Bruzzone tra accuse e querele: il caso Garlasco infiamma il dibattito
La criminologa finisce nel mirino per le sue dichiarazioni sul delitto di Garlasco, tra minacce di querele e attacchi mediatici.

ITALY —
I fatti
- Roberta Bruzzone è al centro di un acceso dibattito mediatico sul delitto di Garlasco.
- Antonio De Rensis ha annunciato un'azione legale contro Bruzzone, definendola "Operazione Tribunale".
- Chiara Ingrosso ha presentato un esposto che ha creato tensioni con il programma televisivo FarWest.
- Bruzzone avrebbe definito "banda di miserabili" alcuni interlocutori, inclusa la giornalista Rita Cavallaro.
- L'avvocato Marco Felipe Perfetti ha segnalato Bruzzone all'Ordine degli Psicologi delle Marche.
- Andrea Sempio, indagato nel caso Garlasco, si avvale della facoltà di non rispondere.
- Bruzzone esprime scetticismo sulla chiarezza di un audio recentemente emerso riguardante Sempio e Chiara Poggi.
Il clima mediatico sul delitto di Garlasco si fa rovente
Il caso del delitto di Garlasco, che ha visto la condanna definitiva di Alberto Stasi, è tornato prepotentemente alla ribalta mediatica, alimentando un clima di tensione tra professionisti del settore e figure coinvolte. Le recenti dichiarazioni e gli sviluppi investigativi hanno innescato un acceso dibattito, con accuse reciproche e la minaccia di azioni legali. In particolare, la criminologa Roberta Bruzzone si trova al centro di questo vortice. Le sue prese di posizione sul caso, spesso critiche e dirette, hanno suscitato reazioni forti, portando il dibattito su un piano personale e professionale. Un episodio emblematico si è verificato nella puntata del 5 maggio del programma televisivo FarWest, già acceso da un esposto presentato da Chiara Ingrosso. Durante una discussione, è emerso il nome di Roberta Bruzzone, definita "colpevolista" nei confronti di Alberto Stasi. Le sue presunte affermazioni, riportate nel corso della trasmissione, avrebbero incluso appellativi coloriti nei confronti di diversi interlocutori.
De Rensis annuncia querele: "Operazione Tribunale"
Tra le reazioni più significative alle dichiarazioni di Roberta Bruzzone, spicca quella dell'avvocato Antonio De Rensis. Quest'ultimo, con un tono ironico ma deciso, ha annunciato l'avvio di quella che ha definito "Operazione Tribunale", un'espressione che richiama la celebre saga di James Bond. Questa iniziativa legale, secondo quanto anticipato, si svolgerà a Bologna e vedrà coinvolti "esponenti che hanno partecipato ad un esposto". L'intento di De Rensis sembra essere quello di portare Bruzzone a rispondere delle sue parole in sede giudiziaria, a fronte di un clima mediatico sempre più infuocato. Il riferimento di De Rensis a "Operazione Tribunale" e al tribunale di Bologna suggerisce un'azione legale imminente, volta a chiarire le responsabilità e le conseguenze delle affermazioni rilasciate dalla criminologa in relazione al caso Garlasco e ad altre vicende.
Le dichiarazioni di Bruzzone e le reazioni degli altri professionisti
Le parole attribuite a Roberta Bruzzone hanno suscitato un'ondata di critiche. Nel corso della puntata di FarWest del 5 maggio, sono state riportate dichiarazioni in cui la criminologa avrebbe usato espressioni come "banda di miserabili", rivolgendosi anche alla giornalista Rita Cavallaro. Queste affermazioni hanno alimentato ulteriori attriti, già presenti nel dibattito sul caso Garlasco. Non sono mancati momenti di scontro verbale, in particolare dopo la diffusione di indiscrezioni sugli audio depositati a Milano da Chiara Ingrosso. Un precedente risale al novembre 2025, quando Bruzzone aveva dichiarato di aver ricevuto minacce di morte. De Rensis le aveva espresso solidarietà, ma aveva anche sottolineato "che le parole hanno un peso e che l'equilibrio ci deve sempre accompagnare". Bruzzone, tuttavia, aveva replicato accusando De Rensis di sostenere che se le fosse cercata.
