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I giovani socialisti tedeschi vogliono abolire il matrimonio: «È una sovrastruttura borghese»

La mozione dei Jusos di Berlino propone di sostituirlo con «comunità di responsabilità» aperte a amici e parenti, riecheggiando Marx ed Engels.

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I giovani socialisti tedeschi vogliono abolire il matrimonio: «È una sovrastruttura borghese»
La mozione dei Jusos di Berlino propone di sostituirlo con «comunità di responsabilità» aperte a amici e parenti, riecheCredit · La Nuova Bussola Quotidiana

I fatti

  • I Jusos, sezione giovanile della SPD di Berlino, hanno presentato una mozione per abolire il matrimonio civile.
  • La mozione si intitola «Abbasso il patriarcato, anche se sembra romantico: abolire il matrimonio civile, istituire le unioni di responsabilità».
  • Il matrimonio è definito «storia millenaria di oppressione delle donne da parte degli uomini cisgender».
  • Le unioni di responsabilità potrebbero includere qualsiasi numero di persone, da due all'infinito, legate da relazioni romantiche, amicizia o parentela.
  • La mozione sarà discussa alla conferenza regionale del partito a Berlino l'8 e 9 maggio, ma è improbabile che venga approvata.
  • Il settimanale Oggi riporta che Francesco Totti non vedrebbe di buon occhio le nozze di Ilary Blasi con Bastian Muller.
  • Ilary Blasi ha dichiarato a Chi: «Bastian è un valore aggiunto: mi fa stare bene, sono felice».
  • Chanel Totti, figlia di Blasi e Totti, avrebbe un rapporto altalenante con Noemi Bocchi, nuova compagna di Totti.

Una proposta radicale contro il matrimonio

Abolire il matrimonio civile e sostituirlo con «comunità di responsabilità» aperte a chiunque, senza limiti di numero né di genere. È la proposta avanzata dalla sezione giovanile del Partito Socialdemocratico (SPD) di Berlino, i Jusos, in una mozione dal titolo inequivocabile: «Abbasso il patriarcato, anche se sembra romantico: abolire il matrimonio civile, istituire le unioni di responsabilità». Secondo i giovani socialisti, il matrimonio è una «sovrastruttura borghese» inventata per sfruttare le donne a beneficio del patriarcato. La sua storia è descritta come «millenaria oppressione delle donne da parte degli uomini cisgender». Il testo accusa l’istituto di servire «allo stato-nazione maschilista e capitalista come strumento per imporre politiche misogine, omofobe, classiste e razziste».

Le unioni di responsabilità: un patto flessibile e inclusivo

Al posto del matrimonio, i Jusos propongono la «comunità di responsabilità», un accordo che può essere stretto tra due o più persone legate da relazioni romantiche, amicizia, parentela o conoscenza. Non ci sono limiti al numero di membri, né distinzioni di sesso. La comunità regolerebbe tutte le questioni attualmente coperte dal matrimonio: diritti e doveri reciproci, successione, residenza, assistenza, educazione della prole. La costituzione e lo scioglimento della comunità richiederebbero solo una firma all’anagrafe. Il recesso sarebbe possibile «senza il consenso degli altri membri», garantendo la massima libertà individuale. I Jusos prevedono anche un periodo di prova, simile alla convivenza. I matrimoni già esistenti rimarrebbero validi.

Critiche e radici ideologiche: da Marx ai giorni nostri

La mozione ha suscitato forti critiche. Alcuni osservatori la definiscono «nichilista» e la riconducono al pensiero di Karl Marx e Friedrich Engels. Nel Manifesto del Partito Comunista del 1848, i due filosofi scrivevano: «Abolizione della famiglia! […] Il borghese vede nella moglie un semplice strumento di produzione». I Jusos riprendono questa idea, sostenendo che il matrimonio costringe le donne «a passare da un impiego retribuito a un lavoro di cura non retribuito o a un lavoro part-time (involontario)», impoverendole e rendendole dipendenti dal partner. La proposta è vista come parte di una più ampia tendenza alla «liquefazione» delle identità e delle strutture sociali. Il matrimonio, in quanto istituto di diritto naturale con una forma definita, viene considerato una gabbia da distruggere. I critici sottolineano che la mozione è stata redatta da giovani in gran parte non sposati, accusati di idealismo e di ignorare le conseguenze pratiche.

