con i media e di abbandonare la panchina subito dopo la partita, un gesto che potrebbe costargli una sanzione disciplinare. La Lega, per ora, non ha commentato le sue parole, ma la tensione è destinata a salire nelle prossime settimane.
Il nodo irrisolto della sicurezza e le prospettive future
La decisione del Viminale di imporre l'orario delle 12.30 per il derby di Roma non è un caso isolato. In passato, la Lega non si è opposta a giocare il derby in orario serale (l'ultimo esempio è del 5 gennaio 2025, quando le squadre scesero in campo alle 20.45 con vittoria della Roma per 2-0). Ma le condizioni di ordine pubblico sono cambiate, e il Ministero dell'Interno ha ritenuto che un orario diurno riduca i rischi di scontri tra tifoserie. La scelta, tuttavia, ha sollevato critiche non solo da Sarri, ma anche da parte di alcuni addetti ai lavori, che la considerano una soluzione punitiva per i tifosi e per le squadre. Il calcio d'inizio alle 12.30, in piena tarda primavera, potrebbe coincidere con temperature elevate (come già accaduto a settembre con 37 gradi), mettendo a rischio la salute dei giocatori e il comfort degli spettatori. Per il futuro, la Lega dovrà trovare un equilibrio tra esigenze di sicurezza, calendario sportivo e rispetto per le città ospitanti. Il caso del derby di Roma del 17 maggio resterà probabilmente un precedente, ma la speranza è che si possa evitare in futuro una concomitanza così problematica. Come ha detto Simonelli, «non mi pare che ci siano troppe opzioni»: ma forse, con una programmazione più lungimirante, qualcuna si potrebbe trovare.
In sintesi
- Il derby Roma-Lazio del 17 maggio si giocherà alle 12.30 per imposizione del Viminale, che ha escluso orari serali e pomeridiani per motivi di ordine pubblico.
- Maurizio Sarri ha annunciato il boicottaggio delle interviste pre e post partita e l'abbandono immediato della panchina, definendo l'orario «un insulto alla città».
- La concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis (ore 17) creerà un afflusso di circa centomila persone nell'area dell'Olimpico.
- Il presidente di Lega Ezio Simonelli ha escluso lo spostamento al lunedì e ha confermato che l'unica opzione percorribile era le 12.30.
- Il derby d'andata di settembre si giocò anch'esso alle 12.30 con 37 gradi, suscitando già allora polemiche.
- La vendita dei biglietti per i settori ospiti parte il 5 maggio, con prelazione per gli abbonati fino al 10 maggio.
- Il precedente di Inter-Milan 2017 dimostra che i derby alle 12.30 non sono inediti, ma in quel caso la scelta fu commerciale, non di sicurezza.





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