BYD punta al premium con Denza Z9 GT: 1.140 CV e ricarica in 9 minuti, ma in Europa costa il triplo che in Cina
La vicepresidente Stella Li svela la strategia del colosso cinese: margini alti per finanziare la crescita in Europa, mentre la tecnologia Flash charging promette di abbattere l'ansia da ricarica.

ITALY —
I fatti
- BYD ha venduto 4,6 milioni di veicoli nel 2025, settima nella classifica globale con un +7,7%.
- Nel 2025 BYD ha superato Tesla nelle vendite di elettriche: 2,2 milioni contro 1,6 milioni.
- Denza Z9 GT ha 1.140 CV, ricarica dal 10% al 97% in 9 minuti, autonomia WLTP fino a 600 km.
- La Denza Z9 GT costa 40.000 dollari in Cina e oltre 110.000 euro in Europa.
- I dazi UE sui veicoli elettrici cinesi sono circa il 27%, ma non spiegano il triplo del prezzo.
- BYD installerà 330 colonnine Flash charging in Europa, di cui 150 in Italia, fino a 300 entro il 2027.
- Flash charging carica dal 10% al 70% in 5 minuti, anche a -35°C.
- Stella Li ha incontrato Stefano Domenicali per valutare l'ingresso in Formula 1.
Una shooting brake da 1.140 CV che cambia le regole del gioco
La Denza Z9 GT è una shooting brake elettrica e plug-in con 1.140 cavalli, capace di ricaricarsi dal 10% al 97% in circa nove minuti e di percorrere fino a 600 chilometri nel ciclo WLTP. Il sistema di manovra avanzato le consente di ruotare su se stessa, semplificando i parcheggi. Il prezzo, però, è il dato che più colpisce: circa 40.000 dollari in Cina contro oltre 110.000 euro in Europa per la versione completamente elettrica. Una differenza che, a prima vista, potrebbe essere attribuita ai dazi e ai costi logistici. L'Unione europea applica dazi complessivi intorno al 27% su alcuni veicoli elettrici cinesi, cui si aggiungono spese di trasporto, omologazione e adattamento alle normative locali. Tuttavia, questi fattori non bastano a giustificare un aumento così marcato.
La strategia di posizionamento: margini alti per costruire un brand premium
BYD ha scelto deliberatamente di collocare la Denza Z9 GT accanto a modelli di alto prestigio, puntando su un prezzo elevato per rafforzare la percezione premium del marchio. Non si tratta di competere sul prezzo, ma su immagine, tecnologia e desiderabilità. Questa scelta riflette un obiettivo più ampio: costruire una presenza solida in Europa. I margini più elevati permettono di finanziare infrastrutture, rete commerciale e campagne marketing di grande impatto, come quella che ha visto protagonista Daniel Craig, volto iconico associato all'universo di James Bond. Il contesto resta complesso: marchi come Lexus, Genesis e Infiniti hanno già dimostrato quanto sia difficile conquistare il pubblico europeo nel segmento premium, dove la fiducia nel brand gioca un ruolo determinante.
Stella Li: "Dobbiamo essere umili, ma nell'elettrico siamo un passo avanti"
Al Salone di Pechino 2026, la vicepresidente di BYD Stella Li ha ribadito l'impegno del gruppo sulle tecnologie di frontiera e sul segmento premium ad alto margine. Alla domanda se BYD punti a diventare leader mondiale di vendite, Li ha risposto con modestia: "In questo momento dobbiamo solo pensare a sviluppare i nostri prodotti su tutti i segmenti e crescere molto nel premium. Questo è il nostro obiettivo più concreto". "Abbiamo ancora molto da imparare dai brand europei sul management e sull'organizzazione", ha aggiunto. "Dobbiamo però essere umili e guardare ai nostri numeri. Nell'innovazione e nelle tecnologie, invece, soprattutto dell'elettrico, ci sentiamo un passo avanti alle case internazionali".
