Benzina a 1,926 euro al litro, superata la soglia psicologica dei due anni
Il prezzo della benzina self service sale a 1,926 euro/litro, mentre il gasolio cala leggermente ma resta sopra i due euro, con un pieno che costa quasi 9 euro in più rispetto a inizio maggio.

ITALY —
I fatti
- Prezzo medio benzina self service in Italia: 1,926 euro/litro (stradale) e 1,981 euro/litro (autostradale).
- Prezzo medio gasolio self service: 2,044 euro/litro (stradale) e 2,114 euro/litro (autostradale).
- Dal 1° al 5 maggio la benzina è aumentata di oltre 17 centesimi al litro (17,2 in autostrada, 17,1 in media stradale).
- Un pieno di 50 litri di benzina costa in media 8,60 euro in più in autostrada e 8,52 euro in più sulla rete stradale.
- Trento registra il maggior aumento: +18,5 centesimi al litro, pari a 9,25 euro per un pieno.
- IP ha aumentato la benzina di 6 centesimi al litro e ridotto il gasolio di 4 centesimi.
- Prezzo GPL servito: 0,821 euro/litro; metano servito: 1,573 euro/kg; Gnl: 1,525 euro/kg.
Il ritorno sopra 1,9 euro
Per la prima volta in due anni, il prezzo della benzina supera la soglia di 1,9 euro al litro. Oggi, 5 maggio, il costo medio del carburante in modalità self service sulla rete stradale nazionale si attesta a 1,926 euro al litro, secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il gasolio, invece, cala leggermente ma resta abbondantemente sopra i due euro, con una media di 2,044 euro al litro. Sulla rete autostradale i prezzi sono ancora più alti: la benzina self service arriva a 1,981 euro al litro, il gasolio a 2,114 euro. Il GPL, nel frattempo, si mantiene a 0,821 euro al litro per il servito, mentre il metano costa 1,573 euro al kg e il Gnl 1,525 euro al kg.
L’impennata dei primi giorni di maggio
L’Unione nazionale consumatori (Unc) ha calcolato che, dal 1° al 5 maggio, la benzina è aumentata di oltre 17 centesimi al litro: 17,2 centesimi in autostrada e 17,1 centesimi nella media stradale (incluse Bolzano e Trento). Per un pieno di 50 litri, ciò si traduce in un costo aggiuntivo di 8,60 euro in autostrada e 8,52 euro sulla rete stradale. Il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, ha sottolineato che il record di aumento spetta a Trento, dove la benzina è rincarata di 18,5 centesimi al litro, pari a 9,25 euro per un pieno. Seguono Toscana, Lombardia e Piemonte con un incremento di 18 centesimi (9 euro a rifornimento), e il Veneto con +17,9 centesimi (8,95 euro). Le regioni che hanno registrato i minori aumenti sono Molise e Basilicata, con +15,1 centesimi (7,55 euro a pieno).
Le variazioni per compagnia
Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha aumentato di 6 centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e ridotto di 4 centesimi quelli del gasolio. Q8 ha ridotto la benzina di un centesimo, mentre Tamoil ha tagliato il gasolio di un centesimo. Considerando i dati alle 8 di ieri mattina, su tutti i circa 20.000 punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio Mimit, le medie per marchio sono: Eni benzina self service a 1,944 euro/litro (servito 2,126); IP a 1,899 (servito 2,056); Q8 a 1,918 (servito 2,042); Tamoil a 1,923 (servito 1,986). Per il gasolio self service: Eni a 2,045 (servito 2,256); IP a 2,070 (servito 2,236); Q8 a 2,053 (servito 2,221); Tamoil a 2,046 (servito 2,129).
Il confronto con le accise e le regioni
L’Unc ha evidenziato che l’aumento della benzina a Trento (18,5 centesimi) supera addirittura i 18,3 centesimi attesi dal rialzo di 15 centesimi delle accise, se il prezzo industriale fosse rimasto costante. In valore assoluto, dopo le autostrade (1,981 euro/litro), i prezzi più alti si registrano a Bolzano (1,945), Trento e Valle d’Aosta (1,944) e Calabria (1,940). Il presidente Dona ha commentato che le regioni che hanno meno lucrato sul rialzo delle accise sono Molise e Basilicata, con un aumento di 15,1 centesimi. La dinamica evidenzia come, al di là delle accise, le compagnie abbiano ampliato i margini in alcune aree del Paese.
Lo scenario internazionale e le prospettive
Il caro carburanti si inserisce in un contesto globale segnato dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, che mettono a rischio l’approvvigionamento di petrolio e carburanti per l’Europa, con possibili scenari recessivi. Il governo italiano ha varato un nuovo decreto sulle accise, ma l’effetto definitivo si vedrà solo tra qualche giorno. Nel frattempo, i prezzi continuano a salire, con la benzina che ha superato la soglia psicologica di 1,9 euro al litro. Il gasolio, pur in leggero calo, resta sopra i due euro, mentre il GPL si mantiene stabile a 0,821 euro al litro. I consumatori italiani si trovano a fare i conti con un aumento che, in alcune regioni, ha superato anche il rialzo delle accise.
In sintesi
- La benzina self service ha superato 1,9 euro/litro per la prima volta in due anni, con un aumento medio di oltre 17 centesimi in cinque giorni.
- Il gasolio è calato leggermente ma resta sopra i 2 euro/litro, con un prezzo medio di 2,044 euro sulla rete stradale.
- Un pieno di benzina da 50 litri costa oggi fino a 9,25 euro in più rispetto al 1° maggio, con punte a Trento.
- IP ha aumentato la benzina di 6 centesimi, mentre Q8 e Tamoil hanno operato riduzioni minime su benzina o gasolio.
- Le regioni con i prezzi più alti in valore assoluto sono Bolzano, Trento, Valle d’Aosta e Calabria.
- Il governo ha varato un nuovo decreto sulle accise, ma l’effetto sui prezzi si manifesterà nei prossimi giorni.






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