Minacce di morte e antibiotico-resistenza: Bassetti denuncia un clima di odio mentre l'Italia affronta 50mila morti l'anno
L'infettivologo genovese, bersaglio di una lettera intimidatoria firmata da un sedicente gruppo nazifascista, lancia l'allarme su una pandemia silenziosa che uccide quanto il Covid.

ITALY —
I fatti
- Matteo Bassetti ha denunciato alla Digos una lettera di minacce di morte ricevuta via email.
- La missiva, firmata da un gruppo che si autodefinisce 'nazifascista di destra vera', definisce Bassetti 'vaccinatore infame'.
- Ogni anno nel mondo muoiono circa 5 milioni di persone per infezioni da batteri resistenti.
- In Italia si registrano circa 50mila morti l'anno per antibiotico-resistenza, un terzo dei decessi europei.
- Entro il 2050 si stimano quasi 40 milioni di morti globali per infezioni resistenti, superando il cancro come prima causa di morte.
- L'uso globale di antibiotici è aumentato del 50% negli ultimi vent'anni.
- Una petizione contro la nomina di due figure no-vax nel Nitag ha raccolto 35mila firme, tra cui quelle del Nobel Giorgio Parisi e del farmacologo Silvio Garattini.
Una nuova intimidazione nel mirino dei no-vax
Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie Infettive all'Università di Genova e volto noto per le sue posizioni a favore delle vaccinazioni, ha denunciato alla Digos di aver ricevuto una lettera contenente pesanti minacce di morte. Il messaggio, inviato via email, è intriso di insulti: l'infettivologo viene definito 'vaccinatore infame' e gli viene promesso un imminente attentato, con la firma di un gruppo che si autodefinisce 'nazifascista di destra vera'. Bassetti ha reso pubblica la missiva attraverso i suoi profili social, commentando come la vicenda ricordi quanto accadde durante la pandemia. A suo dire, quando la politica e i media alimentano scontri ideologici su temi scientifici, le conseguenze ricadono sui medici e sugli esperti che difendono le vaccinazioni. 'Siamo tornati indietro di quattro anni', ha dichiarato.
Il contesto politico e le polemiche sulle nomine nel Nitag
L'attacco a Bassetti arriva in un clima di forte tensione politica e scientifica seguito alla nomina, nel Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag), di due figure note per le loro posizioni contrarie ai vaccini: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle. Tali nomine hanno scatenato una reazione immediata nella comunità scientifica, con una petizione che ha raccolto in pochi giorni 35mila adesioni, tra cui quelle del premio Nobel Giorgio Parisi e del farmacologo Silvio Garattini. Le polemiche hanno spinto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a sciogliere la commissione, una decisione che non è stata accolta senza tensioni all'interno del Governo. Bassetti, nel concludere la sua denuncia pubblica, ha espresso amarezza: essere oggetto di minacce solo perché si difende la validità e l'utilità dei vaccini dimostra, secondo lui, quanto l'Italia soffra di gravi fragilità politiche, culturali e sociali.
La pandemia silenziosa dell'antibiotico-resistenza
Mentre le minacce occupano le cronache, Bassetti ha rilanciato l'allarme su quella che definisce una 'pandemia silenziosa': l'antibiotico-resistenza. Intervenuto a Bologna alla seconda edizione del convegno San.ita promosso da Copma, l'infettivologo ha presentato dati impressionanti: oggi nel mondo muoiono circa 5 milioni di persone ogni anno per infezioni da batteri resistenti. 'È come se ogni anno vivessimo una nuova pandemia', ha sottolineato. Il quadro italiano è particolarmente grave. In Europa si registrano circa 700mila infezioni da batteri resistenti e 33mila morti in ambito ospedaliero, di cui un terzo in Italia. Considerando tutti gli ambienti, nel nostro Paese si contano circa 50mila morti l'anno, numeri paragonabili al Covid nei suoi anni peggiori. 'L'Italia contribuisce a un terzo dei decessi pur non rappresentando un terzo della popolazione europea', ha spiegato Bassetti.