Flash charging: la scommessa per abbattere l'ostacolo della ricarica lenta
La sfida principale per BYD sono le nuove tecnologie per ridurre i tempi di ricarica. "Su questo terreno ci sentiamo molto avanti", ha detto Stella Li. "Con la tecnologia Flash charging da 1,5 MW possiamo assicurare tempi di ricarica molto rapidi anche in condizioni climatiche estreme. La ricarica troppo lunga è il principale ostacolo che frena le vendite delle auto a nuova alimentazione". Il dispositivo Flash charging, ideato, brevettato e prodotto da BYD, dispone di un accumulatore di energia a supporto e può caricare due auto in contemporanea con potenza fino a mille kW. In cinque minuti la ricarica passa dal 10% al 70% e in nove minuti al 90%. Sono possibili 35 ricariche al giorno, anche a meno 35 gradi. BYD installerà 330 colonnine in Europa, di cui 150 in Italia, che potranno arrivare a 300 entro il 2027. L'azienda ha in corso colloqui con i distributori di energia per sinergie e accordi.
Il 2025 segna il sorpasso su Tesla, ma Toyota resta lontana
Nel 2025 BYD ha venduto 4,6 milioni di veicoli, collocandosi al settimo posto nella classifica globale con una crescita del 7,7% rispetto al 2024. È dietro Stellantis (5,48 milioni) e molto lontana da Toyota, leader con 11,3 milioni. Tuttavia, nel segmento delle elettriche BYD ha superato Tesla: 2,2 milioni di auto vendute contro 1,6 milioni. Il balzo nelle vendite dell'elettrico mette BYD in potenziale corsia di sorpasso. In azienda si ritiene Toyota troppo lontana e ancora ben salda nell'ibrido, che sarà la tecnologia di transizione dei prossimi anni. Ma tutto il resto è alla portata, soprattutto con ritmi di crescita del 10% l'anno e le case europee in difficoltà. "Non abbiamo politiche di breve periodo", ha ribadito Stella Li. "Continueremo a investire nella ricerca e a far crescere i nostri prodotti".
L'Europa e l'Asia sono i mercati target, gli Stati Uniti no
L'Europa e l'Asia sono i mercati in cui BYD pensa di crescere. "In Cina c'è una forte competizione interna, ma siamo attrezzati a competere. Stiamo lavorando per diventare più efficienti, stiamo tagliando i costi della logistica. Saremo tra i brand che rimarranno nel lungo periodo", ha dichiarato Stella Li. Su un possibile approdo negli Stati Uniti, è stata netta: "Non penso che ci andremo". La prospettiva è proiettata avanti nel tempo, ma guardando alle cose concrete. "Dobbiamo far conoscere di più Denza, un brand esperienziale che ha bisogno di essere comunicato al pubblico", ha aggiunto Li. Potrebbe aiutare l'approdo in Formula 1: Stella Li ha confermato di aver incontrato Stefano Domenicali, il capo della società che gestisce il mondiale. "Stiamo valutando. Non c'è niente di deciso, ma la Formula 1 lavora con le tecnologie che utilizziamo noi ed è una palestra per la crescita della ricerca". Secondo i rumors, allo studio ci sarebbero tre ipotesi: fondare un team, fornire i motori oppure sponsorizzare l'intero circus.
In sintesi
- BYD sta deliberatamente alzando i prezzi in Europa per posizionare Denza come marchio premium, sfruttando margini più alti per finanziare la crescita.
- La tecnologia Flash charging (ricarica dal 10% al 70% in 5 minuti) è il cavallo di battaglia per superare l'ansia da ricarica, con 150 colonnine in Italia entro il 2027.
- Nel 2025 BYD ha superato Tesla nelle vendite di veicoli elettrici (2,2 milioni contro 1,6 milioni), ma Toyota resta leader globale con 11,3 milioni di veicoli.
- L'ingresso in Formula 1 è in fase di valutazione: BYD potrebbe fondare un team, fornire motori o sponsorizzare il campionato.
- Stella Li esclude un ingresso nel mercato statunitense, concentrandosi su Europa e Asia.
- BYD riconosce di essere indietro nella gestione e organizzazione rispetto ai brand europei, ma si sente avanti nell'innovazione elettrica.



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