Maltempo: Italia sotto assedio tra il 15 e il 17 maggio 2026
Una ciclogenesi alimentata da aria fredda nord-europea porterà piogge torrenziali e venti di burrasca su gran parte della Penisola.

ITALY —
I fatti
- Sabato 16 maggio 2026 atteso un forte peggioramento del tempo in Italia.
- Una depressione di origine nord-europea si approfondirà sul Mediterraneo.
- Previsti nubifragi e temporali intensi, specie al Centro-Sud.
- Venti di burrasca da Maestrale, Ponente, Grecale e Scirocco.
- Temperature in calo su molte regioni.
- L'instabilità potrebbe persistere fino a domenica 17 maggio.
L'Italia si prepara a un weekend di piogge e venti forti
Il fine settimana del 16 e 17 maggio 2026 si preannuncia all'insegna di un marcato maltempo su tutta la Penisola italiana. Una depressione di origine nord-europea, alimentata da masse d'aria più fredda, sta per approfondirsi sul Mediterraneo, innescando una fase di instabilità diffusa. Le previsioni indicano piogge torrenziali, temporali intensi e venti di burrasca, con un rischio criticità elevato, soprattutto tra sabato e domenica. Questa circolazione anomala impedisce alle alte pressioni atlantiche di stabilizzarsi sul bacino del Mediterraneo, favorendo invece l'afflusso continuo di impulsi perturbati. Le temperature subiranno un calo significativo su molte aree, segnando un deciso contrasto con le giornate precedenti, che avevano visto picchi di 30-32°C al Sud grazie a richiami di aria nordafricana. La situazione meteorologica è in continua evoluzione, con i modelli che delineano una traiettoria del minimo ciclonico ancora soggetta a margini di incertezza. Tuttavia, la tendenza generale punta verso un peggioramento deciso che richiederà attenzione e preparazione.
Il vortice ciclonico: cause e dinamiche
Il quadro meteorologico è dominato da una complessa interazione tra flussi atlantici e incursioni di aria fredda. Da un lato, un flusso umido e mite di origine atlantica scorre da sud-ovest verso nord-est. Dall'altro, masse d'aria più fredda di matrice nord-europea riescono a penetrare lungo i bordi orientali delle alte pressioni, raggiungendo le latitudini italiane e causando repentini cali termici. Questa dinamica, guidata dalle ondulazioni del getto polare, crea un ambiente favorevole alla formazione di sistemi depressionari. Il minimo previsto per il 16 maggio potrebbe raggiungere una pressione di 995 hPa, una profondità tale da rallentare il movimento del sistema e prolungare la fase di maltempo. Le prime avvisaglie del peggioramento si manifesteranno già nella seconda parte della settimana, con un graduale calo della pressione atmosferica e un aumento dei contrasti termici che innescheranno le prime precipitazioni. Ma sarà nel fine settimana che il sistema depressionario raggiungerà la sua fase di massima attività.
Previsioni dettagliate per il weekend: Centro-Sud sotto assedio
Se la tendenza attuale verrà confermata, sabato 16 maggio sarà una giornata di forte maltempo per il Centro-Sud Italia. Si prevedono piogge torrenziali, con rischio di nubifragi concentrati in particolare sulle aree tirreniche. L'instabilità si estenderà ulteriormente verso il Sud nel corso delle ore serali, coinvolgendo Puglia, Calabria e Sicilia centro-orientale con precipitazioni intense e potenziali criticità. La giornata di domenica 17 maggio vedrà il vortice depressionario traslare lentamente verso levante, ma le condizioni di marcata instabilità persisteranno soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Piogge diffuse e temporali anche di forte intensità continueranno a caratterizzare il tempo, accompagnati da una ventilazione sostenuta. Al Nord, invece, il tempo potrebbe iniziare a dare segni di miglioramento già dalla giornata di domenica. Si intravedono schiarite più ampie, in particolare sui settori occidentali, sebbene il contesto rimarrà variabile e non del tutto stabile. Il miglioramento completo dipenderà dalla traiettoria esatta del ciclone.
Venti di burrasca e venti ciclonici
L'approfondimento della depressione innescherà venti forti che ruoteranno in senso ciclonico attorno al centro di bassa pressione. Sulla Sardegna e sulla Sicilia sono attesi venti di Maestrale e Ponente. La Liguria sarà interessata da venti settentrionali, mentre il Nord-Est e la Toscana dovranno fare i conti con venti di Bora/Grecale. Sui settori del Medio Adriatico soffierà lo Scirocco e il Grecale, mentre altrove si prevedono venti di Libeccio. Questi venti, uniti alle intense precipitazioni, aumenteranno il rischio di criticità idrogeologica e idraulica in molte aree del paese. La combinazione di piogge torrenziali e venti di burrasca renderà il fine settimana particolarmente difficile, richiedendo la massima prudenza per chi si troverà a viaggiare o a svolgere attività all'aperto.
Contrasti termici e possibili impatti
Le incursioni di aria fredda nord-europea provocheranno un calo delle temperature su gran parte della Penisola, segnando un brusco cambiamento rispetto alle giornate calde precedenti. Questo contrasto termico, unito all'umidità presente, alimenterà l'intensità dei fenomeni temporaleschi. Se le previsioni verranno confermate, il maltempo potrebbe avere ripercussioni anche sulle attività quotidiane, con possibili allagamenti, disagi alla viabilità e, in alcune zone, la necessità di chiudere scuole o limitare gli spostamenti. L'allerta meteo sarà fondamentale per monitorare l'evolversi della situazione. La natura dinamica di questi eventi meteorologici richiede un monitoraggio costante delle previsioni aggiornate, specialmente per quanto riguarda la localizzazione precisa dei fenomeni più intensi e la loro durata.
Prospettive per la settimana successiva
Mentre il Nord Italia potrebbe assistere a un graduale miglioramento a partire da domenica 17 maggio, le regioni centro-meridionali dovranno ancora convivere con l'instabilità residua. La ventilazione sostenuta persisterà, mantenendo un contesto meteorologico variabile. La traiettoria esatta del minimo ciclonico, ancora soggetta a incertezze modellistiche, sarà il fattore determinante per definire l'estensione e la durata del maltempo al Sud. La possibilità che il sistema depressionario rallenti la sua corsa potrebbe prolungare la fase perturbata. Le previsioni per i giorni successivi indicheranno se l'Italia riuscirà a uscire definitivamente da questa fase di maltempo o se ulteriori perturbazioni riusciranno a inserirsi nel contesto meteorologico europeo.
In sintesi
- Una depressione nord-europea causerà un forte peggioramento del tempo in Italia tra il 15 e il 17 maggio 2026.
- Sabato 16 maggio è previsto il culmine del maltempo, con piogge torrenziali e nubifragi, soprattutto al Centro-Sud.
- Venti di burrasca da diverse direzioni accompagneranno le precipitazioni, aumentando il rischio criticità.
- Le temperature subiranno un calo significativo su molte regioni a causa dell'afflusso di aria fredda.
- Il Nord Italia potrebbe vedere un miglioramento già da domenica 17 maggio, mentre il Centro-Sud rimarrà instabile.
- La traiettoria esatta del vortice ciclonico determinerà l'intensità e la durata dei fenomeni.






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