Alonso attacca la Ferrari: 'Test illimitati sul bagnato con Pirelli, un vantaggio ingiusto'
Il due volte campione del mondo punta il dito contro la Scuderia dopo le qualifiche del GP di Miami, dove la pioggia minaccia di stravolgere la gara.

ITALY —
I fatti
- Fernando Alonso e Lance Stroll si sono qualificati 18° e 19° a Miami.
- Alonso ha accusato la Ferrari di effettuare test illimitati sul bagnato con Pirelli.
- La Ferrari ha testato le gomme da bagnato a Fiorano il 9-10 aprile.
- Pirelli ha organizzato un test sul bagnato con Red Bull e Racing Bulls a Suzuka dopo il GP del Giappone.
- Un test programmato con Mercedes e McLaren in Bahrain a febbraio è stato annullato per la guerra nel Golfo Persico.
- La gara di Miami è stata anticipata di tre ore per evitare un temporale previsto.
- L'Aston Martin non ha portato novità tecniche a Miami e sta indagando problemi di integrazione telaio-Honda.
Qualifica disastrosa e stoccata alla Ferrari
Al termine di un’altra qualifica deludente per l’Aston Martin, Fernando Alonso ha scelto di puntare il dito contro la Ferrari. Il due volte campione del mondo, che con il compagno Lance Stroll ha chiuso al 18° e 19° posto, ha lanciato un attacco diretto alla scuderia di Maranello, accusandola di godere di un trattamento privilegiato nei test con Pirelli. “Sull’asciutto non abbiamo alcuna possibilità e sul bagnato, probabilmente nemmeno”, ha dichiarato Alonso ai giornalisti spagnoli presenti a Miami. “Non si sa cosa possa succedere sul bagnato, sarà la prima volta con queste auto in queste condizioni. Solo la Ferrari può permettersi questo lusso, perché effettua test illimitati con la Pirelli. Noi non siamo la Ferrari, quindi dobbiamo imparare durante le gare”.
Il test di Fiorano e le eccezioni regolamentari
Il riferimento di Alonso è ai test effettuati dalla Ferrari a Fiorano il 9 e 10 aprile, durante i quali la scuderia ha lavorato con Pirelli sulle mescole da bagnato. Sebbene il regolamento limiti i test in-season, la collaborazione con il fornitore unico di pneumatici può prevedere sessioni dedicate allo sviluppo. Tuttavia, non si tratta di un’esclusiva assoluta. Dopo il GP del Giappone a Suzuka, Pirelli aveva pianificato un test con Red Bull e Racing Bulls, che si è trasformato in una sessione sul bagnato a causa delle forti piogge sul tracciato nipponico. A fine febbraio, Mercedes e McLaren avrebbero dovuto partecipare a test analoghi in Bahrain, con il circuito di Sakhir irrigato artificialmente, ma lo scoppio della guerra nel Golfo Persico ha portato all’annullamento.
Le difficoltà tecniche dell’Aston Martin
La prestazione in qualifica è solo l’ultimo capitolo di una stagione complicata per il team britannico. L’AMR26 non ha ricevuto aggiornamenti e la squadra sta ancora cercando di risolvere i problemi di integrazione tra telaio e power unit Honda. Durante la pausa forzata dopo il GP del Giappone, la vettura è stata spedita a Sakura, in Giappone, per essere testata sui banchi dinamici. L’obiettivo per la gara di domenica è modesto: accumulare chilometri, raccogliere dati e vedere la bandiera a scacchi, un traguardo che al momento appare difficile.
Il meteo e l’ipotetico vantaggio Ferrari
La polemica si inserisce in un contesto meteorologico incerto. Per domenica è previsto un violento acquazzone, tanto che la FIA ha anticipato l’orario di partenza di tre ore per cercare di evitare il peggio. In caso di gara bagnata, il presunto vantaggio della Ferrari potrebbe rivelarsi decisivo. Alonso ha sottolineato come la Scuderia abbia potuto testare le gomme da bagnato con entrambi i piloti, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, su pista artificialmente bagnata. Sebbene le mescole non fossero quelle della stagione in corso, l’esperienza accumulata potrebbe fare la differenza su un asfalto insidioso e poco conosciuto.
Reazioni e implicazioni per il campionato
Le parole di Alonso hanno riacceso il dibattito sull’equità dei test in Formula 1. Il pilota asturiano, noto per non lesinare critiche, ha messo in luce una disparità che, a suo dire, penalizza team come l’Aston Martin. La Ferrari, dal canto suo, non ha replicato ufficialmente. Resta da vedere se, in gara, il vantaggio tecnico si tradurrà in risultati concreti, o se la polemica si rivelerà solo un fuoco di paglia.
Prospettive future e nodi irrisolti
Per l’Aston Martin, la priorità rimane risolvere i problemi di affidabilità e performance. La collaborazione con Honda è ancora in fase di rodaggio, e i test a Sakura rappresentano un passo avanti, ma i frutti si vedranno solo nelle prossime gare. Nel frattempo, la questione dei test sollevata da Alonso potrebbe portare a un riesame delle regole da parte della FIA. La possibilità di sessioni dedicate allo sviluppo delle gomme da bagnato, oggi gestita in modo asimmetrico, potrebbe diventare un tema caldo nei prossimi consigli mondiali.
In sintesi
- Alonso ha accusato la Ferrari di avere test illimitati sul bagnato con Pirelli, un vantaggio in vista del GP di Miami minacciato dalla pioggia.
- L’Aston Martin si è qualificata 18a e 19a, senza aggiornamenti e con problemi di integrazione telaio-Honda.
- La Ferrari ha testato a Fiorano il 9-10 aprile, ma anche Red Bull e Racing Bulls hanno avuto sessioni sul bagnato a Suzuka.
- Un test programmato con Mercedes e McLaren in Bahrain è stato cancellato per la guerra nel Golfo.
- La gara è stata anticipata di tre ore per evitare un temporale; il meteo resta incerto.
- Il team britannico punta a finire la gara per accumulare dati, in una stagione finora deludente.







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