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Meryl Streep raddoppiò il cachet per 'Il diavolo veste Prada': la trattativa che cambiò le regole

L'attrice rifiutò la prima offerta per interpretare Miranda Priestly, ottenendo il doppio del compenso e dimostrando il proprio potere contrattuale a 56 anni.

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Meryl Streep raddoppiò il cachet per 'Il diavolo veste Prada': la trattativa che cambiò le regole
L'attrice rifiutò la prima offerta per interpretare Miranda Priestly, ottenendo il doppio del compenso e dimostrando il Credit · TODAY.com

I fatti

  • Meryl Streep rifiutò la prima offerta per 'Il diavolo veste Prada' (2006) e ottenne il raddoppio del cachet.
  • Il sequel 'Il diavolo veste Prada 2' è uscito il 22 aprile 2026 in Italia.
  • Il film ha incassato 2,7 milioni di euro al debutto, il miglior esordio del 2026 in Italia.
  • Al secondo giorno, l'incasso totale ha raggiunto 5.081.447 euro, con un calo del 13%.
  • Meryl Streep e Anna Wintour sono cugine di sesto grado, secondo Ancestry.
  • La parentela è stata confermata da Streep nel podcast 'Open Book' con Jenna Bush Hager.
  • Emily Blunt e Stanley Tucci hanno ricevuto le loro stelle sulla Hollywood Walk of Fame.

Il rifiuto strategico che valse il doppio

Meryl Streep ha rischiato di non interpretare Miranda Priestly. Quando ricevette la prima offerta per 'Il diavolo veste Prada', nel 2006, la respinse. Non era un capriccio: era una mossa calcolata. L'attrice, allora 56enne, sapeva che il film sarebbe stato un successo e voleva essere pagata di conseguenza. Nel corso di un'intervista al programma 'Today' con Jenna Bush Hager, Streep ha raccontato di aver pensato: 'Volevo vedere se raddoppiando la mia richiesta avrei ottenuto di più, e loro hanno risposto subito: "Certo, va bene".' La produzione accettò senza esitare. Quel 'no' iniziale non era un rifiuto definitivo, ma una prova di leva contrattuale. La decisione di Streep si basava su una lettura precisa del copione e del mercato. 'Avevo 56 anni all'epoca, e lavoravo a Hollywood da un sacco di tempo, ma finalmente avevo capito dopo tutto quel tempo che potevo pretendere delle cose', ha dichiarato l'attrice. Era pronta ad andare in pensione, ma quella consapevolezza le diede la forza di imporre le proprie condizioni.

Il potere contrattuale di una star matura

La trattativa di Streep non è solo un aneddoto: è un caso studio di potere negoziale. Un'attrice del suo calibro, con tre Oscar e una reputazione artistica indiscutibile, riuscì a trasformare la propria centralità creativa in un vantaggio economico. Il personaggio di Miranda Priestly richiedeva controllo, durezza e autorità: un'interprete meno precisa avrebbe ridotto il ruolo a una caricatura. Streep comprese che la parte aveva bisogno di una misura rara e che quella misura avrebbe dato al film una reputazione più ampia del semplice racconto sul mondo della moda. Il raddoppio del cachet, quindi, fu una correzione di valore prima ancora che un aumento. La cifra finale esatta resta marginale: ciò che conta è il meccanismo negoziale. L'attrice ha ricordato di aver valutato il film come un titolo destinato a funzionare. 'Sapevo che sarebbe stato un successo', ha detto. La sua disponibilità a uscire dalla trattativa rese credibile la richiesta. La lezione è chiara: a Hollywood, il potere contrattuale si misura anche dalla capacità di dire di no.

Il sequel: un successo al botteghino italiano

'Il diavolo veste Prada 2' è arrivato nelle sale italiane il 22 aprile 2026 e ha subito conquistato il pubblico. Con un incasso di 2,7 milioni di euro al debutto, si è aggiudicato il miglior esordio cinematografico dell'anno in Italia. Il film, diretto da David Frankel, vede il ritorno di Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Al secondo giorno, l'incasso totale ha raggiunto 5.081.447 euro, con un calo minimo del 13% rispetto al debutto. La media per sala si è attestata a circa 3.875 euro in 610 cinema. Se il trend dovesse proseguire, il film potrebbe superare i 10 milioni di euro entro domenica. Il sequel arriva a 20 anni esatti dall'originale e rappresenta la prima apparizione di Meryl Streep in un film live-action dopo cinque anni. Per l'attrice, è un ritorno che potrebbe rilanciare ulteriormente la sua carriera, già costellata di successi come 'Mamma Mia!' e 'The Post'.

