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Torino e Piemonte: Neve e Grandine Sconvolgono la Primavera

Fenomeni meteo eccezionali colpiscono il nord Italia, con temperature in picchiata e paesaggi imbiancati in quota.

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Torino e Piemonte: Neve e Grandine Sconvolgono la Primavera
Fenomeni meteo eccezionali colpiscono il nord Italia, con temperature in picchiata e paesaggi imbiancati in quota.Credit · Unione Monregalese

I fatti

  • Il 6 maggio, il Piemonte centrale e settentrionale è stato colpito da condizioni meteo invernali.
  • La neve è tornata a imbiancare aree fino a 1.700 metri di quota.
  • Grandinate intense hanno interessato località come Cuorgnè e Pogno.
  • Chicchi di grandine hanno raggiunto i due centimetri di diametro.
  • La perturbazione ha causato un brusco calo delle temperature.
  • Fenomeni di forte instabilità hanno coinvolto in particolare il Torinese e il Novarese.
  • Temporali sparsi persistevano nel Cuneese e rovesci di pioggia nelle valli dell'Ossola in serata.

Un Inverno Improvviso a Maggio

Il 6 maggio, il Piemonte centrale e settentrionale si è trovato immerso in un pomeriggio dal sapore decisamente invernale, un'anomalia che ha visto la primavera cedere il passo a condizioni meteo insolite per il periodo. Nevicate in quota e grandinate di notevole intensità hanno colpito diverse aree della regione, con un coinvolgimento particolarmente marcato del Torinese e del Novarese. Questi fenomeni hanno trasformato il paesaggio, offrendo scenari tipici dei mesi più freddi anziché dell'inizio di maggio. La forte variabilità atmosferica che ha caratterizzato questa primavera si è manifestata con prepotenza, sorprendendo residenti e visitatori. La situazione ha segnato un netto stop alla stagione primaverile, portando con sé un brusco calo delle temperature e temporali che hanno mutato radicalmente l'atmosfera.

La Neve Ritorna sulle Vette

La neve è tornata a imbiancare le cime, in particolare nell'alta Val d'Ala di Lanzo e al Pian della Mussa, nel territorio di Balme. Queste località, solitamente associate a paesaggi primaverili in questo periodo dell'anno, si sono ritrovate ricoperte da fiocchi bianchi. Anche l'Alpe Devero, nel comune di Baceno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, ha registrato l'arrivo della neve, con la quota neve attestatasi intorno ai 1.700 metri. Questo ritorno del freddo in alta quota ha offerto un contrasto vivido con le aspettative stagionali. I paesaggi sono apparsi trasformati, quasi un tuffo indietro nel tempo a un inverno appena concluso, sottolineando la natura eccezionale degli eventi meteorologici in corso.

Grandinate e Chicchi di Ghiaccio

Oltre alla neve, la regione è stata flagellata da grandinate localmente intense. Cuorgnè, nel Torinese, e Pogno, in provincia di Novara, sono state tra le località più colpite, con i chicchi di grandine che hanno imbiancato strade, campi e cortili. Secondo le rilevazioni, i chicchi di grandine hanno raggiunto dimensioni considerevoli, arrivando fino a due centimetri di diametro. Questi fenomeni sono stati associati a sistemi temporaleschi multicellulari che hanno caratterizzato le ore pomeridiane. La diffusione di queste grandinate stagionali, peraltro consistenti, ha rappresentato un elemento di forte instabilità atmosferica, aggiungendo un ulteriore elemento di criticità alla giornata.

Dati e Durata dei Fenomeni

La perturbazione, identificata come la prima di maggio, ha interessato l'intero Piemonte, causando un calo repentino delle temperature. Le precipitazioni, sotto forma di temporali e grandine, si sono manifestate con particolare vigore durante le ore pomeridiane. In serata, intorno alle 21, i fenomeni temporaleschi non erano ancora cessati del tutto. Si registravano temporali sparsi ancora in corso sul Cuneese, in particolare tra Monregalese e Albese, mentre rovesci di pioggia cadevano a Nord del Lago Maggiore, verso le valli dell'Ossola. Questi dati confermano la persistenza e l'estensione dei fenomeni, che hanno segnato profondamente la giornata meteorologica della regione.

Contesto di Variabilità Atmosferica

La situazione meteorologica in Piemonte si inserisce in un contesto di marcata variabilità atmosferica che sta caratterizzando la primavera 2026. Le condizioni climatiche hanno mostrato una notevole instabilità, alternando giornate miti a episodi di maltempo improvviso e intenso. Questi eventi, sebbene eccezionali per il periodo, non sono del tutto inaspettati data la tendenza generale delle recenti primavere, che hanno visto un aumento della frequenza e dell'intensità di fenomeni estremi. La natura ciclica ma anche intensificata di queste perturbazioni solleva interrogativi sulla stabilità dei pattern climatici stagionali e sulle loro potenziali implicazioni a lungo termine.

In sintesi

  • Il 6 maggio, il Piemonte ha vissuto un'eccezionale ondata di maltempo con neve in quota e grandine.
  • Località come Val d'Ala di Lanzo e Pian della Mussa hanno visto la neve fino a 1.700 metri.
  • Chicchi di grandine di due centimetri di diametro hanno colpito aree come Cuorgnè e Pogno.
  • La perturbazione ha causato un drastico calo delle temperature, interrompendo la stagione primaverile.
  • I fenomeni hanno interessato principalmente le province di Torino e Novara, con strascichi temporaleschi serali nel Cuneese e Ossola.
  • L'evento conferma la forte instabilità atmosferica della primavera 2026.
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