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Declan Rice segna due punizioni da sogno e guida l'Arsenal alla semifinale di Champions dopo 16 anni

Il centrocampista inglese, che non aveva mai segnato su calcio di punizione diretto in carriera, ha steso il Real Madrid con due perle all'Emirates.

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Declan Rice segna due punizioni da sogno e guida l'Arsenal alla semifinale di Champions dopo 16 anni
Il centrocampista inglese, che non aveva mai segnato su calcio di punizione diretto in carriera, ha steso il Real MadridCredit · BBC

I fatti

  • Declan Rice ha segnato due gol su punizione diretta nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid, vinta 3-0 dall'Arsenal.
  • Era dal settembre 2021, con Martin Ødegaard contro il Burnley, che l'Arsenal non segnava su punizione diretta.
  • Rice non aveva mai segnato su punizione in 339 partite da professionista tra West Ham, Arsenal e Inghilterra.
  • La partita di ritorno al Bernabéu si è conclusa con un pareggio che ha permesso all'Arsenal di raggiungere la semifinale di Champions League dopo 16 anni.
  • L'Arsenal ha speso 116 milioni di euro per acquistare Rice dal West Ham nel luglio 2023.
  • Al Bernabéu, Rice ha sfoderato una prestazione difensiva di alto livello, con intercetti, contrasti e letture tattiche decisive.

La notte magica di Rice: due punizioni da record

La notte in cui Declan Rice ha steso il Real Madrid è stata segnata da un'impresa mai vista prima: due gol su calcio di punizione diretta, una specialità che il centrocampista inglese non aveva mai praticato a livello professionistico. In 339 partite tra West Ham, Arsenal e Inghilterra, Rice non aveva mai segnato su punizione. Ma all'Emirates, di fronte a 60.000 spettatori estasiati, ha infranto ogni statistica. Il primo gol è arrivato al 58', con un destro a giro che ha superato la barriera e si è infilato nell'angolo alto, imprendibile al 70', è stato un'altra meraviglia: palla all'incrocio dei pali, ancora con il destro. "Dov'erano quei gol? Nell'armadietto", ha scherzato Rice in televisione dopo la partita. L'Arsenal ha vinto 3-0, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. La squadra di Mikel Arteta ha difeso il vantaggio al Bernabéu, conquistando la semifinale di Champions League dopo 16 anni di assenza.

Il ruolo di Nicolas Jover e la fiducia di Arteta

Dietro le due punizioni di Rice c'è il lavoro di Nicolas Jover, il guru dei calci piazzati dell'Arsenal. Jover ha trasformato le palle inattive dei Gunners in una minaccia costante, lavorando anche con Rice per migliorare la sua tecnica. Sulla prima punizione, Rice ha ricevuto istruzioni di tirare da Jover, ma ha deciso di cambiare piano dopo aver osservato la barriera e il portiere. "Ho guardato dov'era il portiere, come era messa la barriera, e ho pensato che potevo far girare la palla all'esterno del muro e superarlo", ha raccontato Rice. "L'ho detto a Bukayo Saka, lui mi ha detto di calciare se me la sentivo. Sono contento di averlo fatto". Mikel Arteta ha elogiato la pulizia di tiro di Rice: "Questi gol per me non sono una sorpresa. Se c'era uno che poteva farlo, per come calcia, era Declan: ha una pulizia nel tiro incredibile". L'ultimo gol su punizione diretta dell'Arsenal risaliva al settembre 2021, con Martin Ødegaard contro il Burnley.

La doppia prestazione: gol all'andata, sostanza al ritorno

Se all'andata Rice ha inciso con i gol, al ritorno al Bernabéu ha mostrato il suo lato più oscuro: quello del combattente. Nonostante non abbia segnato, è stato decisivo in fase difensiva, con intercetti, contrasti e letture tattiche. L'Arsenal ha chiuso la partita con il 33% di possesso palla, ma ha tentato il doppio dei tiri in porta (sei a tre) rispetto al Real Madrid. Rice ha dato equilibrio e forza alla manovra, incarnando lo spirito di un gruppo giovane ma in piena evoluzione. La sua prestazione è girata in positivo dopo la revisione VAR che ha annullato un rigore concesso per una sua trattenuta su Kylian Mbappé. Dopo quell'episodio, Rice è stato perfetto sia in difesa che in attacco, gestendo ogni palla con razionalità. È entrato anche nell'azione del gol di Saka, dialogando con Ødegaard un attimo prima dell'assist di Merino. Curiosamente, Rice si trovava in posizione più avanzata rispetto al capitano danese, segno che i movimenti da incursore sono ormai interiorizzati.