La parentela con Anna Wintour: un legame reale

Meryl Streep e Anna Wintour sono cugine di sesto grado. La scoperta è stata diffusa il 2 aprile 2026 da 'Today', grazie a una ricerca della società di genealogia Ancestry. Secondo lo studio, le due condividono gli stessi bisnonni di quinta generazione, Thomas Smith ed Elizabeth Kinsey, con radici nella contea di Bucks, in Pennsylvania. Durante il podcast 'Open Book' con Jenna Bush Hager, Streep ha commentato la notizia con sorpresa e ironia: 'Cugini di sesto grado. Contea di Bucks, Pennsylvania. Siamo di antica origine inglese… è piuttosto divertente.' La rivelazione aggiunge un dettaglio quasi da sceneggiatura a un rapporto già pieno di rimandi. Da anni, infatti, si dice che il personaggio di Miranda Priestly sia ispirato proprio ad Anna Wintour. La stessa Wintour ha ammesso di aver trovato il film 'molto piacevole e divertente', sottolineando: 'C'era Meryl Streep, che è fantastica… e alla fine ho pensato che fosse una rappresentazione equa.'

Il tour promozionale e le star sulla Walk of Fame

Il cast di 'Il diavolo veste Prada 2' è in pieno tour promozionale, tra red carpet, ospitate in tv e interviste. Nei giorni scorsi, Emily Blunt e Stanley Tucci hanno ricevuto le loro stelle sulla Hollywood Walk of Fame. Alla cerimonia erano presenti Meryl Streep, Matt Damon, Robert Downey Jr., Dwayne Johnson e John Krasinski, marito di Blunt. L'evento ha attirato l'attenzione dei media, che seguono ogni passo del cast. Piccoli spoiler, curiosità e aneddoti vengono svelati di giorno in giorno. Streep, intanto, ha escluso l'ipotesi di scrivere un'autobiografia, definendola 'noiosa' durante un'intervista al 'Front Row' con il cast. Il sequel rappresenta un momento cruciale per tutti i protagonisti. è l'occasione per tornare sotto i riflettori dopo un periodo di assenza dal grande schermo. Per il pubblico, è la possibilità di ritrovare personaggi amati in una nuova veste.

Il significato industriale di una trattativa

La vicenda del raddoppio del cachet di Meryl Streep va oltre la semplice curiosità. È un esempio di come una star possa misurare la propria centralità creativa quando un progetto dipende da una presenza specifica. Nel caso di Miranda Priestly, quella presenza era lei. Il rifiuto iniziale non fu un azzardo, ma una strategia basata su una lettura attenta del copione e del mercato. La sostanza industriale è più rilevante della formula brillante. Streep racconta una prova di leva: dice no quando può permettersi di perdere il ruolo e proprio quella disponibilità a uscire dalla trattativa rende credibile la richiesta. La sua posizione nasce da reputazione artistica, lunga esperienza e lettura del copione. Il raddoppio diventa così una correzione di valore, prima ancora che un aumento. Per il lettore, il punto verificabile è un altro: la prima offerta fu respinta e la richiesta raddoppiata venne accolta. La notizia va quindi letta come un caso di potere contrattuale esercitato con lucidità, non come un dettaglio aritmetico da inseguire tra stime discordanti.

Prospettive future: il sequel come trampolino

Con 'Il diavolo veste Prada 2', Meryl Streep si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Il film, già un successo al botteghino italiano, potrebbe superare i 10 milioni di euro entro il primo weekend. Per l'attrice, si tratta di un ritorno in grande stile dopo cinque anni di assenza dal live-action. Il sequel arriva in un momento in cui l'industria cinematografica cerca storie capaci di unire nostalgia e novità. Il film di David Frankel sembra aver centrato l'obiettivo, conquistando sia il pubblico che la critica. Resta da vedere se il successo si ripeterà a livello internazionale. il 2026 potrebbe segnare l'inizio di una nuova fase. Dopo aver dimostrato il proprio valore contrattuale 20 anni fa, oggi l'attrice torna a essere protagonista, forte di un'esperienza che pochi possono vantare. Il raddoppio del cachet del 2006 non è stato solo un aumento: è stato un punto di svolta.

In sintesi

  • Meryl Streep rifiutò la prima offerta per 'Il diavolo veste Prada' e ottenne il raddoppio del cachet, dimostrando il proprio potere contrattuale.
  • Il sequel 'Il diavolo veste Prada 2' ha incassato 2,7 milioni di euro al debutto in Italia, miglior esordio del 2026.
  • Streep e Anna Wintour sono cugine di sesto grado, come confermato da Ancestry e dalla stessa attrice.
  • La trattativa del 2006 è un caso studio di leva negoziale basata su reputazione e lettura del mercato.
  • Emily Blunt e Stanley Tucci hanno ricevuto le stelle sulla Hollywood Walk of Fame durante il tour promozionale.
  • Il film potrebbe superare i 10 milioni di euro in Italia entro il primo weekend.
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