Scommesse illecite in Serie C: tre calciatori della Lucchese squalificati per un totale di oltre tre anni
Alessandro Selvini, Gabriele Giacchino ed Edoardo Antoni patteggiano sanzioni che includono multe fino a 12.500 euro e piani terapeutici per ludopatia, mentre la Procura Federale chiude le indagini.

ITALY —
I fatti
- Alessandro Selvini (Forlì) squalificato 10 mesi, di cui 5 commutati in terapia e incontri pubblici, più ammenda di 7.500 euro.
- Gabriele Giacchino (Vado) squalificato 1 anno e 6 mesi, più ammenda di 12.500 euro.
- Edoardo Antoni (Monopoli) squalificato 8 mesi, di cui 4 commutati in terapia e incontri, più ammenda di 5.000 euro.
- Giacchino ha scommesso sulla partita Lucchese–Ascoli del 24 gennaio 2025 (Serie C, girone B) mentre era tesserato per la Lucchese.
- Antoni ha scommesso sulla gara Bagnolese–Giana Erminio del 26 febbraio 2023 (Serie D) tramite conto gioco intestato.
- Selvini ha effettuato numerose scommesse su competizioni nazionali e internazionali, violando gli articoli 4.1 e 24.1 del Codice di Giustizia Sportiva.
- I tre calciatori erano compagni alla Lucchese in Serie C al momento dei fatti.
La Procura Federale sospende tre ex compagni della Lucchese
Un nuovo capitolo dello scandalo calcioscommesse colpisce il calcio italiano, questa volta concentrandosi sulla Serie C. La Procura Federale ha sospeso Alessandro Selvini, Gabriele Giacchino ed Edoardo Antoni, tutti ex compagni di squadra alla Lucchese, per aver effettuato scommesse illecite su partite nazionali e internazionali. I tre, ora tesserati rispettivamente per Forlì, Vado e Monopoli, hanno patteggiato sanzioni che prevedono squalifiche complessive per oltre tre anni e ammende per un totale di 25.000 euro. Il provvedimento, comunicato ufficialmente, chiude le indagini avviate con il procedimento n. 401 pf 25-26. Le violazioni contestate riguardano gli articoli 4, comma 1, e 24 del Codice di Giustizia Sportiva, che vietano ai tesserati di scommettere su competizioni calcistiche.
Le condotte specifiche: scommesse su partite di Serie C e Serie D
Gabriele Giacchino, attualmente all'ASD Vado FC 1913, è accusato di aver scommesso sulla partita Lucchese–Ascoli del 24 gennaio 2025, valida per il campionato di Serie C, girone B, mentre era tesserato per la Lucchese. Inoltre, durante il periodo all'Asti (Serie D), ha piazzato scommesse su Chisola Calcio–FC Vado e Alcione Milano–Caldiero Terme, disputate il 19 maggio 2024, sempre per il girone A di Serie D. Tutte le scommesse sono state effettuate tramite un conto gioco a lui intestato. Edoardo Antoni, ora al Monopoli 1966, ha violato le norme scommettendo sulla gara Bagnolese–Giana Erminio del 26 febbraio 2023, valida per la Serie D, utilizzando un conto personale. Alessandro Selvini, infine, ha effettuato numerose scommesse su competizioni nazionali e internazionali, senza specificare singole partite, mentre era tesserato per Frosinone U19 e poi per la Lucchese.
Le sanzioni patteggiate: multe, squalifiche e piani terapeutici
Le sanzioni sono state definite tramite accordo ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, senza opposizione del Presidente Federale. Alessandro Selvini dovrà pagare 7.500 euro di ammenda e scontare 10 mesi di squalifica, di cui 5 commutati in un piano terapeutico per la cura della ludopatia della durata di almeno 5 mesi e l'obbligo di partecipare a 10 incontri pubblici in 5 mesi presso associazioni dilettantistiche, centri giovanili o centri di recupero. La FIGC potrà individuare tali incontri, supervisionati dalla Procura Federale. Gabriele Giacchino ha ricevuto la sanzione più pesante: 12.500 euro di ammenda e 1 anno e 6 mesi di squalifica, senza commutazione. Edoardo Antoni, invece, è stato condannato a 5.000 euro di ammenda e 8 mesi di squalifica, di cui 4 commutati in un piano terapeutico di almeno 4 mesi, con obbligo di relazioni mensili alla Procura Federale da parte del professionista incaricato.
Il contesto: un fenomeno ricorrente nel calcio italiano
Il caso si inserisce in una lunga scia di scandali legati alle scommesse illecite nel calcio italiano, che hanno coinvolto giocatori di ogni livello, dalla Serie A alla Serie D. La normativa sportiva vieta tassativamente ai tesserati di scommettere su qualsiasi competizione calcistica, nazionale o internazionale, pena squalifiche e ammende. La Procura Federale, sotto la guida del presidente federale, ha intensificato i controlli negli ultimi anni, portando a numerosi procedimenti. La scelta di commutare parte della squalifica in piani terapeutici per la ludopatia riflette un approccio che punta alla riabilitazione, oltre che alla punizione. I calciatori coinvolti dovranno seguire percorsi di cura e sensibilizzazione, con l'obiettivo di prevenire recidive.
Le implicazioni per i club e i calciatori coinvolti
Le squalifiche avranno un impatto diretto sulle carriere dei tre giocatori. Selvini, Giacchino e Antoni dovranno scontare i mesi di stop, durante i quali non potranno scendere in campo né partecipare ad attività ufficiali. Per i club che li tesserano – Forlì, Vado e Monopoli – la perdita di questi elementi potrebbe influenzare le prestazioni sportive, soprattutto in campionati competitivi come la Serie D e la Serie C. Inoltre, le ammende rappresentano un costo economico non trascurabile, specialmente per calciatori di categorie inferiori. Il caso solleva interrogativi sulla diffusione del fenomeno tra i giovani professionisti e sull'efficacia dei programmi di prevenzione.
Prospettive future: il ruolo della ludopatia e la prevenzione
La Procura Federale ha scelto di integrare la riabilitazione nella sanzione, imponendo a Selvini e Antoni piani terapeutici per la ludopatia. Questo approccio potrebbe diventare un modello per futuri casi simili, riconoscendo la dipendenza dal gioco d'azzardo come una malattia che necessita di cure. Tuttavia, resta da vedere se le misure saranno sufficienti a dissuadere altri tesserati dal violare le norme. Il calcio italiano, già scosso da precedenti scandali, si trova ora a fare i conti con una nuova ondata di scommesse illecite. La trasparenza delle indagini e la severità delle sanzioni saranno cruciali per ripristinare la fiducia nel sistema. Intanto, i tre calciatori dovranno dimostrare di aver imparato la lezione, dentro e fuori dal campo.
In sintesi
- Tre ex compagni alla Lucchese (Selvini, Giacchino, Antoni) hanno patteggiato squalifiche e ammende per scommesse illecite su partite di Serie C e D.
- Giacchino ha scommesso sulla propria squadra (Lucchese–Ascoli) mentre era tesserato, aggravando la violazione.
- Le sanzioni includono piani terapeutici per ludopatia, segnando un approccio riabilitativo della Procura Federale.
- Le ammende totali ammontano a 25.000 euro, con squalifiche che vanno da 8 mesi a 1 anno e 6 mesi.
- Il caso evidenzia la persistenza del fenomeno calcioscommesse nel calcio italiano, nonostante i divieti e i controlli.


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