Bisceglie, cameriere ucciso per errore: prefetto dispone 10 carabinieri e intensifica controlli
Angelo Pizzi, 62 anni, incensurato, è stato freddato mentre lavorava alla Spaghetteria n. 1: i killer cercavano il titolare, un 40enne con precedenti legato alla criminalità organizzata barese.

ITALY —
I fatti
- Angelo Pizzi, 62 anni, cameriere incensurato, ucciso il 30 aprile 2026 alla Spaghetteria n. 1 in via Mauro Storelli a Bisceglie.
- I killer, due uomini con passamontagna, hanno sparato 15 colpi; la vittima era sulla traiettoria.
- Il vero bersaglio sarebbe il titolare del ristorante, 40enne con precedenti, vicino a un clan barese.
- La prefetta Flavia Anania ha presieduto il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica il 1° maggio.
- Disposti 10 carabinieri aggiuntivi e servizi straordinari ad alto impatto.
- In corso l'iter per aprire un posto di Polizia a Bisceglie.
- Il 19 aprile 2026, a Bisceglie, era stato ucciso il pregiudicato Filippo Scavo, 43 anni, al Divinae Club.
- Le indagini sono coordinate dalla Dda di Bari.
Un agguato in centro storico
Giovedì 30 aprile, intorno alle 21, due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nella Spaghetteria n. 1, in via Mauro Storelli, a pochi passi dalla Posta Centrale di Bisceglie. Hanno aperto il fuoco senza esitazione: quindici bossoli sono stati repertati dai carabinieri, ma resta da accertare se siano stati esplosi con una o più pistole. All'interno c'erano solo cinque clienti, seduti in una saletta attigua: hanno udito i colpi ma non hanno assistito alla scena. Nessuno di loro è rimasto ferito. Il ristorante è stato posto sotto sequestro, mentre il corpo di Angelo Pizzi è a disposizione dell'autorità giudiziaria.
La vittima: un uomo mite e onesto
Angelo Pizzi, 62 anni, lavorava come cameriere nel locale. Amici e familiari lo descrivono come una persona "mite, seria sul lavoro e onesta. Mai un problema con la giustizia". Lascia una compagna e una figlia. Secondo gli investigatori, Pizzi non era il bersaglio dei killer. Il vero obiettivo sarebbe stato il titolare del ristorante, un 40enne con diversi precedenti penali e legato a uno dei clan di spicco della criminalità organizzata barese. L'uomo, ascoltato dalle forze dell'ordine, si è detto convinto di essere lui il target.
La riunione in prefettura e le nuove misure
Il giorno successivo all'omicidio, la prefetta di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, ha convocato d'urgenza il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. All'incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell'ordine e il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. Durante la riunione è stata condotta "un'approfondita analisi del contesto di sicurezza" e sono stati valutati "i possibili collegamenti con contesti della criminalità comune e organizzata". La prefettura ha disposto una "marcata intensificazione dei servizi di controllo del territorio" con l'assegnazione di dieci carabinieri aggiuntivi e l'attuazione di servizi straordinari ad alto impatto.
Un nuovo posto di Polizia in arrivo
La prefettura ha annunciato che è in fase di completamento l'iter amministrativo per l'apertura di un posto di Polizia a Bisceglie, un ulteriore presidio per la sicurezza pubblica. "Il prefetto assicura il massimo livello di attenzione e conferma che ogni ulteriore iniziativa ritenuta utile sarà tempestivamente adottata", si legge in una nota. Il sindaco Angarano ha scritto sui social: "A testa alta e senza paura. Dobbiamo essere uniti per riportare sul territorio legalità e giustizia, ognuno deve fare la propria parte".
Indagini e collegamenti con la criminalità organizzata
Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Trani e della Tenenza di Bisceglie, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Gli inquirenti stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza del ristorante e della zona per ricostruire l'esatta dinamica. L'omicidio di Pizzi si inserisce in un contesto di tensione a Bisceglie: il 19 aprile scorso, nella discoteca Divinae Club, era stato ucciso a colpi di pistola Filippo Scavo, 43 anni, pregiudicato considerato un personaggio di spicco della criminalità organizzata barese. I due episodi potrebbero essere collegati, ma gli investigatori non escludono alcuna pista.
Reazioni e timori dei cittadini
La notizia ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti. Sui social, molti commenti chiedono maggiore presenza delle forze dell'ordine. Un utente scrive: "Per contrastare la criminalità ci vuole più presenza di polizia di stato, che a Bisceglie non si vede mai". Un altro aggiunge: "Ma che altro deve succedere a Bisceglie? I vigili urbani fanno multe, ma i carabinieri dove sono?" Altri commentatori minimizzano: "Non succede solo a Bisceglie", "nel foggiano è peggio". Ma la sensazione diffusa è che la criminalità organizzata stia alzando la testa, come sottolinea un utente: "Il problema è a monte. La malavita impera".
Prospettive e sfide per la legalità
L'omicidio di Angelo Pizzi rappresenta un duro colpo per una comunità che si preparava alla stagione estiva. Le misure annunciate dalla prefettura – dieci carabinieri in più e un nuovo posto di Polizia – sono un primo passo, ma resta da vedere se basteranno a contrastare una criminalità radicata. La Dda di Bari segue con attenzione gli sviluppi. L'analisi delle telecamere e le testimonianze potrebbero fornire elementi cruciali per identificare i killer. Intanto, il sindaco Angarano chiede unità: "Ognuno deve fare la propria parte". La città osserva, tra paura e speranza.
In sintesi
- Angelo Pizzi, 62 anni, cameriere incensurato, è stato ucciso per errore alla Spaghetteria n. 1 a Bisceglie il 30 aprile 2026.
- I killer, due uomini a volto coperto, hanno sparato 15 colpi; il bersaglio era il titolare del ristorante, legato alla criminalità organizzata barese.
- La prefetta Flavia Anania ha disposto 10 carabinieri aggiuntivi e servizi straordinari; è in corso l'iter per un posto di Polizia a Bisceglie.
- Il 19 aprile 2026, a Bisceglie, era stato ucciso il pregiudicato Filippo Scavo, possibile collegamento con l'omicidio Pizzi.
- Le indagini sono coordinate dalla Dda di Bari; si analizzano i sistemi di videosorveglianza.
- I cittadini chiedono maggiore presenza delle forze dell'ordine; il sindaco Angarano invoca unità per legalità e giustizia.




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