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Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo interrogati nell'inchiesta milanese sul sistema arbitrale

I due assistenti VAR sono indagati per concorso in frode sportiva in relazione alla partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024.

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Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo interrogati nell'inchiesta milanese sul sistema arbitrale
I due assistenti VAR sono indagati per concorso in frode sportiva in relazione alla partita Inter-Verona del 6 gennaio 2Credit · Sportmediaset

I fatti

  • Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo sono stati interrogati nei mesi scorsi dalla Procura di Milano.
  • L'inchiesta ipotizza il reato di concorso in frode sportiva.
  • La partita incriminata è Inter-Verona del 6 gennaio 2024.
  • Il pm Maurizio Ascione ha convocato Nasca in qualità di VAR di quella gara.
  • Di Vuolo era presente come AVAR nella stessa partita.
  • Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, sarà convocato come persona informata sui fatti.
  • Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, è coinvolto nell'indagine.
  • Andrea Gervasoni ha respinto le accuse durante un interrogatorio di giovedì scorso.

L'inchiesta si allarga: interrogati Nasca e Di Vuolo

La Procura di Milano ha già ascoltato nei mesi scorsi gli arbitri Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, entrambi indagati per concorso in frode sportiva nell'ambito dell'inchiesta sul sistema arbitrale. I due ufficiali di gara sono finiti sotto la lente per la gestione della partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024, match caratterizzato da una decisione controversa: una presunta gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni non sanzionata. Il pm Maurizio Ascione, titolare del fascicolo, ha convocato Nasca quando l'indagine era ancora riservata, ascoltandolo in qualità di VAR di quella gara. In sala VAR, come AVAR, era presente anche Di Vuolo. L'attività istruttoria proseguirà nei prossimi giorni, con la prevista convocazione di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, come persona informata sui fatti.

Il ruolo di Nasca in Salernitana-Modena e Inter-Verona

Luigi Nasca, arbitro classe 1977 della sezione AIA pugliese, era già stato al centro di polemiche in passato. Nella stagione 2023/24, ha operato come VAR in due partite chiave: Salernitana-Modena e Inter-Verona. Nel primo caso, ha fatto revocare un rigore concesso dall'arbitro agli emiliani; nel secondo, non ha richiamato al monitor l'arbitro per rivedere il gesto di Bastoni su Duda. Proprio su Inter-Verona, l'avvocato Michele Croce, tifoso gialloblù, ha segnalato l'episodio, portando all'apertura del fascicolo a Milano. L'avvocato di Di Vuolo ha dichiarato che l'indagine su quella partita "dovrebbe andare verso l'archiviazione".

Il precedente di Foggia-Lecco e l'interrogazione parlamentare

Nasca era già finito nella bufera per la gara di andata dei play-off tra Foggia e Lecco. L'onorevole Giandonato La Salandra (Fratelli d'Italia) aveva presentato un'interrogazione parlamentare per "verificare eventuali irregolarità in merito alla gestione arbitrale". La Salandra aveva sollevato dubbi sulla designazione di un direttore di gara bergamasco, ritenuto prossimo al Lecco, e sul rispetto dei protocolli VAR. Dall'esame dei video della partita, emergeva una "evidente incertezza nell'esame del Video Assistant Referee". La Lega Pro era stata interessata da un esposto del Foggia, esteso anche all'Associazione Italiana Arbitri.

Il quadro delle indagini: coinvolti Rocchi e Gervasoni

Nell'inchiesta milanese figura anche Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e B, insieme ad altri professionisti legati alla gestione tecnica del VAR. Giovedì scorso si è svolto un lungo interrogatorio di Andrea Gervasoni, il quale ha respinto le accuse e fornito la propria versione dei fatti, aggiungendo un nuovo tassello a un'indagine che continua ad allargarsi. Il pm Ascione prosegue con l'attività istruttoria: salvo contrordini, è attesa la convocazione di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, come persona informata sui fatti.

Prospettive future e possibili sviluppi

L'inchiesta, che ipotizza il reato di concorso in frode sportiva, potrebbe avere ripercussioni significative sul mondo arbitrale italiano. Se le accuse dovessero essere confermate, si aprirebbe un caso senza precedenti per la gestione del VAR in Serie A. Nei prossimi giorni sono attese nuove convocazioni e ulteriori interrogatori. La Procura di Milano sembra determinata a fare piena luce sul sistema di controllo delle partite, con possibili implicazioni per i vertici arbitrali e per la credibilità del campionato.

In sintesi

  • Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo sono indagati per concorso in frode sportiva nell'inchiesta milanese.
  • La partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024 è al centro dell'indagine per una gomitata non sanzionata di Bastoni.
  • Il pm Maurizio Ascione ha già interrogato Nasca e Di Vuolo; Giorgio Schenone sarà convocato.
  • Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni sono coinvolti; Gervasoni ha respinto le accuse.
  • Nasca era già stato oggetto di un'interrogazione parlamentare per Foggia-Lecco.
  • L'inchiesta potrebbe allargarsi ulteriormente, con implicazioni per la credibilità del VAR in Italia.
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