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Pogacar consolida la maglia gialla al Giro di Romandia, Godon vince la seconda tappa

Il campione del mondo sloveno si impone nella volata di Rue-Vucherens, ma la frazione va al francese Dorian Godon, che regola Fisher-Black e Paret-Peintre.

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Pogacar consolida la maglia gialla al Giro di Romandia, Godon vince la seconda tappa
Il campione del mondo sloveno si impone nella volata di Rue-Vucherens, ma la frazione va al francese Dorian Godon, che rCredit · ANSA

I fatti

  • Tadej Pogacar vince la seconda tappa del Giro di Romandia 2026, 173,1 km da Rue a Vucherens.
  • Dorian Godon (Ineos) vince la quarta tappa, battendo Finn Fisher-Black e Valentin Paret-Peintre.
  • Godon conquista la 21ª vittoria in carriera, la quinta della stagione.
  • Pogacar mantiene la maglia gialla di leader con 12:06:46, 17 secondi su Florian Lipowitz.
  • Marco Frigo è il miglior italiano, 12° nella quarta tappa.
  • Damiano Caruso attacca da solo sulla salita di Mollendruz, ma viene ripreso.
  • Pogacar era sesto nel cronoprologo di 3,2 km a Villars-sur-Glâne, vinto da Godon.

Pogacar vince anche in volata, ma Godon domina la quarta tappa

Tadej Pogacar ha dimostrato di saper vincere anche negli sprint di gruppo. Dopo essersi imposto nella prima tappa del Giro di Romandia con uno sprint ristretto, lo sloveno ha bissato il successo nella seconda frazione, la Rue-Vucherens di 173,1 chilometri, tagliando il traguardo davanti al campione nazionale francese Dorian Godon e al neozelandese Finn Fisher-Black. Con questa vittoria, il campione iridato ha consolidato la sua maglia gialla di leader della corsa. Tuttavia, nella quarta tappa, Godon ha preso la rivincita. Il 29enne francese del team Ineos ha regolato gli avversari con una grande volata, precedendo Fisher-Black (Red Bull BORA Hansgrohe) e Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step). Per Godon si tratta della 21ª vittoria in carriera, la quinta in stagione. La frazione è stata animata da una fuga di sette corridori, che ha caratterizzato gran parte della corsa. Sull'ultima salita, quella di Mollendruz, Damiano Caruso ha attaccato rimanendo da solo, ma è stato ripreso da Steinhauser e Cras. Nel gruppo, Red Bull, Lidl Trek e soprattutto la Ineos di Godon hanno lavorato per ricucire lo strappo, riuscendoci ai meno 3 chilometri.

La top ten della quarta tappa e la classifica generale

La top ten della quarta tappa vede Godon primo con il tempo di 3:58:18, seguito da Fisher-Black e Paret-Peintre a 0 secondi. Pogacar è quarto, sempre a 0 secondi, mentre Sergio Higuita (XDS Astana) è quinto. Completano la top ten Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), Junior Lecerf (Soudal Quick-Step), Clément Champoussin (XDS Astana), Clément Berthet (Groupama-FDJ) e Luke Plapp (Jayco AlUla). Nella classifica generale, Pogacar guida con 12:06:46, con un vantaggio di 17 secondi su Florian Lipowitz (Red Bull BORA) e 26 su Lenny Martinez (Bahrain Victorious). Jørgen Nordhagen (Visma Lease a Bike) è quarto a 33 secondi, seguito da Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek) a 41 secondi. Carlos Rodríguez (Ineos) è sesto a 51 secondi, mentre Luke Plapp e Luke Tuckwell (Red Bull BORA) sono settimo e ottavo a pari tempo. Jefferson Cepeda (Movistar) e Clément Berthet (Groupama-FDJ) chiudono la top ten rispettivamente a 52 e 57 secondi. Il miglior italiano della quarta tappa è Marco Frigo, giunto dodicesimo sul traguardo.

