Designazioni pilotate a San Siro: Rocchi indagato, arbitri confermano la combine del 2 aprile
Le testimonianze raccolte dalla Procura di Milano rivelano due nomine concordate per favorire l'Inter, mentre il supervisore Var Gervasoni affronta un interrogatorio separato su un episodio di Serie B.

ITALY —
I fatti
- Il 2 aprile 2025, a San Siro, Gianluca Rocchi avrebbe concordato due designazioni arbitrali con persone del mondo arbitrale.
- Andrea Colombo, 'arbitro gradito' all'Inter, fu designato per Bologna-Inter del 20 aprile 2025.
- Daniele Doveri, 'poco gradito' ai nerazzurri, fu designato per la semifinale di Coppa Italia Inter-Milan del 23 aprile 2025, evitando così la finale.
- Rocchi è indagato per frode sportiva in concorso con più persone, tutte del mondo arbitrale.
- Andrea Gervasoni, supervisore Var, è indagato per un episodio in Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025, non in concorso con Rocchi.
- L'interrogatorio di Gervasoni, inizialmente previsto in caserma, è stato spostato in luogo segreto per l'esplosione mediatica.
- Gervasoni è citato nell'esposto di Domenico Rocca per le 'bussate' di Rocchi alla sala Var, ma Inter-Roma non è oggetto dell'inchiesta.
La combine del 2 aprile: due designazioni pilotate a San Siro
Le indagini della Procura di Milano sul cosiddetto 'sistema Rocchi' hanno trovato conferme nelle testimonianze degli arbitri ascoltati. Secondo gli inquirenti, il 2 aprile 2025, presso lo stadio San Siro, l'ex designatore Gianluca Rocchi avrebbe concordato con più persone, tutte appartenenti al mondo arbitrale, due designazioni 'pilotate' per favorire l'Inter. La prima riguarda Andrea Colombo, considerato 'arbitro gradito' ai nerazzurri, che fu scelto per dirigere Bologna-Inter del 20 aprile 2025. La seconda concerne Daniele Doveri, 'poco gradito' all'Inter, designato per la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan il 23 aprile 2025, evitando così che arbitrasse un'eventuale finale. Entrambi gli arbitri sono stati sentiti dalla Procura e avrebbero confermato l'esistenza di un accordo.
Rocchi indagato in concorso, si avvale della facoltà di non rispondere
Gianluca Rocchi è indagato per frode sportiva in concorso con 'più persone', tutte esclusivamente del mondo arbitrale. L'ex designatore ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere e non si presenterà all'interrogatorio. Le accuse si basano sulle testimonianze raccolte, che descrivono un sistema di designazioni 'combinate' di cui gli arbitri erano consapevoli. La Procura contesta a Rocchi di aver 'combinato o schermato' le designazioni per garantire all'Inter direzioni di gara favorevoli, evitando arbitri sgraditi come Doveri nelle partite decisive.
Gervasoni interrogato in segreto: l'ombra delle 'bussate' alla sala Var
Andrea Gervasoni, supervisore Var, è stato convocato per un interrogatorio che, dopo l'esplosione mediatica, è stato spostato in un luogo segreto concordato tra il pm Maurizio Ascione e l'avvocato Andrea Ducci. Gervasoni è indagato per un episodio specifico di Serie B: Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025. Secondo il pm, durante quella partita Gervasoni avrebbe 'incalzato e sollecitato' l'addetto Var Luigi Nasca affinché richiamasse l'arbitro Antonio Giua alla revisione del rigore concesso al Modena. L'avvocato Ducci si dice pronto a chiarire, pur definendo l'invito a comparire 'al buio' e mettendo in guardia da eventuali 'domande a sorpresa'.
Il caso delle 'bussate' e l'esposto di Rocca: Inter-Roma esclusa dall'inchiesta
Gervasoni era stato evocato nell'esposto dell'ex guardalinee Domenico Rocca, che accusava Rocchi di 'bussate' alla sala Var per influenzare le decisioni. Rocca citava un episodio in Inter-Roma del 27 aprile 2025, in cui Gervasoni, supervisore di giornata, non sarebbe intervenuto per un rigore netto su Bisseck, a differenza di quanto accaduto in altre partite. Tuttavia, la Procura non ritiene condizionata quella situazione e Inter-Roma non è oggetto dell'inchiesta. Le voci sulla misteriosa assenza dell'audio Var non hanno trovato fondamento. Resta invece centrale il filone del 2 aprile, con le designazioni pilotate per le partite di campionato e Coppa Italia.
Le designazioni contestate: Colombo e Doveri ascoltati come testimoni
Le due designazioni contestate a Rocchi riguardano Andrea Colombo per Bologna-Inter e Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia. Entrambi gli arbitri sono stati ascoltati dalla Procura come testimoni, senza la presenza di avvocati, e hanno confermato le dinamiche dell'accordo. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe agito per 'assicurare all'Inter direzioni di gara diverse dal poco gradito Doveri per l'eventuale finale e per il resto delle partite di campionato'. La scelta di Colombo, invece, garantiva un arbitro gradito ai nerazzurri per una partita di campionato cruciale.
Prospettive: cosa attende l'inchiesta e i protagonisti
L'inchiesta della Procura di Milano prosegue, con l'ascolto di altri testimoni e l'analisi delle prove raccolte. Rocchi resta indagato in concorso, mentre Gervasoni affronta un interrogatorio separato su un episodio di Serie B. Le implicazioni per il mondo arbitrale italiano sono significative: il sistema delle designazioni, già oggetto di polemiche, è ora al centro di un'indagine penale per frode sportiva. Resta da chiarire l'identità degli 'interlocutori' di Rocchi il 2 aprile e se vi siano altri episodi simili. La giustizia sportiva, intanto, ha archiviato l'esposto di Rocca, ma la Procura sembra procedere su un binario parallelo.
In sintesi
- Le testimonianze degli arbitri confermano due designazioni pilotate da Rocchi il 2 aprile 2025 a San Siro.
- Rocchi è indagato per frode sportiva in concorso con persone del mondo arbitrale e non risponde alle accuse.
- Gervasoni è indagato per un episodio in Salernitana-Modena, non per le 'bussate' in Inter-Roma, che resta fuori dall'inchiesta.
- Le designazioni contestate riguardano Colombo (gradito all'Inter) per Bologna-Inter e Doveri (sgradito) per la semifinale di Coppa Italia.
- L'interrogatorio di Gervasoni si svolge in luogo segreto per l'esplosione mediatica, mentre Rocchi non si presenta.
- L'inchiesta potrebbe allargarsi ad altri episodi, ma al momento si concentra sulle designazioni del 2 aprile.





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