Due studenti napoletani denunciati a Rimini per sassaiola contro sex worker trans: avevano fionda e coltello
La polizia municipale ha fermato i due diciottenni in flagranza mentre prendevano di mira alcune donne trans sul lungomare di Miramare, scongiurando un'aggressione che Arcigay definisce "spedizione punitiva a mano armata".

ITALY —
I fatti
- Due studenti diciottenni di un istituto superiore di Napoli sono stati denunciati per porto abusivo di armi atte ad offendere e improprie.
- I fatti sono avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì scorsi sul lungomare di Miramare, a Rimini.
- I ragazzi sono stati sorpresi dagli agenti mentre raccoglievano sassi e li scagliavano con una fionda contro alcune sex worker trans.
- Durante la perquisizione personale è stato trovato un coltello lungo venti centimetri, di cui i due non hanno saputo giustificare il possesso.
- La sassaiola non ha provocato feriti grazie al tempestivo intervento della polizia locale.
- I docenti accompagnatori sono stati informati per i provvedimenti disciplinari; i ragazzi sono stati riaffidati alla scuola.
- Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini 'Alan Turing', ha definito l'episodio non una 'bravata' ma una 'spedizione punitiva a mano armata'.
La notte della sassaiola a Miramare
Erano circa le due di notte quando gli agenti della polizia municipale di Rimini, impegnati nel consueto servizio di controllo del territorio nella zona sud del lungomare, hanno notato due giovani intenti a raccogliere sassi da terra. Li hanno visti caricarli in una fionda e scagliarli con forza contro alcune donne trans che si trovavano a bordo strada, nell'area dei viali delle Regine. I poliziotti sono intervenuti immediatamente, fermando i due in flagranza di reato. La perquisizione personale ha portato al sequestro della fionda e di un coltello lungo venti centimetri, di cui i ragazzi non hanno saputo fornire una giustificazione. I due sono risultati essere studenti di un istituto superiore di Napoli, in gita scolastica a Rimini con la propria classe. Sono stati denunciati per porto abusivo di armi atte ad offendere e improprie, e successivamente ricondotti all'albergo dove alloggiavano, non lontano dalla scena dell'aggressione.
Una spedizione punitiva, non una bravata
Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini 'Alan Turing', ha commentato l'episodio con parole nette: 'Non ci troviamo di fronte a una bravata o a un eccesso goliardico, bensì a una vera e propria spedizione punitiva a mano armata'. Il riferimento è al fatto che i due si erano armati con una fionda e un coltello per colpire bersagli specifici: le sex worker trans. Tonti ha ringraziato le forze dell'ordine per il pronto intervento, che ha evitato il peggio. Ma ha sottolineato come 'il clima di disprezzo che si respira nella società renda i più giovani estremamente vulnerabili ai messaggi omotransfobici e violenti'. Secondo il presidente, 'questa cultura d'odio può armare le mani di persone moralmente deboli, incapaci di comprendere la violenza nel suo pieno e drammatico significato'.
La reazione della scuola e le richieste di prevenzione
I docenti accompagnatori sono stati informati dell'accaduto e dovranno prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei due studenti. La scuola di provenienza, un istituto superiore di Napoli, è stata chiamata a valutare eventuali sanzioni. Tonti ha espresso l'auspicio che la scuola 'prenda provvedimenti seri e, soprattutto, avvii profondi percorsi di sensibilizzazione', aggiungendo che 'la strada maestra per sradicare violenza e disprezzo deve essere la prevenzione'. L'episodio riaccende il dibattito sull'educazione scolastica e familiare in Italia. Tonti ha dichiarato: 'Se questo è il retropensiero di due giovanissimi, significa che ci troviamo di fronte a lacune drammatiche nell'educazione, sia scolastica che familiare'.
L'appello di Arcigay: parole come pietre
Marco Tonti ha rivolto un appello anche ai media e ai commentatori sui social: 'Anche le parole sono pietre scagliate contro persone inermi, ed è per questo che la comunicazione deve curare con massima attenzione il linguaggio'. Ha sottolineato che 'le esistenze delle persone trans sono molteplici - anche giovani che frequentano le scuole superiori - e associarle alla minacciosità di questi fatti di cronaca e alla volgarità dei commenti social può incidere significativamente sulla loro serenità'. 'Le persone trans sono prima di tutto persone', ha proseguito Tonti, invitando a utilizzare i termini corretti come 'donne trans' o 'sex worker trans' per restituire loro umanità. 'Il nostro invito, accorato, è a dare dignità alle persone in ogni circostanza, partendo anche dalle parole e dall'uso dei termini adeguati per rappresentare la realtà rispettando sia le persone coinvolte che quelle non direttamente coinvolte, preservandone la dignità umana'.
Il contesto: violenza di genere e linguaggi d'odio tra i giovani
L'episodio di Rimini si inserisce in un quadro più ampio di episodi di violenza e discriminazione verso le persone transgender in Italia. Secondo Arcigay, 'il clima di disprezzo che si respira nella società rende i più giovani estremamente vulnerabili ai messaggi omotransfobici e violenti'. La facilità con cui i due diciottenni hanno potuto armarsi e agire indica una normalizzazione di comportamenti aggressivi che, se non contrastati, rischiano di moltiplicarsi. Tonti ha posto l'accento sulla necessità di percorsi educativi che affrontino il tema del rispetto e della diversità fin dalla scuola. 'Scagliare sassi contro sex worker trans è forse meno grave che farlo contro altri passanti? Sembra essere questo il pensiero disumanizzante alla base di chi agisce in questo modo', ha dichiarato, evidenziando come la disumanizzazione delle vittime sia alla radice di tali atti.
Prospettive: cosa accadrà ora
I due studenti sono stati denunciati e riaffidati ai docenti accompagnatori. La scuola di Napoli dovrà ora decidere le sanzioni disciplinari, che potrebbero andare dalla sospensione a provvedimenti più severi. Nel frattempo, Arcigay Rimini ha chiesto che vengano avviati 'profondi percorsi di sensibilizzazione' all'interno dell'istituto. L'episodio solleva interrogativi più ampi sul ruolo della scuola e della famiglia nell'educazione al rispetto e alla non violenza. La prevenzione, come sottolineato da Tonti, resta la strada maestra per sradicare la cultura d'odio che può portare a gesti estremi. Il caso è destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico, mentre si attendono le decisioni della scuola e l'evoluzione del procedimento penale a carico dei due giovani.
In sintesi
- Due studenti diciottenni di Napoli sono stati denunciati a Rimini per aver lanciato sassi con una fionda contro sex worker trans, con un coltello di 20 cm sequestrato.
- Arcigay Rimini ha definito l'episodio una 'spedizione punitiva a mano armata', non una semplice bravata.
- La polizia locale ha impedito che l'aggressione provocasse feriti, fermando i ragazzi in flagranza.
- La scuola di provenienza è stata informata e dovrà adottare provvedimenti disciplinari e percorsi di sensibilizzazione.
- L'episodio evidenzia lacune nell'educazione scolastica e familiare riguardo al rispetto delle persone transgender.
- Arcigay ha lanciato un appello ai media e ai social per un linguaggio rispettoso che non alimenti l'odio.







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