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Mario Isola: lo sviluppo dei cerchioni torna centrale e a Miami si attende il primo salto prestazionale

Pirelli monitora l'evoluzione dei carichi mentre le squadre sfruttano la nuova libertà progettuale concessa dai regolamenti 2026.

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Mario Isola: lo sviluppo dei cerchioni torna centrale e a Miami si attende il primo salto prestazionale
Pirelli monitora l'evoluzione dei carichi mentre le squadre sfruttano la nuova libertà progettuale concessa dai regolameCredit · FormulaPassion

I fatti

  • Dal 2026 i team possono progettare liberamente i cerchioni, abolendo lo standard 18 pollici del 2022-2025.
  • Pirelli ha fornito linee guida per evitare soluzioni estreme che impediscano il montaggio degli pneumatici.
  • Il primo grande salto prestazionale è atteso al Gran Premio di Miami, con aggiornamenti massicci da tutti i team.
  • L'aerodinamica attiva introduce quattro scenari di carico diversi (asciutto/bagnato, aperta/chiusa), complicando le prescrizioni di pressione.
  • I circuiti veloci come Monza avranno carichi inferiori ma velocità molto elevate; piste come Silverstone manterranno carichi alti con gomme più piccole.
  • Il budget cap limita lo sviluppo a ondate, impedendo modifiche gara dopo gara come in passato.

Il ritorno della progettazione libera dei cerchioni

Con l'entrata in vigore dei regolamenti 2026, le squadre di Formula 1 hanno riottenuto la possibilità di progettare autonomamente i cerchioni, una libertà che era stata abolita tra il 2022 e il 2025 con l'introduzione dei cerchi standard da 18 pollici. Mario Isola, ex direttore di Pirelli Motorsport, ha rivelato che i team stanno già investendo risorse significative in quest'area, considerata cruciale per la gestione termica degli pneumatici. Il trasferimento di calore dal freno al cerchio e il mantenimento della temperatura dell'aria all'interno della gomma diventano parametri determinanti per la prestazione. Isola ha spiegato che Pirelli ha fornito delle linee guida per lo sviluppo dei cerchioni, al fine di evitare soluzioni troppo esotiche che potrebbero rendere impossibile il montaggio degli pneumatici. "Sembra una battuta, ma in passato abbiamo anche vissuto queste situazioni", ha commentato, sottolineando che alcuni team hanno già modificato i propri cerchi, costringendo Pirelli a tenere gli occhi aperti. Lo sviluppo proseguirà nei prossimi mesi, ma con un ritmo più moderato rispetto al passato a causa del budget cap. "Rifare tutto il parco cerchi costa dei soldi", ha osservato Isola, prevedendo aggiornamenti a ondate piuttosto che modifiche gara dopo gara.

Stime di carico e sviluppo atteso per fine stagione

Pirelli ha ricevuto dalle squadre le stime di carico per il finale di stagione, che confermano una crescita importante delle prestazioni, sebbene non ancora quantificabile in termini di tempo sul giro. "È difficile farlo in termini di tempo sul giro", ha dichiarato Isola, precisando che l'attenzione è concentrata su carichi e velocità, parametri fondamentali per l'integrità del prodotto. Le simulazioni ricevute indicano uno sviluppo significativo atteso entro la fine dell'anno. Il prossimo Gran Premio di Miami rappresenterà un punto di svolta, con l'arrivo di grandi pacchetti di aggiornamenti per tutti i team. "È probabile che il primo salto prestazionale lo vedremo a Miami", ha affermato Isola, spiegando che le squadre hanno avuto modo di lavorare sulle auto e di osservare quelle dei concorrenti, traendo spunti per migliorare. Oltre ai cerchioni, le vetture evolveranno in ogni area, e Pirelli monitorerà attentamente l'evoluzione dei livelli di carico per adeguare le pressioni di gonfiaggio. Il compito è reso più complesso dall'introduzione dell'aerodinamica attiva, che sostituisce il vecchio DRS.

