Iran esclusa dal Congresso Fifa, sale la possibilità di un ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026
La delegazione iraniana bloccata all'aeroporto di Toronto accresce l'incertezza sulla partecipazione della nazionale asiatica, mentre i bookmaker riducono le quote sull'Italia sostituta.

ITALY —
I fatti
- Il 76° Congresso Fifa si terrà il 30 aprile a Vancouver, Canada.
- La delegazione iraniana, incluso il presidente federale Taj, è stata bloccata all'aeroporto di Toronto e non parteciperà.
- Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente Trump, ha dichiarato che le possibilità di ripescaggio dell'Italia superano il 50%.
- Le quote per il ripescaggio dell'Italia sono crollate da 50 a 5 su Snai, Sisal, Betflag ed Eurobet.
- A Seattle è stato esposto un tricolore con la scritta 'Benvenuti' accanto alle bandiere delle squadre partecipanti.
- La Fifa ha tempo fino all'11 maggio per decidere sulla partecipazione dell'Iran.
- Il gruppo G dei Mondiali 2026 prevede Iran-Nuova Zelanda il 16 giugno.
Un Congresso senza l'Iran
Il 76° Congresso della Fifa, in programma giovedì 30 aprile a Vancouver, si apre con un'assenza di rilievo: l'intera delegazione iraniana, compreso il presidente federale Mehdi Taj, non sarà presente. I dirigenti sono stati fermati all'aeroporto di Toronto dalle autorità canadesi, che hanno negato loro l'ingresso nel paese. La notizia, riportata dall'agenzia Tasnim, parla di un 'comportamento inappropriato' dei funzionari dell'immigrazione, ma la conseguenza è chiara: l'Iran è di fatto escluso dal tavolo in cui si discuterà il suo destino ai Mondiali. Il Congresso di Vancouver è l'ultima occasione per risolvere la delicata questione iraniana prima della Coppa del Mondo. Senza i rappresentanti di Teheran, ogni decisione appare più difficile. La partecipazione dell'Iran, già incerta per le tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, potrebbe ora essere appesa a un filo.
Il pressing di Washington e la mossa di Seattle
Sul tavolo del presidente della Fifa Gianni Infantino e del presidente americano Donald Trump c'è una richiesta formale: far entrare l'Italia al posto dell'Iran. A firmarla è Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump, che nei giorni scorsi ha rassicurato: 'Le possibilità sono ben superiori al 50%'. La città di Seattle, che ospiterà il gruppo G, ha già esposto un tricolore con la scritta 'Benvenuti' accanto alle bandiere delle altre partecipanti, un gesto che sembra anticipare un cambio di programma. Il pressing americano si inserisce in un quadro di crescente tensione tra Stati Uniti e Iran. Se il conflitto dovesse proseguire, sarebbe difficile immaginare la nazionale iraniana in territorio americano. L'Italia, eliminata nei playoff dalla Bosnia, non ha ottenuto la qualificazione sul campo, ma il ministro dello Sport Andrea Abodi e il presidente del Coni Giovanni Buonfiglio hanno più volte ribadito che gli azzurri non cercano un ripescaggio. Tuttavia, la sponda statunitense sembra decisa a forzare la mano.
Bookmaker in allarme: le quote crollano
Fino a pochi giorni fa, l'ipotesi di un ripescaggio dell'Italia era considerata remota dai principali siti di scommesse. Ma in poche ore le quote sono crollate da 50 a 5 su Snai, Sisal, Betflag ed Eurobet. Un segnale che gli operatori iniziano a credere seriamente alla possibilità di vedere gli azzurri ai Mondiali nordamericani. Il calendario del gruppo G prevede Iran-Nuova Zelanda il 16 giugno alle ore 3. Un girone che, per l'Italia, sarebbe tutt'altro che impossibile, nonostante le tre eliminazioni consecutive subite sul campo. Ma la strada è ancora lunga: la decisione finale spetta alla Fifa, che ha tempo fino all'11 maggio per sciogliere le riserve.
Le reazioni in Italia: tra rifiuto e attesa
L'opinione pubblica italiana è spaccata. Da un lato, chi accetterebbe di buon grado un ripescaggio che riporterebbe la nazionale a un Mondiale dopo l'assenza del 2022 e la delusione del 2026. Dall'altro, chi rifiuta l'idea di ribaltare il verdetto del campo. Le istituzioni sportive si sono finora chiamate fuori: il ministro Abodi e il presidente Buonfiglio hanno ripetuto che l'Italia non intende partecipare se non per merito sportivo. Ma la pressione esterna cresce. Oltre alla sponda americana, anche alcuni addetti ai lavori negli Stati Uniti spingono per la soluzione italiana. La partita, per ora, resta aperta e delicata.
Il nodo Iran: tensioni diplomatiche e rischi di esclusione
L'esclusione della delegazione iraniana dal Congresso di Vancouver potrebbe essere solo un incidente diplomatico, ma rischia di allargarsi fino alla non partecipazione ai Mondiali. L'Iran, già sotto pressione per le sanzioni internazionali e le tensioni con gli Stati Uniti, vede ora messa in discussione la propria presenza alla competizione. Il Congresso analizzerà tutte le variabili, e già nelle prossime ore sono attese possibili svolte. Se l'Iran venisse escluso, la Fifa dovrebbe decidere se ripescare un'altra nazionale o lasciare il posto vacante. L'Italia, in questo scenario, è la candidata più forte, ma non l'unica.
Cosa succede adesso: la deadline dell'11 maggio
La Fifa ha tempo fino all'11 maggio per prendere una decisione definitiva sulla partecipazione dell'Iran. Il Congresso di Vancouver è lo snodo cruciale: se non si troverà una soluzione, l'esclusione dell'Iran diventerà concreta. A quel punto, la palla passerà a Infantino e al Consiglio Fifa. Per l'Italia, l'attesa è carica di ambivalenza. Da un lato, la possibilità di tornare a un Mondiale dopo anni di assenza; dall'altro, la consapevolezza che sarebbe un ritorno per via extra-sportiva. La partita rimane aperta, e il verdetto è atteso con trepidazione.
Un Mondiale senza l'Iran? Le implicazioni globali
L'esclusione dell'Iran dai Mondiali 2026 avrebbe conseguenze che vanno oltre il calcio. In un clima di tensione tra Stati Uniti e Repubblica Islamica, la mancata partecipazione sarebbe un ulteriore segnale di rottura. Per la Fifa, si tratterebbe di una decisione delicata, che potrebbe aprire precedenti per future edizioni. L'Italia, nel frattempo, osserva da lontano. Gli azzurri non hanno cercato il ripescaggio, ma se arrivasse, dovrebbero decidere se accettare. La città di Seattle ha già preparato l'accoglienza, e i bookmaker scommettono sempre più sul sì. Ma la parola finale spetta alla politica e alla diplomazia, più che al campo.
In sintesi
- L'esclusione dell'Iran dal Congresso Fifa di Vancouver aumenta l'incertezza sulla sua partecipazione ai Mondiali 2026.
- Paolo Zampolli, inviato di Trump, spinge per il ripescaggio dell'Italia, con possibilità superiori al 50%.
- Le quote dei bookmaker per il ripescaggio azzurro sono crollate da 50 a 5 in poche ore.
- La città di Seattle ha esposto un tricolore, segnalando la disponibilità ad accogliere l'Italia.
- Il governo italiano si è finora detto contrario al ripescaggio, ma la pressione internazionale cresce.
- La Fifa ha tempo fino all'11 maggio per decidere; il Congresso di Vancouver è il momento chiave.




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