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Scommesse nel calcio: tre giocatori squalificati per un totale di 36 mesi

La Procura Federale ha inflitto sanzioni pesanti a Selvini, Giacchino e Antoni, con multe fino a 12.500 euro e percorsi terapeutici contro la ludopatia.

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Scommesse nel calcio: tre giocatori squalificati per un totale di 36 mesi
La Procura Federale ha inflitto sanzioni pesanti a Selvini, Giacchino e Antoni, con multe fino a 12.500 euro e percorsi Credit · OK!Mugello

I fatti

  • Gabriele Giacchino squalificato 18 mesi e multato 12.500 euro per scommesse su partite della propria squadra, inclusa Lucchese-Ascoli del 24 gennaio 2025.
  • Alessandro Selvini: 10 mesi di squalifica e 7.500 euro di ammenda, di cui 5 mesi commutati in prescrizioni alternative.
  • Edoardo Antoni: 8 mesi di squalifica e 5.000 euro di multa, con 4 mesi convertiti in percorso terapeutico.
  • Le ammende devono essere saldate entro 30 giorni; in caso contrario, il procedimento disciplinare può riaprirsi con sanzioni più severe.
  • I tre giocatori militano attualmente in Serie C e D: Selvini al Forlì, Giacchino al Vado, Antoni al Monopoli.
  • Al momento dei fatti, i calciatori erano passati da Lucchese, Asti, Frosinone U19 e Tau Altopascio.
  • Non risultano partite truccate o risultati alterati, ma la violazione del divieto di scommesse per tesserati è considerata grave.

La stretta della FIGC sulle scommesse

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato le sanzioni nei confronti di tre calciatori, Alessandro Selvini, Gabriele Giacchino ed Edoardo Antoni, per violazione del divieto di scommesse. Le squalifiche complessive ammontano a 36 mesi, con multe per un totale di 25.000 euro. I provvedimenti arrivano dopo le vicende che hanno coinvolto Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, confermando la linea rigorosa della Procura Federale. I fatti risalgono a periodi precedenti rispetto alle attuali squadre di appartenenza. Selvini e Giacchino indossavano la maglia della Lucchese 1905, mentre Antoni era tesserato per il Tau Calcio. Il comunicato ufficiale relativo al procedimento 401 pf 25-26 ha dettagliato le posizioni dei tre atleti, evidenziando la gravità delle infrazioni commesse.

Le sanzioni più pesanti: il caso Giacchino

Gabriele Giacchino, attualmente al Vado, ha ricevuto la condanna più severa: 18 mesi di squalifica e 12.500 euro di ammenda. Il calciatore ha scommesso su partite legate alle proprie squadre, tra cui la gara di Serie C Lucchese–Ascoli del 24 gennaio 2025, oltre a puntate su incontri di Serie D quando era tesserato per l'Asti. La Procura ha sottolineato che scommettere sul calcio, anche attraverso canali autorizzati e con conto gioco personale, costituisce una violazione pesante per un tesserato. attaccante di proprietà del Frosinone e oggi in prestito al Forlì, la squalifica è di 10 mesi con 7.500 euro di ammenda. Di questi, cinque mesi sono stati commutati in prescrizioni alternative, che prevedono un piano terapeutico per la ludopatia e la partecipazione a incontri pubblici di sensibilizzazione. Edoardo Antoni, centrocampista classe 1997 originario di Lucca, oggi al Monopoli, ha ricevuto 8 mesi di squalifica e 5.000 euro di multa, con quattro mesi convertiti in percorso terapeutico e attività pubbliche.

Il percorso di recupero: terapia e sensibilizzazione

Parte delle squalifiche per Selvini e Antoni è stata convertita in misure alternative, segno che la Procura Federale non legge il problema solo come infrazione sportiva. I due calciatori dovranno seguire un percorso terapeutico contro la ludopatia, con controlli mensili, e partecipare a incontri pubblici in scuole, associazioni sportive e centri giovanili. La decisione riflette la volontà di affrontare la dipendenza dal gioco d'azzardo come una questione che entra nella vita quotidiana dei calciatori, compromettendone la lucidità e la carriera. Le ammende dovranno essere saldate entro 30 giorni dalla comunicazione. In caso di mancato pagamento, l'accordo con la Procura Federale decadrà e il procedimento disciplinare potrà riaprirsi, con il rischio di sanzioni più severe. La Federazione ha ribadito l'importanza di tutelare la regolarità delle competizioni e la credibilità del calcio italiano.

Il contesto: un fenomeno ricorrente nel calcio italiano

Questo nuovo episodio si inserisce in una serie di scandali legati alle scommesse che hanno colpito il calcio italiano. Dopo i casi di Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, la FIGC ha intensificato i controlli e le sanzioni per dissuadere i tesserati dal violare il divieto di scommettere. La Procura Federale ha chiarito che, anche in assenza di partite truccate o risultati alterati, la semplice scommessa da parte di un calciatore alimenta il sospetto e sporca il racconto delle partite, mettendo in difficoltà i club coinvolti. I tre giocatori sanzionati militano attualmente tra Serie C e Serie D, ma al momento dei fatti erano passati anche da Lucchese, Asti, Frosinone U19 e Tau Altopascio. La vicenda evidenzia come il problema delle scommesse riguardi tutte le categorie del calcio professionistico, non solo i grandi nomi. La Federazione ha ribadito la necessità di educare i giovani calciatori sui rischi della ludopatia e sulle conseguenze disciplinari.

Le conseguenze per i club e il futuro delle regole

I club di appartenenza dei tre calciatori si trovano ora a gestire le ripercussioni mediatiche e sportive delle squalifiche. Sebbene le società non siano direttamente coinvolte nelle infrazioni, il loro nome finisce nella cronaca, con potenziali danni d'immagine. La Procura Federale ha sottolineato che vedere calciatori fermati per scommesse alimenta il sospetto e mette in difficoltà club che magari non c'entrano nulla. Il caso riapre il dibattito sull'efficacia delle attuali normative e sulla necessità di programmi di prevenzione più incisivi. La conversione di parte delle squalifiche in percorsi terapeutici rappresenta un passo avanti nel riconoscere la ludopatia come una malattia, ma resta da vedere se queste misure saranno sufficienti a ridurre il fenomeno. La FIGC ha già annunciato un inasprimento dei controlli, mentre i tifosi e gli addetti ai lavori attendono ulteriori sviluppi.

In sintesi

  • Tre calciatori di Serie C e D sono stati squalificati per un totale di 36 mesi e multati per 25.000 euro per violazione del divieto di scommesse.
  • Gabriele Giacchino ha ricevuto la sanzione più pesante (18 mesi e 12.500 euro) per aver scommesso su partite della propria squadra.
  • Parte delle squalifiche di Selvini e Antoni è stata convertita in percorsi terapeutici contro la ludopatia e attività di sensibilizzazione pubblica.
  • Le ammende devono essere pagate entro 30 giorni, pena la riapertura del procedimento con sanzioni più severe.
  • Il caso si aggiunge agli scandali Fagioli e Tonali, confermando la linea dura della FIGC contro le scommesse nel calcio.
  • Non sono emerse prove di partite truccate, ma la semplice scommessa da parte di tesserati è considerata una violazione grave.
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