L'impatto dell'aerodinamica attiva sulle pressioni

L'aerodinamica attiva, più potente della precedente ala posteriore mobile, introduce scenari di carico molto diversi e complicati. Fino al 2025, con il DRS, l'effetto era ben conosciuto: le gomme posteriori si scaricavano e quelle anteriori si caricavano leggermente. Oggi, invece, si hanno quattro condizioni distinte: asciutto con aerodinamica completamente aperta, bagnato con aerodinamica completamente o parzialmente chiusa, e relative varianti. Ciò si traduce in carichi e velocità differenti, che Pirelli deve considerare per garantire la sicurezza degli pneumatici. "Se prima c'era una sola condizione, oggi ce ne sono quattro diverse", ha spiegato Isola, sottolineando la necessità di adeguare le prescrizioni di pressione e camber per rimanere entro parametri di sicurezza. La classificazione dei circuiti è cambiata di conseguenza: su piste con molti rettilinei, come Monza, si avranno carichi inferiori ma velocità decisamente più elevate; su tracciati ricchi di curve veloci, come Silverstone, l'aerodinamica attiva rimarrà chiusa, generando carichi elevati con gomme più piccole e minore capacità di sostenerli. Isola ha concluso che Pirelli dovrà lavorare su camber e pressioni per adattarsi a queste nuove condizioni, con l'obiettivo di mantenere la sicurezza pur consentendo prestazioni elevate.

Il ruolo dei cerchioni nella gestione termica

Il ritorno alla progettazione libera dei cerchioni rappresenta un'opportunità per i team di ottimizzare la gestione termica degli pneumatici. Il trasferimento di calore dal freno al cerchio influenza direttamente la temperatura dell'aria all'interno della gomma, un parametro chiave per la prestazione. Isola ha ricordato che in passato le squadre sviluppavano intensamente i cerchioni per cercare vantaggi prestazionali, e ora questa tendenza è ripresa. Pirelli ha stabilito linee guida per evitare soluzioni estreme, ma è consapevole che i team esploreranno nuovi concetti per migliorare le prestazioni. "Sappiamo che verranno sviluppati determinati concetti o idee per avere un impatto positivo sulla prestazione", ha detto Isola, aggiungendo che alcuni team hanno già modificato i cerchi. Il budget cap limita la frequenza degli aggiornamenti, ma lo sviluppo proseguirà comunque a ondate, con picchi attesi in corrispondenza di gare chiave come Miami.

Prospettive future: Miami come punto di svolta

Il Gran Premio di Miami è indicato da Isola come il momento in cui si assisterà al primo significativo salto prestazionale della stagione. I team hanno avuto tempo per analizzare le vetture rivali e sviluppare pacchetti di aggiornamenti consistenti. Questo evento segnerà l'inizio di una fase di evoluzione tecnica intensa, sebbene modulata dal budget cap. Pirelli continuerà a monitorare l'evoluzione dei carichi e delle velocità, adeguando le prescrizioni di pressione per garantire la sicurezza. La complessità introdotta dall'aerodinamica attiva richiederà un lavoro costante di adattamento, con particolare attenzione ai circuiti che presentano caratteristiche contrastanti. Isola ha lasciato intendere che lo sviluppo non sarà lineare, ma caratterizzato da picchi in determinate gare, a seconda dei cicli di aggiornamento dei team. La capacità di Pirelli di rispondere rapidamente a queste evoluzioni sarà cruciale per mantenere l'equilibrio tra prestazione e sicurezza.

In sintesi

  • I team di F1 hanno riottenuto la libertà di progettare i cerchioni, con un impatto diretto sulla gestione termica degli pneumatici.
  • Pirelli ha fornito linee guida per evitare soluzioni estreme, ma lo sviluppo è già in corso e proseguirà a ondate.
  • Il primo grande salto prestazionale è atteso al GP di Miami, con aggiornamenti massicci da tutti i team.
  • L'aerodinamica attiva introduce quattro scenari di carico diversi, complicando le prescrizioni di pressione e camber.
  • Circuiti veloci come Monza e tortuosi come Silverstone richiederanno approcci differenti per la gestione degli pneumatici.
  • Il budget cap limita la frequenza degli aggiornamenti, ma non l'intensità dello sviluppo tecnico.
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