Cannavacciuolo trasforma "La Furba" di Poggio a Caiano: successo di pubblico e social per la puntata di "Cucine da incubo"
La titolare Silvia Piccolantonio, giudicata troppo esuberante, accetta il cambiamento dopo 14 ore al giorno di riprese per cinque giorni, mentre lo chef conferma le sue otto stelle Michelin.

ITALY —
I fatti
- La puntata è andata in onda domenica 26 aprile 2026 su Sky Uno e in streaming su NOW.
- Il ristorante "La Furba" si trova a Poggio a Caiano, in provincia di Prato.
- Silvia Piccolantonio è la titolare e responsabile di sala, affiancata dai soci Luca e Antonello Demelas.
- Le riprese sono durate 5 giorni, con ritmi di 14 ore al giorno.
- Cannavacciuolo ha mantenuto le 8 stelle Michelin per i suoi locali nel 2025.
- Il designer Paolo Stella ha curato il make-over del locale.
- Il sindaco Riccardo Palandri ha premiato "La Furba" con il Mascherone d’oro il 7 aprile 2026.
Una missione impossibile a Poggio a Caiano
La nuova stagione di "Cucine da incubo" ha preso il via da Poggio a Caiano, piccolo centro in provincia di Prato, con l’episodio dedicato al ristorante "La Furba". Lo chef Antonino Cannavacciuolo, forte delle sue otto stelle Michelin, si è presentato con l’obiettivo di rilanciare un locale che, nonostante la qualità della materia prima e una pregiata carta dei vini, soffriva di una gestione problematica. La puntata, registrata nell’autunno 2025, è stata trasmessa domenica 26 aprile 2026 su Sky Uno e in streaming su NOW, riscuotendo un successo di pubblico e generando centinaia di commenti sui social. Il format Sky Original, prodotto da Endemol Shine Italy, vede Cannavacciuolo intervenire in cucine in crisi per offrire consulenza e rinnovare gli ambienti.
Silvia Piccolantonio: da esuberanza a consapevolezza
Al centro delle attenzioni dello chef c’era Silvia Piccolantonio, titolare e responsabile di sala, il cui carattere espansivo la portava a sedersi con i commensali, accompagnando il pasto con modi amichevoli e un linguaggio spesso volgare. I soci Luca e Antonello Demelas desideravano un servizio più consono a un locale di alto livello, dato che il conto non era da osteria. Cannavacciuolo ha affidato a Paolo Borzacchiello, esperto in scienze dell’interazione umana, il compito di mostrare a Silvia l’effetto del suo comportamento sui clienti. La titolare ha raccontato: "Sono contenta di come è riuscita la puntata. Ho capito che era il momento di rivedere alcuni atteggiamenti, eliminare quei vizi che si acquisiscono con gli anni". Dopo l’esperienza, Silvia ha dichiarato di essere più calma e di riservare la sua esuberanza agli amici e a TikTok, mentre in sala vuole trasmettere gioia, tranquillità e professionalità.
Il make-over di Paolo Stella e il sostegno del sindaco
Il designer Paolo Stella, noto per il suo sguardo contemporaneo che coniuga estetica, identità e funzionalità, ha curato il restyling del ristorante, eliminando gli interventi posticci accumulati negli anni per riportare le sale allo splendore originale. Il sindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, ha fatto visita durante le riprese e ha commentato: "La travolgente simpatia di Silvia avrà sicuramente trascinato anche lo chef". Il locale è stato premiato il 7 aprile 2026 con il Mascherone d’oro, uno dei sei riconoscimenti attribuiti ad attività locali. Cannavacciuolo ha apprezzato la qualità del cibo e il rapporto qualità-prezzo, e ha introdotto due nuovi piatti: gnocchi con baccalà su vellutata di patate e sugo di vongole, e croccante con filetto di cernia.
Il viaggio prosegue: Oasis di Peschiera Borromeo e le prossime tappe
La settimana successiva, domenica 3 maggio 2026, è andata in onda la seconda puntata della stagione, ambientata al ristorante Oasis di Peschiera Borromeo, alle porte di Milano. Il locale, situato all’interno di un sottomarino, è gestito dall’italo-spagnolo Ismael e dalla moglie Julissa. Nonostante la particolarità, il ristorante non ha mai avuto successo e ha cambiato diverse gestioni. Ismael ha investito tutti i suoi risparmi per rilanciarlo, riempiendolo di piante costose, costruendo un chiringuito e una piscina, e acquistando carpe per il corso d’acqua. Tuttavia, l’offerta di un vasto menù internazionale ha messo in difficoltà il cuoco peruviano. Cannavacciuolo ha il compito di chiarire le idee a Ismael, aiutato da Fulvio Ravagnani, responsabile della comunicazione allo IED, e da Paolo Stella per il design.
Le prossime tappe del tour e il ruolo della consulenza
Dopo Peschiera Borromeo, il viaggio di Cannavacciuolo toccherà San Vittore Olona (Milano), Jesi e infine Potenza. In ogni tappa, lo chef si avvale della consulenza di esperti: oltre a Paolo Stella per il design, e a Fulvio Ravagnani per la comunicazione, viene coinvolto anche Paolo Borzacchiello per le dinamiche umane. L’obiettivo è offrire ai ristoratori gli strumenti per ritrovare motivazione e consapevolezza degli errori passati. Il format si conferma un successo di pubblico, con centinaia di commenti social e una crescita dell’interesse per i locali protagonisti. La combinazione tra la competenza culinaria di Cannavacciuolo e il contributo di professionisti esterni sembra funzionare, come dimostra il caso di "La Furba", dove la titolare ha accolto il cambiamento e il locale ha ottenuto un riconoscimento comunale.
In sintesi
- La puntata di "Cucine da incubo" a Poggio a Caiano ha avuto un forte impatto social e di pubblico, con centinaia di commenti.
- Silvia Piccolantonio ha modificato il suo comportamento in sala dopo la consulenza di Cannavacciuolo e di Paolo Borzacchiello.
- Il ristorante "La Furba" ha ricevuto il Mascherone d’oro il 7 aprile 2026, pochi giorni prima della messa in onda.
- Cannavacciuolo ha mantenuto le 8 stelle Michelin per i suoi locali nel 2025, confermando il suo status.
- Il designer Paolo Stella è una novità della stagione, curando il make-over dei locali con un approccio contemporaneo.
- Il tour prosegue con tappe a Peschiera Borromeo, San Vittore Olona, Jesi e Potenza.






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