L'Europa vara il Tribunale speciale per il crimine di aggressione: processo alla Troika russa possibile anche in absentia
Con 446 voti favorevoli, il Parlamento europeo approva una risoluzione storica che istituisce un meccanismo giudiziario ad hoc per perseguire i vertici politici e militari russi, mentre la Commissione per i risarcimenti aprirà a Chisinau il 14 maggio 2026.

ITALY —
I fatti
- Il Parlamento europeo approva la risoluzione con 446 voti a favore per il Tribunale speciale e 465 per la Commissione internazionale per i risarcimenti.
- La Commissione per i risarcimenti sarà inaugurata il 14 maggio 2026 a Chișinău, Moldova.
- Il Registro dei danni ha già raccolto oltre 70.000 casi di distruzioni causate dall'esercito russo.
- L'Ue ha stanziato 10 milioni di euro per il Special Tribunal Advance Team.
- Il 20° pacchetto di sanzioni colpisce 632 navi della 'flotta ombra', criptovalute e Paesi terzi che facilitano l'esportazione di tecnologie critiche verso Mosca.
- La Corte penale internazionale non può perseguire il crimine di aggressione perché la Russia non ha ratificato lo Statuto di Roma.
- Il Tribunale speciale potrà condurre processi in absentia, garantendo il diritto a un nuovo processo in caso di successiva comparsa dell'imputato.
Una doppia mossa giuridica senza precedenti
Il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione di portata storica che punta a smantellare l'impunità per l'invasione russa dell'Ucraina. Con 446 voti favorevoli, l'Aula ha chiesto l'istituzione immediata di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione e ha dato il via libera definitivo (con 465 voti) alla Commissione internazionale per i risarcimenti. Questa doppia mossa non è solo un atto politico, ma un complesso sforzo giuridico per colmare i vuoti del diritto internazionale contemporaneo. La risoluzione adottata oggi condanna con la massima fermezza i continui attacchi deliberati contro civili, aree residenziali e infrastrutture critiche in Ucraina. Per il Parlamento, la responsabilità non deve fermarsi ai soldati sul campo, ma deve estendersi a chiunque abbia diretto o facilitato l'aggressione, inclusi i vertici politici e militari, i membri della Duma di Stato e persino i giudici della Corte costituzionale russa.
Perché serve un Tribunale speciale quando esiste già la Corte penale internazionale
La distinzione fondamentale è che la Corte penale internazionale (Cpi) ha il mandato di indagare su crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio, ma incontra limiti invalicabili per quanto riguarda il 'crimine di aggressione' in questo specifico conflitto: non può perseguire tale reato se lo Stato aggressore (la Russia) non ha ratificato lo Statuto di Roma, il trattato internazionale istitutivo della Cpi stessa. Pertanto, la Cpi può giudicare come è condotta la guerra (es. torture, attacchi agli ospedali), ma non l'atto stesso di aver iniziato la guerra. Il Tribunale speciale, invece, nasce proprio per colmare questo vuoto normativo e si focalizza esclusivamente sul 'crimine di leadership', ovvero punire la decisione politica e militare di invadere uno Stato sovrano in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Questo meccanismo ad hoc è stato progettato per perseguire i vertici politici e militari russi, inclusi i membri della cosiddetta 'Troika' (Capo di Stato, Capo di Governo e Ministro degli Esteri).
Il braccio operativo: risarcimenti e fondi
La strategia europea per punire la Russia non passa solo attraverso la giustizia penale, ma si muove sul fronte delle riparazioni economiche. La Commissione internazionale per i risarcimenti, che sarà inaugurata ufficialmente il 14 maggio 2026 a Chișinău, in Moldova, avrà il compito di esaminare e decidere sulle richieste di indennizzo avanzate dalle vittime civili. Questo organismo si basa sul Registro dei danni, che ha già raccolto oltre 70.000 casi di distruzioni causate dall'esercito russo. L'Unione europea sta studiando percorsi legali per creare un fondo di compensazione che utilizzi direttamente le risorse russe per pagare questi danni. L'Ue ha già stanziato 10 milioni di euro per sostenere lo Special Tribunal Advance Team, il gruppo di persone incaricate di preparare le fondamenta logistiche e legali necessarie affinché il tribunale diventi pienamente operativo.
