Secret Service spara a uomo armato vicino alla Casa Bianca durante conferenza stampa di Biden
L'individuo, ferito dagli agenti nei pressi del Washington Monument, è stato trasportato in ospedale in condizioni ignote, mentre le strade restano chiuse.
ITALY —
I fatti
- Agenti del Secret Service hanno sparato a un uomo armato a circa due chilometri dalla Casa Bianca.
- La sparatoria è avvenuta all'incrocio tra la 15esima strada e l'Independence Avenue, vicino al Washington Monument.
- Il presidente Joe Biden stava parlando alla stampa al momento dell'incidente.
- Il Secret Service ha dichiarato che l'uomo è stato ferito, ma le sue condizioni sono sconosciute.
- La polizia di Washington ha chiesto di evitare l'area e ha chiuso le strade per diverse ore.
- L'episodio è avvenuto lo stesso giorno della cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, ma non è collegato.
Sparatoria durante la conferenza stampa presidenziale
Un uomo armato è stato colpito dagli agenti del Secret Service questo pomeriggio a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, mentre il presidente Joe Biden teneva una conferenza stampa all'interno dell'edificio. L'incidente ha provocato la chiusura immediata di diverse strade nel centro di Washington, scatenando momenti di panico tra i turisti che affollavano la zona del Washington Monument. Secondo una nota diffusa dal Secret Service, l'individuo è stato ferito da colpi d'arma da fuoco sparati dagli agenti, ma le sue condizioni non sono state divulgate. Inizialmente, il pool di media accreditato alla Casa Bianca aveva riferito che la persona fosse deceduta, ma l'agenzia ha successivamente corretto l'informazione.
Dinamica dell'incidente e intervento delle forze dell'ordine
La sparatoria è avvenuta all'incrocio tra la 15esima strada e l'Independence Avenue, una zona molto frequentata dai turisti che visitano il Washington Monument. Il Secret Service ha spiegato che l'uomo armato è stato intercettato dagli agenti mentre si trovava nei pressi del monumento, a sud della Casa Bianca. Le squadre di emergenza sono intervenute prontamente, mentre la polizia della capitale ha invitato la popolazione a evitare l'area, annunciando che le strade sarebbero rimaste chiuse per diverse ore. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'identità dell'uomo o sulle motivazioni del suo gesto.
Reazioni e misure di sicurezza
L'episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza intorno alla Casa Bianca, già oggetto di attenzione dopo il tentato attentato durante la cena dei corrispondenti del 25 aprile scorso. In quell'occasione, un uomo di nome Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, California, aveva aperto il fuoco contro un agente del Secret Service, che aveva risposto con cinque colpi. Allen è ora accusato di tentato omicidio. Il nuovo video diffuso giovedì sera dall'FBI, analizzato dal New York Times, mostra con maggiore nitidezza la sequenza degli spari, confermando che l'aggressore sparò per primo. La coincidenza temporale tra la sparatoria odierna e la conferenza stampa di Biden ha sollevato interrogativi sulla vulnerabilità del perimetro di sicurezza.
Conseguenze immediate e indagini in corso
Al momento, non è chiaro se l'uomo ferito oggi abbia agito da solo o se ci siano complici. Il Secret Service ha avviato un'indagine interna, mentre l'FBI potrebbe essere chiamata a supportare le operazioni. La zona rimane isolata e il traffico deviato, causando notevoli disagi nella capitale. La Casa Bianca non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti interne riferiscono che il presidente Biden è stato informato dell'accaduto e segue la situazione. La conferenza stampa è proseguita senza interruzioni, ma la sicurezza è stata rafforzata.
Contesto storico e implicazioni per la sicurezza nazionale
Questo è il secondo incidente in meno di due mesi che coinvolge il Secret Service in prossimità della Casa Bianca. Il precedente attentato durante la cena dei corrispondenti aveva già messo in luce le difficoltà nel proteggere il presidente in un ambiente urbano densamente popolato. Gli esperti di sicurezza sottolineano che la presenza di turisti e la conformazione della zona rendono complessa la prevenzione di attacchi improvvisi. L'episodio odierno potrebbe portare a una revisione delle procedure di sicurezza, con un possibile aumento del raggio di esclusione attorno alla residenza presidenziale.
Prospettive future e domande aperte
Resta da chiarire la dinamica esatta dell'accaduto: se l'uomo abbia effettivamente minacciato gli agenti o se ci sia stato un malinteso. Le autorità non hanno ancora rilasciato il nome del ferito né le accuse a suo carico. Nel frattempo, la città di Washington resta in allerta, mentre i turisti e i residenti sono invitati a segnalare qualsiasi attività sospetta. La vicenda, per ora, non sembra avere collegamenti con il precedente attentato, ma le indagini faranno piena luce.
In sintesi
- Un uomo armato è stato ferito dal Secret Service vicino alla Casa Bianca durante una conferenza stampa di Biden.
- L'incidente è avvenuto a due chilometri dalla residenza presidenziale, in una zona turistica.
- Le condizioni del ferito sono sconosciute; le strade restano chiuse.
- È il secondo episodio di violenza armata in prossimità della Casa Bianca in due mesi.
- La sicurezza intorno alla Casa Bianca potrebbe essere rafforzata dopo questo evento.
- Le indagini sono in corso per determinare le motivazioni e l'eventuale coinvolgimento di terzi.






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