Scarse possibilità di approvazione

Nonostante la radicalità della proposta, le sue possibilità di diventare realtà sono minime. La mozione sarà discussa alla conferenza regionale del partito a Berlino l'8 e 9 maggio, ma è considerato «molto improbabile» che venga messa ai voti, figuriamoci approvata. I Jusos rappresentano una frangia minoritaria all'interno della SPD, e la proposta è vista più come una provocazione ideologica che come un serio programma politico. Tuttavia, il dibattito riflette un processo in atto da tempo nelle società occidentali: le convivenze stanno superando i matrimoni in molti Paesi, e istituti come il divorzio e i matrimoni omosessuali hanno già «liquefatto» la struttura tradizionale del matrimonio. La mozione dei Jusos, per quanto estrema, si inserisce in questa tendenza.

Il caso Blasi-Totti: un altro matrimonio sotto i riflettori

Mentre i Jusos discutono di abolire il matrimonio, in Italia il gossip si concentra sulle prossime nozze di Ilary Blasi con l'imprenditore tedesco Bastian Muller. Secondo il settimanale Oggi, Francesco Totti, ex marito di Blasi, «non vedrebbe di buon occhio i fiori d'arancio». La secondogenita Chanel Totti, invece, avrebbe un buon rapporto con Muller, che l'ha descritta come «una forza della natura, è tutta sua madre». Al contrario, il rapporto tra Chanel e Noemi Bocchi, attuale compagna di Totti, sarebbe «altalenante»: «Tra le due l'intesa stenta a decollare anche se in pubblico si mostrano in grande armonia», scrive Dandolo su Oggi. Blasi, intervistata da Chi, ha dichiarato: «Bastian è un valore aggiunto: mi fa stare bene, sono felice. È una persona solida, che mi dà sicurezza, mi dà gioia».

Un dibattito che interroga il futuro dell'istituto familiare

La proposta dei Jusos, sebbene marginale, apre interrogativi sul futuro del matrimonio come istituzione. Da un lato, c'è chi difende la sua natura «indissolubile» e «naturale», basata sulla differenza sessuale e sulla stabilità. Dall'altro, i movimenti progressisti spingono per forme più fluide e inclusive di convivenza, che riconoscano la pluralità delle relazioni affettive. Il dibattito non è solo tedesco: in molti Paesi occidentali, il numero di matrimoni diminuisce mentre aumentano le unioni di fatto e le famiglie ricomposte. La mozione dei Jusos, con la sua richiesta di abolizione, rappresenta un'estremizzazione di queste tendenze, ma solleva questioni reali su come garantire diritti e tutele in un panorama sociale in evoluzione.

Tra idealismo e realtà: il peso delle conseguenze pratiche

I critici della mozione sottolineano le difficoltà pratiche di sostituire il matrimonio con un accordo così flessibile. Questioni come la successione, l'affidamento dei figli, la divisione dei beni in caso di scioglimento della comunità richiederebbero una regolamentazione complessa, che la mozione liquida con una «firma all'anagrafe». Inoltre, l'abolizione del matrimonio potrebbe privare le donne di tutele conquistate con fatica, come i diritti patrimoniali e previdenziali. I Jusos sostengono che questi diritti verrebbero trasferiti alle comunità di responsabilità, ma senza un quadro giuridico dettagliato, il rischio è di creare incertezza e vulnerabilità. La proposta, insomma, appare più un manifesto ideologico che un progetto concreto, destinato a rimanere sulla carta.

In sintesi

  • I Jusos di Berlino propongono di abolire il matrimonio civile e sostituirlo con comunità di responsabilità aperte a qualsiasi numero di persone.
  • La mozione si basa su una critica marxista del matrimonio come strumento di oppressione patriarcale e capitalista.
  • È molto improbabile che la proposta venga approvata alla conferenza regionale dell'8-9 maggio.
  • Il dibattito riflette una tendenza più ampia di liquefazione delle strutture familiari tradizionali in Occidente.
  • Nel frattempo, in Italia, Ilary Blasi si prepara a sposare Bastian Muller, con reazioni contrastanti dell'ex marito Francesco Totti e della figlia Chanel.
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