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Papa Leone XIV sfida Trump: 'Dio non sta coi prepotenti', tensione tra Vaticano e Casa Bianca

Il pontefice, durante il viaggio in Africa, condanna i 'tiranni' e rifiuta il confronto diretto con il presidente americano, mentre la diplomazia italiana tenta una mediazione.

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Papa Leone XIV sfida Trump: 'Dio non sta coi prepotenti', tensione tra Vaticano e Casa Bianca
Il pontefice, durante il viaggio in Africa, condanna i 'tiranni' e rifiuta il confronto diretto con il presidente americCredit · la Repubblica

I fatti

  • Papa Leone XIV è stato eletto l'8 maggio 2025.
  • Il pontefice ha celebrato messe in Angola, Camerun e Algeria.
  • Trump ha definito il Papa 'un debole, pessimo… eletto solo grazie a me'.
  • Il vicepresidente Vance ha detto al Papa: 'Dio era con gli americani quando liberarono la Francia dai nazisti'.
  • Il Papa ha risposto: 'Dio straziato dalle guerre non sta con i prepotenti'.
  • Il segretario di Stato USA Rubio sarà ricevuto dal Papa giovedì a Roma.
  • Meloni ha confermato un incontro con Rubio, si lavora a un vertice con il Papa.
  • Un allarme bomba è scattato vicino alla casa del fratello del Papa a New Lenox, Chicago.

Il Papa in Africa: messaggi di pace e condanna dei tiranni

Papa Leone XIV ha celebrato una grande messa all'aperto in Angola, durante la quale ha esortato a rompere il ciclo della corruzione. 'Non è mio interesse dibattere con Trump', ha dichiarato il pontefice, cercando di stemperare le tensioni con la Casa Bianca. In Camerun, 600mila fedeli sono attesi a Douala per la visita papale, durante la quale Leone XIV ha invocato la pace e denunciato 'una manciata di tiranni che devasta la Terra'. Il viaggio prosegue in Algeria, dove il Papa ha reso omaggio alla piccola comunità cattolica di Annaba e a sant'Agostino. La visita in Guinea Equatoriale, una delle dittature africane più longeve (47 anni) ma di stretta fede cattolica, ha sollevato interrogativi. Il pontefice ha anche celebrato una messa storica nella basilica sotto la pioggia ad Algeri.

Lo scontro con Trump: accuse e repliche

Il presidente americano Donald Trump ha attaccato duramente Papa Leone XIV, definendolo 'un debole, pessimo… eletto solo grazie a me'. La replica del pontefice è stata ferma: 'Non ho paura di lui. Parlo di pace e Vangelo'. Il conduttore Stephen Colbert ha commentato: 'Nemmeno Hitler o Mussolini hanno mai attaccato il pontefice così direttamente'. Il vicepresidente J.D. Vance ha apostrofato il Papa, affermando che 'Dio era con gli americani quando liberarono la Francia dai nazisti' e che 'il Vaticano dovrebbe occuparsi di morale'. La risposta di Leone XIV è stata netta: 'Dio straziato dalle guerre non sta con i prepotenti'. Il Papa ha inoltre condannato 'guai a chi usa Dio per scopi militari'.

La diplomazia italiana: Meloni e Rubio verso un vertice

La premier Giorgia Meloni ha confermato un incontro con il segretario di Stato USA Marco Rubio, in visita a Roma per il disgelo. Giovedì Rubio sarà ricevuto dal Pontefice. Si lavora a un vertice con Meloni, mentre il politologo parla di 'mano tesa all’Italia: può fare da ponte con la Ue'. Trump ha però rincarato la dose: 'Non abbiamo più lo stesso rapporto' con Meloni. Intanto, si è svolto un colloquio dietro le quinte tra il Papa e l'ex braccio destro di Obama, mentre cresce l'ombra dell'ex presidente americano. La 'tela silenziosa' del Papa sembra tesa a prendere le distanze da Trump.

Il pontificato di Leone XIV: primi atti e gesti significativi

Eletto l'8 maggio 2025, Papa Leone XIV ha subito segnato il suo pontificato con gesti di rottura del protocollo, come l'abbraccio al fratello Louis durante l'incontro con le delegazioni. Nella messa di insediamento ha dichiarato: 'Mia missione è unità e amore, io scelto senza meriti'. Ha ripristinato il bonus sospeso da Bergoglio, 500 euro in più ai dipendenti del Vaticano. Il pontefice ha inoltre celebrato la Via Crucis al Colosseo con una preghiera di San Francesco e ha in programma visite a Napoli l'8 maggio e a Roma in Campidoglio e San Giovanni in Laterano il 25 maggio. La sua prima intervista ha rivelato: 'Come Pontefice devo ancora imparare molto. La pace è l’unica risposta'.

Reazioni e conseguenze: allarme bomba e appelli dei genitori

Un allarme bomba ha interrotto la quiete di New Lenox, sobborgo di Chicago, vicino alla casa del fratello del Papa, John Prevost. Alcuni edifici sono stati evacuati. Nel frattempo, i genitori delle vittime della strage della scuola Minab (168 vittime) hanno inviato un appello al Papa: 'Sii la voce dei figli senza voce'. La tensione tra Vaticano e Casa Bianca si inserisce in un contesto più ampio di critiche del Papa alla geopolitica mondiale, con condanne dei 'tiranni' e delle guerre. Il pontefice ha anche espresso posizioni nette su Gaza e Libano, parlando di 'genocidi e deportazioni'.

Prospettive: il ruolo del Papa nella mediazione internazionale

Papa Leone XIV sembra voler giocare un ruolo di mediatore tra Stati Uniti e Unione Europea, con l'Italia come possibile ponte. Tuttavia, lo scontro con Trump potrebbe complicare questo percorso. Il Papa ha chiarito di non voler dibattere con il presidente americano, ma le sue parole continuano a provocare reazioni. La visita di Rubio a Roma sarà un test cruciale per capire se è possibile un dialogo. Intanto, il pontefice prosegue il suo viaggio in Africa, portando un messaggio di pace e denuncia delle ingiustizie. Il mondo osserva: il papato di Leone XIV si sta configurando come un pontificato di rottura e di chiara presa di posizione.

In sintesi

  • Papa Leone XIV ha condannato i 'tiranni' e rifiutato il confronto diretto con Trump, ma le tensioni restano alte.
  • Il viaggio in Africa del pontefice ha incluso Angola, Camerun, Algeria e Guinea Equatoriale, con messaggi di pace e lotta alla corruzione.
  • Trump e Vance hanno attaccato il Papa, che ha risposto difendendo il Vangelo e la pace.
  • La diplomazia italiana, con Meloni e Rubio, tenta una mediazione tra Vaticano e USA.
  • Un allarme bomba vicino alla casa del fratello del Papa e l'appello dei genitori delle vittime di Minab segnano il clima di tensione.
  • Il pontificato di Leone XIV si caratterizza per gesti di rottura e una chiara linea di condanna delle ingiustizie globali.
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