L'evoluzione tattica di Rice: da schermo difensivo a incursore

Da gennaio in poi, il ruolo di Rice è cambiato. Non tanto nella posizione, quanto nella funzione. Con gli attaccanti fuori per infortunio da febbraio a metà aprile, Arteta ha chiesto a Rice di ampliare il proprio raggio d'azione, buttandosi costantemente negli spazi creati dai movimenti di Merino, finto centravanti. Il risultato è stato un aumento dei gol e degli assist attesi rispetto alla stagione precedente. A Madrid, però, Rice è sembrato quasi il vecchio Rice, quello che si muoveva davanti alla difesa e organizzava il ritmo della squadra. Il piano gara dell'Arsenal era semplice: difesa chiusa e attenta, poi verticalizzazioni immediate. Rice ha saputo adattarsi, dimostrando una completezza rara. "Mai come ieri sera, l'Arsenal aveva bisogno di qualcuno che abbassasse il carico emotivo della partita, che anestetizzasse la carica del Bernabeu", si legge in un'analisi. "Se Saka l'ha fatto con corsa, estro e fantasia, Rice ci ha messo la diligenza, la dedizione tattica, il fiato".

Il valore di Rice: 116 milioni di euro ben spesi

L'Arsenal ha speso 116 milioni di euro per acquistare Rice dal West Ham nel luglio 2023, rendendolo l'inglese più pagato della storia. Una cifra che ha sollevato dubbi, ma che la doppia prestazione contro il Real Madrid ha giustificato pienamente. Rice ha dimostrato di essere uno dei migliori centrocampisti d'Europa, capace di incidere sia in fase offensiva che difensiva. La sua leadership in spogliatoio è altrettanto importante. Rice è uno dei leader del gruppo, e la sua maturità si riflette in campo. "Capirò veramente solo tra qualche anno quello che ho fatto", ha detto dopo la partita. "È stata una notte storica, ho fatto due gol al Real Madrid, ma ora penso solo al ritorno, a quello che ci aspetta al Bernabeu". Il volto di questa impresa è proprio quello di Rice, che nelle due partite più importanti della sua carriera di club ha dimostrato di essere completo. E il fatto che di fronte ci fosse Jude Bellingham rende il tutto ancora più dolce per i tifosi dell'Arsenal.

Le sfide future: semifinale e ambizioni di Champions

Con la semifinale di Champions League conquistata dopo 16 anni, l'Arsenal si prepara ad affrontare le prossime sfide. La squadra di Arteta ha voglia di costruire una nuova storia vincente, con questo gruppo di giocatori. Rice, a 26 anni, ha capito di poter diventare uno specialista delle punizioni, uno di quelli che piega il pallone con parabole impensabili. La partita di ritorno al Bernabéu ha mostrato un Arsenal maturo, capace di soffrire e di colpire in contropiede. Il rigore sbagliato da Saka dopo 13 minuti non ha modificato il mood del match, segno di una solidità mentale che mancava da anni. Ora l'Arsenal attende l'avversario in semifinale, con la consapevolezza di aver superato uno degli ostacoli più duri. Rice e compagni sanno che la strada è ancora lunga, ma la notte magica dell'Emirates ha dimostrato che nulla è impossibile.

In sintesi

  • Declan Rice ha segnato i suoi primi due gol su punizione diretta in carriera nella stessa partita, contro il Real Madrid nei quarti di Champions League.
  • L'Arsenal ha raggiunto la semifinale di Champions League dopo 16 anni, grazie al 3-0 dell'andata e a una prestazione difensiva solida al ritorno.
  • Nicolas Jover, il guru dei calci piazzati dell'Arsenal, ha lavorato con Rice per migliorare la sua tecnica, ma il centrocampista ha preso decisioni autonome in campo.
  • Rice ha dimostrato versatilità tattica, passando dal ruolo di schermo difensivo a quello di incursore, a seconda delle esigenze della squadra.
  • Il costo di 116 milioni di euro per Rice è stato giustificato dalle sue prestazioni decisive, sia in fase offensiva che difensiva.
  • La leadership di Rice in spogliatoio e la sua maturità sono state fondamentali per la crescita dell'Arsenal, che ora punta a vincere la Champions League.
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