Godon: dal cronoprologo alla vittoria di tappa

Dorian Godon aveva già impressionato nel cronoprologo inaugurale del Giro di Romandia, una breve prova di 3,2 km con partenza e arrivo a Villars-sur-Glâne. Il francese aveva vinto con il tempo di 6 minuti e 12 secondi, precedendo il portoghese Oliveira e lo svedese Soderqvist, entrambi staccati di 6 centesimi. Pogacar, al debutto nella corsa elvetica, si era piazzato sesto a 7 secondi. quella era stata la 20ª vittoria in carriera. Ora, con il successo nella quarta tappa, il conto sale a 21. Il francese si conferma uno dei velocisti più in forma del momento, capace di imporsi sia nelle cronometro che negli sprint di gruppo. La corsa svizzera rappresenta e il due volte campione del mondo in linea sta dimostrando di essere già competitivo. La sua capacità di vincere in volata, pur non essendo un velocista puro, aggiunge una nuova dimensione al suo già ricco repertorio.

La dinamica della quarta tappa: fuga, attacco e sprint

La quarta tappa è stata caratterizzata da una fuga di sette corridori che ha tenuto il gruppo sotto pressione per gran parte della giornata. Sull'ultima salita, il Mollendruz, Damiano Caruso ha tentato l'attacco solitario, ma è stato ripreso da Steinhauser e Cras. Nel gruppo, le squadre dei velocisti hanno lavorato per chiudere il gap, con Ineos in testa a tirare che aveva perso contatto in salita ma era rientrato in discesa. Ai meno 3 chilometri, il ricongiungimento è avvenuto, e alcuni corridori hanno provato ad anticipare la volata. Tuttavia, il gruppo è rimasto compatto, e lo sprint è stato inevitabile. Carlos Rodríguez ha lavorato lanciando la volata per il francese, che ha nettamente battuto gli avversari. La vittoria di Godon è stata netta, con Fisher-Black e Paret-Peintre a completare il podio. Pogacar, pur non vincendo la tappa, ha dimostrato di essere in ottima forma, piazzandosi quarto e mantenendo la leadership.

Le prospettive per il resto della corsa

Con la maglia gialla saldamente sulle spalle, Pogacar si presenta come il favorito per la vittoria finale. Il suo vantaggio di 17 secondi su Lipowitz e 26 su Martinez potrebbe rivelarsi decisivo nelle tappe che verranno. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita: Red Bull BORA ha due uomini nella top ten (Lipowitz e Tuckwell), mentre Ineos può contare su Godon e Rodríguez. La quarta tappa ha mostrato che Godon è in grado di battere Pogacar in uno sprint regolare, ma lo sloveno ha già dimostrato di poter vincere in qualsiasi situazione. La corsa elvetica, con le sue salite e le sue cronometro, offrirà ulteriori opportunità per attacchi e ribaltamenti. Per il ciclismo italiano, la prestazione di Damiano Caruso, che ha tentato un attacco coraggioso, e il dodicesimo posto di Marco Frigo rappresentano segnali positivi, anche se manca ancora un successo di tappa. La corsa continua, e le prossime frazioni potrebbero riservare sorprese.

In sintesi

  • Tadej Pogacar vince la seconda tappa e consolida la maglia gialla al Giro di Romandia 2026.
  • Dorian Godon vince la quarta tappa, la sua 21ª in carriera, dimostrando grande forma.
  • Pogacar guida la classifica generale con 12:06:46, 17 secondi su Florian Lipowitz.
  • Godon aveva già vinto il cronoprologo di 3,2 km a Villars-sur-Glâne, con Pogacar sesto a 7 secondi.
  • La quarta tappa è stata caratterizzata da una fuga di sette corridori e dal tentativo di Damiano Caruso.
  • Marco Frigo è il miglior italiano nella quarta tappa, 12° sul traguardo.
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