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Delitto Garlasco, la Procura riscrive la dinamica: Sempio agì da solo, movente sessuale per un rifiuto

I pm di Pavia escludono il concorso di Alberto Stasi e delineano un'azione solitaria: 12 colpi, gli ultimi mortali sulle scale della cantina mentre la vittima era già incosciente.

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Delitto Garlasco, la Procura riscrive la dinamica: Sempio agì da solo, movente sessuale per un rifiuto
I pm di Pavia escludono il concorso di Alberto Stasi e delineano un'azione solitaria: 12 colpi, gli ultimi mortali sulleCredit · Sky TG24

I fatti

  • Andrea Sempio, 38 anni, è accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco.
  • La Procura di Pavia ha modificato il capo d'imputazione, escludendo il concorso con Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni nel 2017.
  • Secondo l'accusa, Sempio colpì Chiara Poggi 12 volte con un'arma non identificata, infierendo con 4-5 colpi mortali sulle scale della cantina mentre era incosciente.
  • Il movente sarebbe l'odio per la vittima a seguito del rifiuto di un approccio sessuale, definito 'assurdo' dalla difesa di Sempio.
  • Gli indizi includono il DNA di Sempio sulle unghie di Chiara, l'impronta '33' sul muro della cantina e un biglietto del parcheggio di Vigevano ritenuto un falso alibi.
  • Sempio è convocato per un interrogatorio il 6 maggio 2025; i legali di Stasi annunciano richiesta di revisione del processo.
  • Le nuove analisi, condotte con tecniche avanzate come la Bpa e la consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, hanno permesso di ricostruire la dinamica.

Una nuova accusa per l'omicidio di Garlasco

La Procura di Pavia ha riscritto la dinamica del delitto di Chiara Poggi, puntando il dito contro Andrea Sempio come unico responsabile. L'invito a comparire, notificato al 38enne per l'interrogatorio del 6 maggio, contiene un'accusa da ergastolo: omicidio aggravato da crudeltà e sevizie, con l'aggravante dei motivi abietti. Secondo i magistrati Stefano Civardi, Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, Sempio avrebbe agito da solo, escludendo definitivamente il concorso di Alberto Stasi, l'ex fidanzato della vittima già condannato in via definitiva. Una svolta che getta ombre sulla condanna precedente, definita implicitamente un 'errore giudiziario' dalla nuova ipotesi accusatoria.

La ricostruzione del delitto: 12 colpi e un movente sessuale

La nuova ipotesi della Procura descrive un'aggressione brutale: Chiara Poggi sarebbe stata colpita 12 volte con un'arma non ancora individuata, genericamente definita 'corpo contundente'. I primi colpi l'avrebbero fatta cadere a terra priva di sensi; quindi l'aggressore l'avrebbe trascinata fino alla porta della cantina, facendola scivolare giù per le scale. Proprio sulle scale, secondo l'accusa, Sempio avrebbe inferto gli ultimi 4-5 colpi mortali, cagionando 'gravi lesioni cranio-encefaliche' dalle quali è derivato il decesso. Un dettaglio inedito rispetto alle sentenze precedenti, reso possibile dalle nuove consulenze medico-legali e dall'analisi delle macchie di sangue (Bpa) condotta dal tenente colonnello Andrea Berti del Ris di Cagliari. Il movente sarebbe 'l'odio per la vittima' a seguito del rifiuto di un approccio sessuale. Un'ipotesi che la difesa di Sempio respinge con forza: 'È assurdo – ha dichiarato l'avvocata Angela Taccia – lui non frequentava Chiara, non la vedeva spesso, quando andava in casa lei era a lavorare'.

Le prove scientifiche e gli indizi contro Sempio

A sostenere l'accusa concorrono diversi elementi scientifici e indiziari. Il DNA trovato sulle unghie della vittima è compatibile con la linea familiare maschile di Sempio. L'impronta '33' sul muro della cantina viene attribuita con certezza all'indagato, anche se non è chiaro se fosse insanguinata – l'intonaco originale è andato perso, ma i carabinieri del Ris hanno fornito testimonianze sulle analisi del 2007. Un altro tassello è il biglietto del parcheggio di Vigevano, conservato per due anni dai familiari di Sempio e ritenuto un falso alibi dalla Procura. Inoltre, le tre telefonate effettuate da Sempio nei giorni precedenti il delitto potrebbero rafforzare l'ipotesi del movente sessuale, insieme ai video intimi amatoriali di Chiara e Alberto trovati sul pc della vittima – che Sempio potrebbe aver visto, secondo la consulenza informatica di Paolo Dal Checco. Le nuove analisi hanno incluso anche misurazioni antropometriche di Sempio, probabilmente utilizzate per simulazioni informatiche della scena del crimine.

La posizione della famiglia Poggi e della difesa di Stasi

I legali della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno definito la nuova ricostruzione 'un'ipotesi irreale, che sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti'. Pur esprimendo scetticismo, hanno annunciato che leggeranno gli atti per comprendere le ragioni delle scelte della Procura. Nel frattempo, i legali di Alberto Stasi hanno già preannunciato una richiesta di revisione del processo, confidando nella nuova prospettiva che scagiona il loro assistito. La condanna di Stasi, divenuta definitiva nel 2017, potrebbe essere rivalutata alla luce delle nuove evidenze.

Il contesto: un caso che si trascina da quasi due decenni

L'omicidio di Chiara Poggi, 26enne trovata morta il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, nel Pavese, ha segnato la cronaca italiana per anni. Il fidanzato Alberto Stasi venne condannato in via definitiva nel 2017, ma il caso è stato riaperto nel 2025, quando Andrea Sempio – già indagato in passato con archiviazione – è finito nel registro degli indagati. Le indagini sono state condotte con tecniche un tempo inesistenti, riesumando prove vecchie di quasi vent'anni: fotografie dagli archivi, provette dal congelatore, intercettazioni e tabulati riletti. Un lavoro lungo oltre un anno, che ha portato alla nuova incolpazione.

Le prossime tappe e le questioni aperte

Il 6 maggio Andrea Sempio comparirà davanti ai magistrati per l'interrogatorio. La sua difesa, affidata anche all'avvocato Liborio Cataliotti, respinge ogni accusa, definendo 'assurdo' il movente sessuale. Nei prossimi giorni la Procura depositerà tutti gli atti delle indagini, offrendo un quadro completo delle prove. Rimangono aperti numerosi interrogativi: l'arma del delitto non è stata identificata; l'impronta '33' non è stata confermata come insanguinata; e la difesa di Sempio contesta la validità delle prove scientifiche. Intanto, la Procura di Pavia si prepara a chiedere la revisione del processo Stasi, mentre la famiglia Poggi attende di valutare le carte. Un caso che, dopo 18 anni, potrebbe conoscere un nuovo colpo di scena.

In sintesi

  • La Procura di Pavia accusa Andrea Sempio come unico responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi, escludendo il concorso di Alberto Stasi.
  • Secondo l'accusa, Sempio colpì la vittima 12 volte, infliggendo i colpi mortali sulle scale della cantina mentre era incosciente.
  • Il movente sarebbe l'odio per un rifiuto sessuale, ipotesi definita 'assurda' dalla difesa.
  • Le prove includono DNA, impronta '33', un biglietto del parcheggio ritenuto falso e tre telefonate sospette.
  • I legali di Stasi chiederanno la revisione del processo, mentre la famiglia Poggi si mostra scettica sulla nuova ricostruzione.
  • L'interrogatorio di Sempio è fissato per il 6 maggio 2025; il caso potrebbe portare a una revisione della condanna di Stasi.
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