Bagnaia ammette la crisi: la Ducati non sfrutta il pacchetto, studia le soluzioni di Gresini
Il tre volte iridato, dopo il ritiro a Jerez e un test deludente, chiede una svolta nell'elettronica e guarda al lavoro di Alex Marquez per risalire.

ITALY —
I fatti
- Pecco Bagnaia si è ritirato al 13° giro del GP di Spagna a Jerez per un problema tecnico all'anteriore.
- Il test del lunedì a Jerez ha visto Bagnaia chiudere al nono tempo, a 727 millesimi dall'Aprilia di Ai Ogura.
- Bagnaia ha ottenuto solo 2 vittorie in 22 gare nel 2025, con 6 ritiri.
- Nei primi 4 GP del 2026, Bagnaia ha collezionato 2 ritiri, un nono e un decimo posto.
- Bagnaia ha dichiarato che la Ducati non sta sfruttando al 100% il pacchetto e che serve un approccio fuori dagli schemi sull'elettronica.
- Il capotecnico Cristian Gabarrini non seguirà Bagnaia in Aprilia, ma resterà in Ducati con Pedro Acosta.
- Alex Marquez ha vinto il GP di Spagna con la Ducati GP26 del team Gresini, davanti a Bezzecchi (Aprilia) e Di Giannantonio (Ducati satellite).
Un weekend da dimenticare per la Ducati ufficiale
Il Gran Premio di Spagna a Jerez si è trasformato in un incubo per il team factory Ducati. Marc Marquez è caduto al secondo giro mentre era secondo, mentre Pecco Bagnaia è stato costretto al ritiro al tredicesimo giro per un problema tecnico all'anteriore, dopo essere risalito in nona posizione. Sul gradino più alto del podio è salito Alex Marquez, in sella a una Ducati GP26 del team Gresini, seguito da Marco Bezzecchi su Aprilia e da Fabio Di Giannantonio, anch'egli su una Desmosedici satellite. La vittoria di una moto clienti ha messo in luce le difficoltà del team ufficiale. Bagnaia ha riconosciuto che il lavoro di Alex Marquez e del team Gresini è stato fondamentale per il successo, e ha annunciato che la Ducati intende provare in pista le stesse soluzioni. Un'ammissione pesante, che arriva da un tre volte campione del mondo.
Test del lunedì: aerodinamica promossa, elettronica da rifondare
Il giorno dopo la gara, sempre a Jerez, si è svolto il primo test stagionale. Bagnaia ha chiuso al nono tempo, a 727 millesimi dall'Aprilia di Ai Ogura, che ha firmato il miglior crono. Il bilancio del pilota piemontese è contrastante: la nuova aerodinamica lo ha convinto, specialmente nel portare velocità in curva senza perdere la traiettoria, ma sull'elettronica ha usato parole che pesano come macigni. "Bisogna iniziare a ragionare un po' fuori dagli schemi", ha dichiarato Bagnaia a Sky Sport MotoGP. "Su quel capitolo la mia Ducati gira a vuoto da troppo tempo". Il punto debole resta l'ingresso in curva e la gestione della staccata, un problema mai risolto con la GP26. Una prova tentata nel pomeriggio sembra aver indicato una direzione, ma i tecnici dovranno analizzare i dati per capire se portare novità già al GP di Francia, in programma a Le Mans dall'8 al 10 maggio.
La crisi di Bagnaia: dai trionfi al declino
Dal 2021 al 2024, Pecco Bagnaia è stato il volto dominante della MotoGP. Il nativo di Chivasso ha lottato per quattro titoli consecutivi, vincendone due e perdendo contro Fabio Quartararo e Jorge Martin. La Ducati, grazie agli sviluppi del gruppo guidato da Gigi Dall'Igna, aveva creato una Desmosedici imbattibile, agile nei tratti misti e velocissima sul dritto. L'arrivo di Marc Marquez nel team ufficiale ha rotto l'idillio. Nel 2025 lo spagnolo ha dominato, mentre Bagnaia ha cominciato a faticare. Lo scorso anno ha ottenuto appena 2 vittorie in 22 gare, con 6 ritiri e un calo sensibile nella fase finale del campionato. Nei primi 4 GP del 2026 ha collezionato 2 ritiri, un nono e un decimo posto. "Nelle corse può succedere. Prima di un weekend di gara ero abituato ad avere la certezza di lottare per un risultato tra i primi 3 o i primi 2. Al momento, è normale per noi arrivare a un weekend di gara e lottare per una top-5 o top-10", ha spiegato Bagnaia.
Le soluzioni di Gresini e il confronto con Aprilia
Bagnaia ha indicato due aspetti su cui lavorare: il carico aerodinamico nelle curve veloci e la frenata per avere una buona linea in ingresso curva. "In tutte le curve veloci soffrivamo molto rispetto alle Aprilia", ha detto. L'Aprilia, secondo il pilota Ducati, è attualmente più avanti, avendo lavorato molto e con risultati visibili. La chiave potrebbe essere lo studio del lavoro di Alex Marquez e del team Gresini. "È molto positivo che un pilota sensibile come Alex abbia trovato qualcosa che gli ha consentito di dominare il weekend", ha dichiarato Bagnaia. La Ducati ufficiale intende copiare le soluzioni che hanno reso la GP26 satellite vincente, un'ammissione che sottolinea la crisi interna.
Il futuro: verso l'Aprilia, senza Gabarrini
Le voci di un passaggio di Bagnaia all'Aprilia si fanno sempre più insistenti. Il pilota dovrebbe affiancare Marco Bezzecchi, prendendo il posto di Jorge Martin, campione del mondo 2024 con il team Pramac. Tuttavia, in Aprilia non troverà il suo fidato capotecnico Cristian Gabarrini, che ha forgiato campioni come Casey Stoner e continuerà il suo percorso in Ducati affiancando Pedro Acosta. Bagnaia ha ammesso di vivere una fase molto difficile della sua carriera, ma ha anche sottolineato che affrontare la situazione con il giusto approccio potrebbe portare vantaggi futuri. "Mi dà più lucidità nell'affrontare i problemi", ha detto. Il contratto con Aprilia sarebbe record, ma la strada per il rilancio è ancora in salita.
In sintesi
- Il GP di Spagna a Jerez ha evidenziato la crisi della Ducati ufficiale, con Bagnaia ritirato e la vittoria di una moto satellite.
- Bagnaia chiede una svolta nell'elettronica della GP26, ammettendo che la moto non sfrutta al 100% il pacchetto.
- Il test del lunedì ha mostrato progressi nell'aerodinamica ma persistenti problemi in ingresso curva.
- Bagnaia studierà le soluzioni di Alex Marquez e del team Gresini per risalire.
- Le voci di un passaggio all'Aprilia si intensificano, ma Bagnaia non avrà con sé il capotecnico Gabarrini.
- La crisi di Bagnaia segna la fine di un'era di dominio Ducati, con Aprilia ora in vantaggio.







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