Le stime per il 2050 e le cause dell'emergenza
Se non si interviene, le prospettive sono drammatiche. Secondo le stime, nel 2050 moriranno quasi 40 milioni di persone per infezioni da batteri resistenti, diventando la prima causa di morte al mondo, superando il cancro. 'Cureremo tumori sempre più complessi, ma i pazienti moriranno per infezioni che non riusciremo più a trattare', ha avvertito Bassetti. Le cause sono chiare: negli ultimi vent'anni l'uso globale di antibiotici è aumentato di quasi il 50% e sono stati usati troppo e male. 'Non parlo solo dei medici o dei veterinari. Parlo della gente comune che pensa di poter usare gli antibiotici come vuole', ha detto l'esperto. Il risultato è un ritorno indietro di quasi un secolo: la mortalità per infezioni da batteri resistenti è raddoppiata, riportandoci a livelli simili all'era pre-antibiotica.
Il ruolo degli ospedali e la sanificazione probiotica
Una parte cruciale del fenomeno si gioca dentro le strutture sanitarie. In Europa oltre 4 milioni di pazienti ogni anno contraggono infezioni correlate all'assistenza, e almeno il 20% è prevenibile. Tra i fattori: uso eccessivo o scorretto di dispositivi medicali, scarsa cultura della prevenzione e igiene delle mani insufficiente. 'La trasmissione avviene soprattutto attraverso superfici e operatori che non si lavano le mani o usano guanti che durante il giorno si contaminano. I microrganismi sono ovunque', ha spiegato Bassetti. Proprio in questo contesto si inserisce il tema centrale del convegno: il cambio di paradigma nella sanificazione. 'Prevenire le infezioni è lo strumento più potente che abbiamo', ha sintetizzato Bassetti. Il sistema PCHS promosso da Copma, basato su microrganismi probiotici, elimina i batteri 'cattivi' salvaguardando quelli 'amici', rispettando l'equilibrio del microbiota ambientale e riducendo l'antibiotico-resistenza. Studi condotti da Elisabetta Caselli, professore associato in Microbiologia Clinica all'Università di Ferrara, e dall'ex presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro hanno mostrato una riduzione significativa della carica microbica e dei geni di antibiotico-resistenza negli ambienti trattati con sanificazione probiotica.
Un passato di intimidazioni e la risposta delle autorità
Le minacce ricevute da Bassetti non sono un episodio isolato. In passato, il medico genovese era già stato vittima di pesanti intimidazioni: il suo numero di telefono era stato diffuso su Telegram, costringendolo a subire persecuzioni da parte di almeno undici persone, ed era stato aggredito in pieno centro a Genova mentre passeggiava con la moglie. La legale di Bassetti, Rachele De Stefanis, ha spiegato che qualora dovessero arrivare ulteriori minacce, si valuterà la possibilità di presentare un esposto formale in procura. Gli inquirenti stanno verificando se sia possibile risalire a chi ha inviato la mail. Nel frattempo, Bassetti ha ribadito che il clima di odio e intimidazione colpisce soprattutto chi cerca di tutelare la salute pubblica con rigore e basi scientifiche.
Prospettive e appello alla responsabilità collettiva
Bassetti ha lanciato un appello alla responsabilità di tutti: medici, sistema sanitario e cittadini. L'uso eccessivo e improprio degli antibiotici, insieme a una sanificazione spesso aggressiva, contribuisce all'aumento delle resistenze. 'Anche disinfettanti e sanificazioni concorrono all'aumento delle resistenze dei batteri agli antibiotici', ha sottolineato. La strada da percorrere è quella della prevenzione e di un approccio più equilibrato, che includa sistemi come il PCHS. 'Un sistema di sanificazione che riduce i meccanismi di resistenza fa gol', ha concluso l'infettivologo. La sfida è duplice: contrastare l'odio che colpisce chi difende la scienza e affrontare con determinazione una crisi sanitaria globale che, silenziosamente, miete più vittime del Covid.
In sintesi
- Matteo Bassetti ha denunciato minacce di morte ricevute via email da un gruppo che si autodefinisce 'nazifascista di destra vera'.
- L'Italia registra circa 50mila morti l'anno per antibiotico-resistenza, un terzo del totale europeo.
- Entro il 2050 si stimano 40 milioni di morti globali per infezioni resistenti, superando il cancro.
- L'uso globale di antibiotici è aumentato del 50% in vent'anni, contribuendo al raddoppio della mortalità per infezioni resistenti.
- La sanificazione probiotica PCHS si propone come alternativa per ridurre le resistenze batteriche negli ambienti ospedalieri.
- Le polemiche sulle nomine no-vax nel Nitag hanno portato allo scioglimento della commissione e a una petizione con 35mila firme.






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