Il caso Sempio e i dubbi sulla prova audio
Nel frattempo, le indagini sul delitto di Garlasco proseguono, con un focus particolare su Andrea Sempio, 38 anni, indagato nella vicenda. Sempio, durante l'ultimo interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre la Procura di Pavia punta sui brogliacci degli audio ambientali come elementi d'accusa. Un'intercettazione, rivelata dal Tg1, mostrerebbe Sempio parlare da solo di una telefonata con Chiara Poggi prima dell'omicidio, di un approccio respinto e della visione di video intimi della vittima con Alberto Stasi. La difesa contesta radicalmente questa lettura, affermando che gli audio non sono stati ancora ascoltati integralmente. Roberta Bruzzone, invitando alla prudenza, ha espresso forti dubbi sulla chiarezza di questo audio. Secondo la criminologa, se l'intercettazione fosse così univocamente interpretabile, le indagini non avrebbero richiesto un percorso istruttorio così lungo e complesso. Bruzzone ha anche sottolineato che l'accesso all'abitazione della vittima è cruciale e che la presenza di Sempio implicherebbe quella di Marco Poggi.
Segnalazione all'Ordine degli Psicologi e altre controversie
Le dichiarazioni di Roberta Bruzzone sul caso Garlasco non hanno solo suscitato reazioni da parte di avvocati e giornalisti, ma hanno anche portato a un'azione formale da parte di un collega. Il 29 ottobre, l'avvocato Marco Felipe Perfetti ha annunciato di aver segnalato la criminologa e psicologa forense all'Ordine degli Psicologi delle Marche. L'accusa mossa da Perfetti è quella di aver danneggiato l'immagine della professione con le sue dichiarazioni sul caso Garlasco. Nonostante la risposta della criminologa, l'avvocato ha confermato la sua intenzione di portare avanti le contestazioni. Parallelamente, le dichiarazioni di Bruzzone hanno creato tensioni anche con figure televisive. Salvo Sottile, conduttore di programmi televisivi, è stato oggetto di un botta e risposta con la criminologa, innescato da post riguardanti gli audio del delitto di Garlasco. Bruzzone ha affermato che Sottile le avrebbe inviato messaggi anticipando la diffusione di ulteriori contenuti a suo sfavore.
Il futuro del caso Garlasco e l'uso delle intercettazioni
Il caso Garlasco, con i suoi sviluppi e le sue controversie, si profila come un nuovo banco di prova sull'uso delle intercettazioni ambientali nei cosiddetti "cold case", specialmente quando emergono a distanza di anni da una condanna definitiva. La tenuta dell'audio come indizio dipenderà da perizie fonica, trascrizioni integrali e confronto con altre prove. La centralità del ruolo di Marco Poggi e l'accesso all'abitazione della vittima rimangono punti nevralgici dell'inchiesta. Le domande che verranno rivolte al fratello di Chiara Poggi riguarderanno sicuramente il rapporto tra la sorella e il suo amico Andrea. In questo scenario complesso, le dichiarazioni di professionisti come Roberta Bruzzone, pur generando dibattito e talvolta attriti, contribuiscono a mantenere alta l'attenzione su un caso che continua a sollevare interrogativi e a dividere l'opinione pubblica.
In sintesi
- Roberta Bruzzone è al centro di una controversia legale e mediatica legata alle sue dichiarazioni sul delitto di Garlasco.
- L'avvocato Antonio De Rensis ha annunciato un'azione legale contro Bruzzone, definendola "Operazione Tribunale".
- Un esposto di Chiara Ingrosso ha contribuito ad accendere il dibattito televisivo sul caso.
- Bruzzone è stata segnalata all'Ordine degli Psicologi delle Marche dall'avvocato Marco Felipe Perfetti per presunto danno all'immagine della professione.
- Le indagini sul caso Garlasco si concentrano su un nuovo audio riguardante Andrea Sempio, ma Bruzzone esprime scetticismo sulla sua interpretabilità.
- Il caso Garlasco potrebbe diventare un precedente sull'uso delle intercettazioni ambientali in casi giudiziari complessi e datati.






