Leclerc, penalità di 20 secondi e ottavo posto: la Ferrari perde il podio a Miami
Il monegasco, partito in testa, scivola al sesto dopo un testacoda e viene retrocesso ulteriormente per tagli di tracciato: Antonelli vince e allunga in classifica.

ITALY —
I fatti
- Charles Leclerc ha concluso al sesto posto il GP di Miami, ma è stato penalizzato di 20 secondi per guida non sicura e tagli di tracciato.
- La penalità lo ha retrocesso all'ottavo posto finale, con Hamilton sesto e Colapinto settimo.
- La gara è stata vinta da Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), davanti a Lando Norris e Oscar Piastri (McLaren).
- Leclerc era in terza posizione a tre giri dalla fine, quando ha accusato problemi all'ala e ha fatto un testacoda.
- Il pilota Ferrari ha subito sorpassi da Piastri, Russell e Verstappen negli ultimi giri.
- Leclerc ha dichiarato: 'Ho commesso un errore inaccettabile. Sono deluso da me stesso.'
- La penalità è stata convertita da un drive-through in 20 secondi di tempo aggiunto.
Un sogno svanito nell'ultimo giro
Charles Leclerc ha vissuto un finale da incubo nel Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1. Partito dalla terza posizione, il monegasco ha preso la testa della corsa sfruttando gli errori di Kimi Antonelli e Max Verstappen, ma a tre giri dal termine un testacoda e problemi tecnici lo hanno fatto scivolare dalla terza alla sesta posizione. La penalità di 20 secondi inflitta dai commissari per guida non sicura e tagli di tracciato lo ha poi retrocesso all'ottavo posto finale. La corsa è stata vinta da Andrea Kimi Antonelli, alla sua terza vittoria consecutiva, che ha allungato in classifica piloti. Le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri hanno completato il podio, mentre Leclerc ha chiuso una giornata che prometteva ben altro.
La lite via radio e la strategia contestata
Già nelle fasi iniziali della gara, Leclerc ha mostrato segni di nervosismo. Quando il muretto Ferrari gli ha comunicato la strategia da adottare, il pilota ha reagito stizzito: 'Prossima volta che prendete una decisione, per favore parlatene prima con me. Ci sono anche io', ha urlato via radio. Un episodio che ha evidenziato tensioni interne al team, poi confermate dalle dichiarazioni post-gara. Il monegasco ha ammesso che 'ci sono delle cose nel background' che dovranno essere valutate, lasciando intendere possibili divergenze sulle scelte strategiche. Nonostante ciò, Leclerc ha sottolineato di aver cercato di gestire la situazione nel migliore dei modi, fino all'errore fatale.
Il testacoda e la penalità decisiva
A tre giri dalla fine, mentre lottava per il podio con Oscar Piastri, Leclerc ha accusato un problema all'ala posteriore, poi esteso a tutta la monoposto. Nel tentativo di difendere la posizione, ha effettuato un testacoda in curva 3, rischiando l'impatto contro le barriere. L'incidente ha danneggiato ulteriormente la vettura, costringendolo a tagliare ripetutamente le curve nei settori successivi per raggiungere il traguardo. I commissari FIA hanno ritenuto il comportamento pericoloso e hanno inflitto una penalità di 20 secondi, equivalente a un drive-through convertito in tempo. La sanzione lo ha fatto retrocedere dal sesto all'ottavo posto, premiando Lewis Hamilton (sesto) e Franco Colapinto (settimo).
Le parole di Leclerc: 'Un errore inaccettabile'
A fine gara, Leclerc non ha nascosto la delusione ai microfoni di Sky Sport: 'Problemi all'ala non ce n'erano: l'idea era lasciare passare Oscar per riprenderlo poi con l'overtake mode. Purtroppo, dopo ho gestito male la curva 1 e ho commesso un errore inaccettabile. Un errore che non posso permettermi: sono deluso da me stesso. Il passo non c'era, ho dato tutto.' Il ferrarista ha aggiunto: 'Ci sono delle cose nel background: ho cercato di gestirle nel migliore dei modi, ma ci sono decisioni che dovremo valutare. Avevamo massimizzato fino all'ultimo, poi ho buttato via tutto. Mi dispiace per il team e per i tifosi.' Dichiarazioni che lasciano intravedere un malessere più profondo all'interno della scuderia di Maranello.
Le conseguenze in classifica mondiale
Con l'ottavo posto, Leclerc perde terreno prezioso in classifica piloti. Antonelli, con la terza vittoria consecutiva, allunga il vantaggio su George Russell (secondo) e su Leclerc, ora distante 41 punti. La Mercedes consolida la leadership nel mondiale costruttori, mentre la Ferrari viene tallonata dalla McLaren. La gara di Miami ha evidenziato le difficoltà della Rossa nella gestione delle gomme posteriori e nel differenziale di potenza, problemi emersi dopo l'ingresso della Safety Car causata dagli incidenti di Isack Hadjar e Pierre Gasly. Un quadro che preoccupa in vista dei prossimi appuntamenti.
Prospettive per il futuro
Il weekend di Miami si chiude con un'amara lezione per la Ferrari. Leclerc ha dimostrato di avere il passo per competere al vertice, ma gli errori e le tensioni interne rischiano di compromettere una stagione che si preannuncia lunga. Il team dovrà lavorare sulla coesione e sulla strategia per evitare che episodi come questo si ripetano. Il prossimo Gran Premio sarà un banco di prova cruciale per verificare se la scuderia di Maranello saprà reagire. Leclerc, dal canto suo, dovrà ritrovare la lucidità necessaria per capitalizzare le occasioni, senza lasciarsi sopraffare dalla frustrazione.
In sintesi
- Charles Leclerc è retrocesso dall'ottavo posto dopo una penalità di 20 secondi per tagli di tracciato e guida non sicura.
- Il pilota Ferrari ha commesso un testacoda a tre giri dalla fine mentre lottava per il podio con Oscar Piastri.
- Andrea Kimi Antonelli ha vinto il GP di Miami, allungando a 41 punti il vantaggio su Leclerc in classifica.
- Leclerc ha criticato la strategia del team via radio, segnalando tensioni interne alla Ferrari.
- La Ferrari ha mostrato problemi di surriscaldamento delle gomme posteriori e differenziale di potenza dopo la Safety Car.
- Il monegasco si è scusato con il team e i tifosi, definendo il suo errore 'inaccettabile'.






Sinner domina Madrid e incassa oltre un milione: ora punta Roma e i record di Alcaraz e Murray
Bologna e Cagliari si annullano a reti inviolate: 0-0 al Dall'Ara

Juventus pareggia 1-1 col Verona: Vlahovic non basta, Yildiz delude e Spalletti lancia Boga
