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Dacia svelerà a ottobre la city car elettrica gemella della Twingo: prezzo sotto i 18.000 euro

La nuova elettrica low cost, prodotta in Europa, debutterà al Salone di Parigi con batteria da 27,5 kWh e autonomia di poco superiore ai 200 km.

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Dacia svelerà a ottobre la city car elettrica gemella della Twingo: prezzo sotto i 18.000 euro
La nuova elettrica low cost, prodotta in Europa, debutterà al Salone di Parigi con batteria da 27,5 kWh e autonomia di pCredit · Everyeye Auto

I fatti

  • La nuova Dacia elettrica sarà gemella della Renault Twingo.
  • Il debutto ufficiale avverrà al Salone di Parigi nell'ottobre 2025.
  • Il prezzo stimato è intorno ai 15.000-17.000 euro, comunque sotto i 20.000 euro.
  • La batteria sarà da 27,5 kWh, con autonomia di poco superiore ai 200 km.
  • La vettura sarà prodotta in Europa e fa parte di un piano di quattro nuovi veicoli elettrici in 4 anni.
  • Il nome della city car non è ancora stato rivelato.
  • Il design si differenzierà dalla Twingo per fari anteriori simili alla Spring e fari posteriori differenti.

Una city car elettrica low cost pronta a sfidare il mercato

Dacia si prepara a lanciare entro l'anno una nuova city car elettrica, gemella della Renault Twingo, con un prezzo che si preannuncia estremamente competitivo. Il debutto ufficiale è fissato per il Salone di Parigi di ottobre, dove il marchio rumeno svelerà un modello destinato a posizionarsi ben al di sotto della soglia dei 20.000 euro. Secondo le prime indiscrezioni, il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 15.000 euro, anche se alcune fonti ipotizzano un prezzo leggermente superiore, tra i 16.000 e i 17.000 euro. In ogni caso, la vettura dovrà costare meno della Twingo, che parte da una cifra inferiore ai 20.000 euro. La nuova Dacia elettrica rappresenta uno dei quattro veicoli a batteria che il marchio lancerà nei prossimi quattro anni, segnando un passo deciso verso l'elettrificazione accessibile.

Design e caratteristiche tecniche: gemella ma distinguibile

La city car condividerà con la Twingo dimensioni, proporzioni e forme, a partire dal montante C inclinato, dalla linea del tetto curva e dai finestrini posteriori arrotondati. Tuttavia, le due vetture saranno perfettamente distinguibili, soprattutto nel frontale: i fari anteriori della Dacia riprenderanno lo stile della Spring, mentre i fari posteriori avranno forme e posizioni differenti. Anche la zona di copertura del finestrino sarà diversa. La vettura, avvistata recentemente su strada ancora camuffata, lasciava intravedere le sue forme compatte, confermando le somiglianze con la Twingo. Sotto il profilo tecnico, la batteria sarà da 27,5 kWh, la stessa capacità della Twingo, garantendo un'autonomia di poco superiore ai 200 km con una ricarica. La produzione avverrà in Europa, ma lo stabilimento esatto non è stato ancora comunicato.

Un nome ancora segreto per un modello chiave

Il nome della nuova city car resta avvolto nel mistero. Dacia non ha ancora ufficializzato la denominazione, che potrebbe essere svelata solo in prossimità del debutto al Salone di Parigi. La scelta del nome è cruciale per un modello che punta a diventare il punto di accesso all'elettrico per un pubblico ampio. La vettura si inserisce in una strategia più ampia: Dacia ha già in programma altri tre veicoli elettrici da lanciare entro i prossimi quattro anni, confermando l'impegno del marchio verso una mobilità sostenibile a basso costo. Il posizionamento low cost non significa però rinunciare alla qualità: la piattaforma condivisa con la Twingo garantisce standard tecnici collaudati, mentre il design distintivo mira a differenziare il modello dalla cugina francese.

