Sigfrido Ranucci si scusa per l'accusa a Nordio, ma Giusi Bartolozzi smentisce e minaccia querele
Il conduttore di Report ammette un «eccesso» sulla presunta visita del ministro in Uruguay, mentre l'ex capo di gabinetto respinge ogni coinvolgimento nella grazia a Nicole Minetti.

ITALY —
I fatti
- Sigfrido Ranucci ha dichiarato di essere «caduto in un eccesso» per aver riferito di una fonte che avrebbe visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay.
- Ranucci ha precisato di non aver dato una notizia non verificata, ma di aver detto «stiamo verificando una notizia».
- Il ministro Nordio ha smentito categoricamente la visita, affermando di non conoscere Minetti e Cipriani, e ha minacciato una querela per diffamazione.
- Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto di Nordio, ha smentito di aver avuto un ruolo nella grazia, definendo le accuse «una vergognosa macchina del fango».
- La Rai ha inviato a Ranucci una lettera di richiamo e ha annunciato la privazione della tutela legale per le dichiarazioni non verificate.
- La puntata di Report del 3 maggio ha ottenuto il 10,3% di share e circa 1,9 milioni di spettatori.
- Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha accusato Ranucci di «inventare» e lo ha sfidato a querelarlo.
Scuse pubbliche e polemiche in diretta
Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci ha aperto la puntata di domenica 3 maggio con una dichiarazione inaspettata: «Sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere». Parole rivolte al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo che Ranucci, ospite di «È sempre Cartabianca» su Rete4, aveva riferito di una fonte giornalistica secondo cui il Guardasigilli sarebbe stato visto nel ranch uruguaiano di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. Ranucci ha ribadito di non aver diffuso una notizia non verificata, ma di aver detto «stiamo verificando una notizia, che è una cosa un po' diversa». Tuttavia, la precisazione non ha placato le polemiche: Nordio ha smentito in diretta e via lettera, e ha annunciato l'intenzione di querelare il giornalista per il danno reputazionale subito.
La smentita di Giusi Bartolozzi: «Non conosco i Cipriani né Minetti»
Nella stessa puntata, Report ha tirato in ballo Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto di Nordio, ipotizzando un suo ruolo nella gestione della grazia concessa a Nicole Minetti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Bartolozzi ha risposto con una smentita netta: «Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango. Non conosco i signori Cipriani, padre o figlio che sia, né tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro, né li ho mai incontrati». La funzionaria ha spiegato di aver unicamente trasmesso al Quirinale il provvedimento firmato dal ministro, come avviene di prassi, e di non aver avuto contatti con gli uffici del Quirinale né con le autorità giudiziarie competenti per l'istruttoria, gestita in autonomia dal Dipartimento per gli Affari di giustizia. Bartolozzi ha anche definito «ingannevole» il collegamento tra la grazia e una colazione di lavoro di Nordio con l'omologo americano al G7 di Venezia l'8 maggio 2024, avvenuta quasi due anni prima della concessione.
La posizione della Rai e l'addio alla tutela legale
L'ad Rai Giampaolo Rossi ha preso posizione in un'intervista a Il Sole 24 Ore, ribadendo che il servizio pubblico «tutela un giornalismo fondato su fatti verificati, rigorosi. Non può tollerare che un'accusa a un ministro, o a qualsiasi cittadino, si basi su una fonte che si dichiara non verificata». Rossi ha inoltre precisato che Ranucci era stato autorizzato ad andare in trasmissione solo per presentare il suo libro, non per partecipare a un talk. Ranucci ha annunciato di rinunciare alla tutela legale della Rai in caso di querela, dichiarando di voler affrontare il giudizio a proprie spese per non esporre l'azienda pubblica a rischi. La Rai, dal canto suo, gli ha inviato una lettera di richiamo per la diffusione della notizia non verificata.
La grazia a Nicole Minetti: i fatti contestati
La vicenda al centro della bufera è la grazia concessa dal Capo dello Stato a Nicole Minetti, ex igienista dentale, dopo che lei e il compagno Giuseppe Cipriani hanno adottato in Uruguay un bambino affetto da una grave malattia. Un'inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha messo in dubbio la regolarità dell'adozione, ipotizzando che non fosse conforme alle norme. Ranucci, ospite di «È sempre Cartabianca» martedì scorso, aveva riferito di aver appreso da una fonte giornalistica, ancora da verificare, che Nordio sarebbe stato visto nel ranch di Cipriani in Uruguay. L'accusa implicita era che il ministro avesse in qualche modo propiziato il procedimento di grazia. Nordio ha smentito, affermando di essersi recato in Uruguay e Argentina solo per una missione istituzionale dal 28 febbraio al 3 marzo 2025, senza incontrare Minetti o Cipriani.
Le reazioni politiche e le minacce di querele
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato la vicenda durante la presentazione di un libro, accusando Ranucci di «inventare» e sfidandolo a querelarlo. «Già mi vedo Ranucci che ne trova tre al posto di uno e altrimenti inventa, perché Ranucci spesso inventa. Se vuole mi quereli», ha dichiarato La Russa. I legali di Minetti hanno definito «grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni» in circolazione. Bartolozzi ha annunciato querele, affermando che «Ranucci - o altri avventori che come lui azzarderanno falsità - sarà chiamato a rispondere nelle dovute sedi». Nordio, secondo un articolo de Il Foglio, sarebbe intenzionato a chiedere un risarcimento per il danno reputazionale, con eventuali somme destinate in beneficenza.
Il successo di ascolti e la difesa di Report
Nonostante le polemiche, Ranucci ha rivendicato il successo della puntata di Report, che ha ottenuto il 10,3% di share e circa 1,9 milioni di spettatori, con punte del 12% e oltre 2 milioni. In un post su Facebook, il conduttore ha ironizzato sul «danno reputazionale» limitato grazie alle scuse, definendo Report «la prima trasmissione d'informazione del Prime Time». Ranucci ha ringraziato la squadra di autori e inviati, ribadendo la volontà di continuare il lavoro di inchiesta. Tuttavia, la vicenda solleva interrogativi sul confine tra verifica giornalistica e diffusione di notizie non confermate, in un clima di tensione tra il governo e la stampa.
In sintesi
- Sigfrido Ranucci ha ammesso un «eccesso» nel riferire una notizia non verificata su Nordio, ma ha distinto tra «dare una notizia» e «dire che la si sta verificando».
- Giusi Bartolozzi ha smentito ogni coinvolgimento nella grazia a Minetti, minacciando querele contro Report.
- La Rai ha preso le distanze da Ranucci, inviandogli una lettera di richiamo e negando la tutela legale.
- Il ministro Nordio ha smentito la visita in Uruguay e ha annunciato azioni legali per diffamazione.
- La grazia a Minetti, concessa dopo un'adozione in Uruguay, è oggetto di un'inchiesta de Il Fatto Quotidiano sulla regolarità della procedura.
- Il caso ha acceso un dibattito sulla deontologia giornalistica e sul rapporto tra governo e informazione.




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