Sfide legali e logistiche: immunità e processi in absentia
Il cammino verso il processo ai leader russi non è privo di ostacoli. Un problema centrale è l'immunità diplomatica della 'Troika' e le difficoltà nell'ottenere la custodia fisica dei potenziali imputati. Questi leader potrebbero essere processati solo se non fossero più al potere o se la loro immunità venisse revocata. Tuttavia, il Tribunale speciale è strutturato per permettere processi in absentia (in assenza dell'imputato) qualora i sospettati rifiutino di presentarsi, garantendo comunque i diritti della difesa e il diritto a un nuovo processo in caso di successiva comparsa. Come spiega il Consiglio d'Europa, il Tribunale può condurre indagini e raccogliere prove, preparare atti d'accusa e predisporre un organo giudiziario pronto a perseguire e processare le persone coinvolte, qualora e quando le circostanze lo consentano. Inoltre, il procuratore del Tribunale speciale potrà pubblicare un documento formale che esponga le accuse e i fatti rilevanti in ciascun caso.
Sanzioni e pressione economica: il 20° pacchetto
La risoluzione odierna si intreccia con la recente adozione del 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Queste misure mirano a soffocare la macchina bellica di Putin colpendo la 'flotta ombra' (632 navi ora soggette a bando), l'uso di criptovalute per eludere i blocchi e, per la prima volta, attivando strumenti contro i Paesi terzi che facilitano l'esportazione di tecnologie critiche verso Mosca. Il pacchetto rappresenta un ulteriore giro di vite sulle capacità economiche russe, in un contesto in cui l'Ue cerca di rendere le sanzioni sempre più efficaci e difficili da aggirare. La combinazione di misure penali e finanziarie mira a creare una pressione complessiva che renda insostenibile per la Russia proseguire il conflitto.
Un impegno senza precedenti: nessuna pace senza giustizia
In sintesi, il voto di oggi rappresenta un impegno senza precedenti: non esiste pace senza giustizia, e l'Europa ha chiarito che 'la responsabilità non è un'opzione' e che nessuno è al di sopra della legge. La creazione del Tribunale speciale e della Commissione per i risarcimenti segna un punto di svolta nel diritto internazionale, colmando lacune che hanno permesso per decenni l'impunità per il crimine di aggressione. Resta da vedere se e quando i leader russi potranno essere effettivamente processati, ma la macchina giudiziaria è ora in moto. Con 10 milioni di euro già stanziati e una data fissata per l'apertura della Commissione, l'Ue ha dimostrato di voler tradurre le parole in fatti concreti. La strada è lunga, ma il primo passo è stato compiuto.
In sintesi
- Il Parlamento europeo ha approvato la creazione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione, colmando un vuoto giuridico lasciato dalla Corte penale internazionale.
- La Commissione internazionale per i risarcimenti, con sede a Chișinău, inizierà i lavori il 14 maggio 2026, basandosi su oltre 70.000 casi già registrati.
- Il Tribunale potrà processare in absentia i vertici russi, inclusa la 'Troika', se non sarà possibile ottenerne la custodia.
- L'Ue ha stanziato 10 milioni di euro per il team avanzato che preparerà le infrastrutture del Tribunale.
- Il 20° pacchetto di sanzioni colpisce la flotta ombra russa, le criptovalute e i Paesi terzi che facilitano l'esportazione di tecnologie critiche.
- La risoluzione afferma il principio che la responsabilità per l'aggressione si estende ai vertici politici e militari, ai membri della Duma e ai giudici della Corte costituzionale russa.







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