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Sangue sul Grande Raccordo Anulare: sette morti in quattro mesi, due in 48 ore

Tiziano Trifelli, 40 anni, muore sulla sua Ducati Panigale dopo un impatto con una Mercedes Classe A, a poche centinaia di metri dal punto in cui domenica era stato investito Antony Josue.

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Sangue sul Grande Raccordo Anulare: sette morti in quattro mesi, due in 48 ore
Tiziano Trifelli, 40 anni, muore sulla sua Ducati Panigale dopo un impatto con una Mercedes Classe A, a poche centinaia Credit · RomaToday

I fatti

  • Tiziano Trifelli, 40 anni, muore il 4 maggio 2026 alle 12:15 sul Grande Raccordo Anulare, km 41,600, carreggiata esterna.
  • La moto Ducati Panigale di Trifelli si scontra con una Mercedes Classe A AMG guidata da un uomo straniero di 28 anni.
  • Il corpo di Trifelli viene sbalzato a 150-200 metri dal punto d'impatto; il casco si sfilia durante la caduta.
  • Antony Josue, 35 anni, guardia giurata, viene investito e ucciso il 3 maggio alle 5:15 sulla carreggiata interna all'altezza dell'uscita Tuscolana.
  • Josue si era fermato per soccorrere automobilisti coinvolti in un incidente; è stato travolto da una Mercedes guidata da un 21enne italiano.
  • Sette vittime totali sul Gra nel 2026; due decessi nelle ultime 48 ore.
  • Il 30 aprile un uomo di 74 anni muore in un tamponamento tra Fiat Punto e BMW X2 al km 2, vicino allo svincolo Aurelia.

L'incidente fatale di Tiziano Trifelli

Tiziano Trifelli, 40 anni, romano, appassionato di moto, perde la vita lunedì 4 maggio 2026 poco dopo le 12:15 sul Grande Raccordo Anulare. Il centauro viaggiava in sella a una Ducati Panigale, una moto da corsa di grossa cilindrata, sulla corsia di sorpasso della carreggiata esterna, all'altezza del chilometro 41,600, vicino allo svincolo per La Romanina. Secondo una prima ricostruzione, ancora da confermare, la moto ha urtato il lato destro di una Mercedes Classe A AMG, condotta da un uomo straniero di 28 anni. L'impatto è stato violentissimo: la Ducati è stata sbalzata a circa 150-200 metri dal punto di collisione. Trifelli è caduto sull'asfalto, scivolando per circa 200 metri; il casco si è sfilato durante la caduta. I soccorritori del 118 e dell'automedica giunti sul posto hanno potuto solo constatare il decesso. Il conducente della Mercedes è rimasto illeso.

Il soccorritore ucciso all'alba di domenica

A poche centinaia di metri di distanza, sulla carreggiata interna all'altezza dell'uscita Tuscolana, domenica 3 maggio alle 5:15 era stato investito e ucciso Antony Josue, 35 anni, guardia giurata particolare. Josue si era fermato con un altro automobilista per prestare soccorso ad alcune persone rimaste coinvolte in un precedente incidente stradale. Mentre era fuori dalla sua auto, è stato travolto da una Mercedes condotta da un uomo italiano di 21 anni. Josue lascia la moglie e due figlie. La sua morte ha suscitato commozione e rabbia, evidenziando i rischi corsi da chi si ferma a soccorrere sulle strade ad alta percorrenza.

Una scia di sangue: sette vittime sul Gra nel 2026

Con le morti di Trifelli e Josue, sale a sette il numero di vittime sul Grande Raccordo Anulare dall'inizio del 2026. Due decessi in sole 48 ore. Il bilancio complessivo sulle strade di Roma e provincia è ancora più grave: Trifelli è la quarantaquattresima vittima dall'inizio dell'anno. Nei giorni precedenti si erano registrati altri incidenti mortali. Giovedì 30 aprile, alle 5:30, un tamponamento tra una Fiat Punto e una BMW X2 in carreggiata esterna al chilometro 2, vicino allo svincolo per via Aurelia, ha causato la morte di un uomo di 74 anni. Due persone, un 63enne e una 74enne, sono rimaste ferite in modo lieve e trasportate all'Aurelia Hospital. Nella notte tra il 17 e il 18 aprile, un 35enne è morto in uno scontro frontale tra due auto che viaggiavano nella stessa direzione al chilometro 62,200; la sua passeggera, una donna di 35 anni, è stata ricoverata in gravi condizioni. Il 3 aprile, all'altezza dell'uscita La Rustica, un uomo senza documenti è stato travolto e ucciso mentre attraversava la corsia di accelerazione della rampa del raccordo.

Indagini in corso e profilo delle vittime

La polizia stradale di Settebagni ha eseguito i rilievi dell'incidente di Trifelli per ore. Oggi verrà inviata una prima informativa in procura. L'automobilista di 28 anni sarà indagato per omicidio stradale, atto dovuto che gli consentirà di nominare periti di parte. Sotto esame la velocità alla quale procedevano sia la moto che la Mercedes. Tiziano Trifelli era un grande appassionato di moto e motori. Sui social scriveva: «Prendete sempre la strada panoramica». Prima della Ducati aveva posseduto una Kawasaki. Amava i viaggi, il mare e le spiagge brasiliane, ma era sempre tornato a Roma, dove era nato e cresciuto. In una foto sorride accanto al comico Maurizio Battista, con la didascalia «Che spettacolo Maurizio».

Il contesto: strade killer e corse clandestine

Il Grande Raccordo Anulare, arteria fondamentale per la mobilità romana, si conferma teatro di una strage silenziosa. Oltre agli incidenti mortali, si registrano quotidianamente code, inseguimenti e tamponamenti. Le autorità sono sotto pressione per aumentare i controlli e prevenire ulteriori tragedie. Sulla via Verentana, nel viterbese, sempre lunedì 4 maggio, una donna di 40 anni è morta in uno scontro tra due vetture; l'altro conducente, 60 anni, è in gravissime condizioni al Policlinico Gemelli. Sulla statale dei Monti Lepini, a Frosinone, un centauro di 41 anni, rimasto gravemente ferito domenica pomeriggio, è deceduto nella notte tra il 3 e il 4 maggio al San Camillo di Roma.

Cosa succederà ora

Le indagini sulla dinamica dell'incidente di Trifelli proseguiranno con perizie tecniche e analisi delle velocità. L'automobilista di 28 anni, indagato per omicidio stradale, potrà avvalersi di periti di parte. La procura valuterà eventuali responsabilità. Nel frattempo, il dibattito sulla sicurezza del Gra si intensifica. Associazioni di familiari delle vittime e comitati chiedono misure urgenti: più autovelox, barriere spartitraffico, illuminazione e controlli contro le corse clandestine. Il 2026 si avvia a diventare l'anno più nero per le strade romane.

In sintesi

  • Tiziano Trifelli, 40 anni, muore il 4 maggio 2026 sul Gra dopo uno scontro con una Mercedes; il suo corpo viene sbalzato a 200 metri.
  • Antony Josue, 35 anni, viene investito mentre soccorre automobilisti il 3 maggio all'alba, a poche centinaia di metri dal punto del secondo incidente.
  • Sette vittime sul Gra nel 2026; 44 morti totali sulle strade di Roma e provincia dall'inizio dell'anno.
  • L'automobilista coinvolto nell'incidente di Trifelli, 28 anni, sarà indagato per omicidio stradale.
  • La velocità è il fattore chiave sotto esame in entrambi gli incidenti mortali.
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