Prezzo e concorrenza: la sfida sotto i 20.000 euro

Il prezzo è l'elemento centrale della strategia di Dacia. Con un costo stimato tra 15.000 e 17.000 euro, la city car si candida a diventare una delle elettriche più accessibili sul mercato europeo. La Twingo elettrica parte già sotto i 20.000 euro, ma la Dacia dovrà posizionarsi più in basso per non cannibalizzare le vendite della sorella. La concorrenza nel segmento delle city car elettriche è agguerrita, con modelli come la Fiat 500e e la Volkswagen e-up! che partono da prezzi superiori. Dacia punta a ritagliarsi una nicchia offrendo un prodotto essenziale ma funzionale, con un'autonomia sufficiente per la mobilità urbana. L'arrivo della nuova elettrica potrebbe inoltre ridefinire le aspettative dei consumatori, abituati a considerare l'elettrico come un'opzione costosa. Dacia dimostra che è possibile coniugare sostenibilità e convenienza.

Il contesto: Dacia tra elettrificazione e motorsport

Mentre Dacia si prepara al lancio della city car elettrica, il marchio continua a coltivare la sua anima sportiva. Un esempio emblematico è la Dacia Logan preparata dal team Ollis Garage, che partecipa ogni anno alla 24 ore del Nürburgring. Dopo due incidenti gravi e altrettante ricostruzioni complete, l'auto, ribattezzata "Bock Norris", torna in pista con un motore turbo da 280 CV derivato dalla Renault Mégane RS e un cambio sequenziale. Il team, composto da appassionati guidati da Sabine e Oliver Kriese, non punta a vincere, ma a esserci. "Mio fratello ha sempre trovato i giochi di parole su Chuck Norris molto divertenti", racconta Sabine. "A volte l'auto è un po' testarda, e così è venuto naturale." Il 2025 è stato l'anno peggiore, con un incidente che ha quasi convinto Sabine a chiudere il progetto, ma la perseveranza del team ha permesso di ricostruire l'auto da zero. La Logan di Ollis Garage è diventata un simbolo della gara, tanto che i cappellini con la scritta "Dacia vs Goliath" sono un oggetto di culto nel paddock. Quest'anno il Goliath ha un nome preciso: Max Verstappen, al via per la prima volta con una Mercedes-AMG GT3. Tra le due auto c'è un abisso tecnico, ma per Ollis Garage l'obiettivo è partecipare alla stessa competizione.

Prospettive future: l'elettrico accessibile diventa realtà

Con il lancio della nuova city car, Dacia si appresta a compiere un passo significativo verso la democratizzazione dell'auto elettrica. Il modello, atteso per ottobre, rappresenta un test cruciale per la strategia del marchio, che punta a conquistare una fetta di mercato in crescita. L'autonomia di poco superiore ai 200 km potrebbe essere sufficiente per l'uso quotidiano in città, ma potrebbe limitare l'attrattiva per chi necessita di spostamenti più lunghi. Tuttavia, il prezzo competitivo potrebbe compensare questa limitazione, attirando un pubblico attento al budget. Nei prossimi anni, Dacia amplierà la sua gamma elettrica con altri tre modelli, consolidando la sua posizione di leader nel segmento low cost. La sfida sarà mantenere la promessa di un prezzo accessibile senza sacrificare la qualità, in un mercato sempre più affollato di concorrenti.

In sintesi

  • Dacia lancerà una city car elettrica gemella della Twingo al Salone di Parigi di ottobre 2025.
  • Il prezzo sarà inferiore a 20.000 euro, probabilmente tra 15.000 e 17.000 euro.
  • Batteria da 27,5 kWh e autonomia di poco superiore ai 200 km.
  • La vettura sarà prodotta in Europa e fa parte di un piano di quattro nuovi EV in 4 anni.
  • Il nome del modello non è ancora stato rivelato.
  • Dacia conferma la sua presenza anche nel motorsport con la Logan 'Bock Norris' alla 24 ore del Nürburgring.
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