Tamponamento mortale sul Grande Raccordo Anulare: muore 74enne, due feriti
L'incidente, avvenuto all'alba del 30 aprile al chilometro 2, ha causato la chiusura di due corsie e lunghe code, mentre le indagini della polizia stradale sono in corso.

ITALY —
I fatti
- Incidente mortale il 30 aprile 2025, ore 5:30, sul Grande Raccordo Anulare di Roma.
- Coinvolte una Fiat Punto e una BMW X2 in un tamponamento sulla carreggiata esterna.
- Deceduto un uomo di 74 anni, morto sul colpo.
- Feriti una 73enne e un 63enne, non in gravi condizioni, trasportati all'Aurelia Hospital.
- Chiuse la corsia centrale e di sorpasso al chilometro 1,900, in prossimità di via Aurelia.
- Sul posto intervenuti Anas e polizia stradale della sottosezione di Settebagni.
- Secondo incidente mortale in meno di due settimane: il 17-18 aprile un 35enne perse la vita al chilometro 62,200.
- Nell'incidente di aprile, una donna di 35 anni al passeggero fu ricoverata in gravi condizioni; illeso l'altro conducente.
L'alba di sangue sul Gra
Un violento tamponamento tra due auto ha spezzato la vita di un uomo di 74 anni, giovedì 30 aprile, poco dopo le 5:30, sul Grande Raccordo Anulare di Roma. L'impatto è avvenuto sulla carreggiata esterna, all'altezza del chilometro 2, e non ha lasciato scampo al conducente, deceduto prima dell'arrivo dei soccorsi. Due persone sono rimaste ferite: una donna di 73 anni e un uomo di 63 anni, entrambi trasportati dal personale del 118 all'Aurelia Hospital. Le loro condizioni non sono gravi, secondo quanto appreso. Sul posto sono intervenuti gli operatori di Anas e le pattuglie della polizia stradale della sottosezione di Settebagni, per la gestione della viabilità e per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica.
Le auto coinvolte e la dinamica
I veicoli coinvolti sono una Fiat Punto e una BMW X2. Il sinistro, un tamponamento, è avvenuto in carreggiata esterna. Le autorità hanno disposto la chiusura della corsia centrale e di quella di sorpasso al chilometro 1,900, in prossimità di via Aurelia, per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza. La polizia stradale è al lavoro per delineare l'esatta dinamica dell'impatto. Al momento non sono state fornite indicazioni su eventuali responsabilità o cause scatenanti. Le ripercussioni sulla viabilità sono state immediate: lunghe code e rallentamenti si sono registrati non solo sul Gra, ma anche sulla statale 1 Aurelia, nel tratto compreso tra il raccordo e via Aurelia Antica.
Secondo incidente mortale in due settimane
Quello del 30 aprile è il secondo incidente mortale in meno di quindici giorni sul Grande Raccordo Anulare. Tra il 17 e il 18 aprile, un uomo di 35 anni ha perso la vita in uno scontro tra due auto che viaggiavano nella stessa direzione, al chilometro 62,200. La vittima era al volante della propria vettura ed è spirata sul colpo. Al sedile passeggero si trovava una donna di 35 anni, ricoverata in gravi condizioni. Illeso, invece, il conducente dell'altra auto. La sequenza di tragedie riaccende l'attenzione sulla sicurezza dell'anello stradale romano, teatro di frequenti incidenti.
Viabilità in tilt e disagi per gli automobilisti
La chiusura delle due corsie ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione nelle prime ore del mattino, con code e rallentamenti che hanno interessato anche le arterie limitrofe. I tecnici di Anas sono intervenuti per ripristinare la normale viabilità nel più breve tempo possibile, ma i disagi si sono protratti per diverse ore. La situazione è stata gestita con l'ausilio della polizia stradale, che ha deviato il traffico e coordinato le operazioni di rimozione dei veicoli. Non sono state fornite stime precise sulla durata dei rallentamenti, ma fonti locali segnalano criticità fino a tarda mattinata.
Un'emergenza ricorrente sulle strade della capitale
L'incidente del 30 aprile si inserisce in una scia di sinistri mortali che hanno insanguinato le strade romane nelle ultime settimane. Il Grande Raccordo Anulare, arteria fondamentale per la mobilità della capitale, è spesso teatro di incidenti violenti, favoriti dall'alta velocità e dal traffico intenso. Le autorità locali sono sotto pressione per migliorare la sicurezza, ma al momento non sono state annunciate misure specifiche dopo l'ultima tragedia. La polizia stradale continua le indagini per chiarire le cause di entrambi gli incidenti.
Le domande aperte sulla sicurezza
Resta da chiarire se i due incidenti mortali abbiano fattori comuni, come l'eccesso di velocità o la scarsa illuminazione. La dinamica del tamponamento del 30 aprile è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno analizzando i rilievi e le testimonianze. Nel frattempo, la sequenza di lutti solleva interrogativi sulla necessità di interventi strutturali lungo il Gra, come l'installazione di barriere o sistemi di controllo della velocità. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata dalle autorità competenti.
Cronaca di una strage silenziosa
La morte del 74enne è l'ultima di una serie che sembra non arrestarsi. Ogni incidente lascia dietro di sé famiglie distrutte e una comunità che chiede risposte. Il Grande Raccordo Anulare, simbolo della mobilità capitolina, si trasforma sempre più spesso in teatro di tragedie annunciate. Mentre la polizia prosegue le indagini, il conto delle vittime continua a salire. La speranza è che questi eventi possano finalmente spingere a un cambio di passo nella prevenzione.
In sintesi
- Il 30 aprile 2025 un tamponamento tra Fiat Punto e BMW X2 sul Gra causa la morte di un 74enne e il ferimento di due persone.
- Le corsie centrale e di sorpasso sono state chiuse al km 1,900, generando code e rallentamenti.
- È il secondo incidente mortale in meno di due settimane sullo stesso anello stradale: il 17-18 aprile un 35enne perse la vita al km 62,200.
- Le indagini della polizia stradale sono in corso per determinare le cause di entrambi i sinistri.
- La sicurezza del Grande Raccordo Anulare resta una questione critica, senza annunci di interventi immediati.




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