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Reform UK avanza: un terremoto politico scuote il Regno Unito

Il partito populista di Nigel Farage conquista seggi nelle elezioni locali, infliggendo un duro colpo al Labour di Keir Starmer.

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Reform UK avanza: un terremoto politico scuote il Regno Unito
Il partito populista di Nigel Farage conquista seggi nelle elezioni locali, infliggendo un duro colpo al Labour di Keir Credit · Financial Times

I fatti

  • Reform UK ha conquistato centinaia di seggi nei consigli locali.
  • Il Labour ha perso il 60% dei seggi detenuti nelle elezioni amministrative del 2022.
  • Nigel Farage rivendica un 'cambiamento storico' dopo i risultati elettorali.
  • L'immigrazione è un tema centrale nella campagna di Reform UK.
  • Keir Starmer ammette una sconfitta 'molto dura' ma rifiuta le dimissioni.
  • Reform UK ottiene buoni risultati anche in Galles e Scozia.
  • Il partito è stato fondato cinque anni fa dalle ceneri del Brexit Party.

L'onda populista travolge i seggi laburisti

I risultati parziali delle elezioni amministrative nel Regno Unito segnano una pesante battuta d'arresto per il Partito Laburista, mentre la formazione populista e sovranista Reform UK di Nigel Farage registra una forte avanzata. Centinaia di seggi nei consigli locali, specialmente nelle roccaforti operaie del nord dell'Inghilterra, sono finiti nelle mani di Reform UK, segnalando un profondo malcontento verso l'establishment politico. Nigel Farage ha definito il successo del suo partito come una prova di "cambiamento storico davvero molto importante", intercettando il voto di aree industriali impoverite e comunità colpite dalla crisi economica e dal caro vita. Questi territori, un tempo feudi laburisti, ora mostrano una chiara preferenza per l'agenda di Reform. Per il leader laburista Keir Starmer, si tratta di un "colpo politico pesante". Ammettendo che i risultati sono "molto amari" e che il partito ha "perso brillanti rappresentanti", Starmer ha dichiarato di assumersi la responsabilità della disfatta. Tuttavia, ha assicurato che questa sconfitta "non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso".

La ricetta di Farage: meno immigrati, più dazi

L'ascesa di Reform UK nei sondaggi è stata alimentata in larga parte da una campagna incentrata su politiche più restrittive in materia di immigrazione. Il partito promette un'ondata di deportazioni di massa in caso di vittoria alle prossime elezioni generali del 2029. Questa linea dura sull'immigrazione attira elettori insoddisfatti, come Robert Robinson, 70 anni, ex elettore conservatore, che si dichiara "propenso" a sostenere Reform UK. La questione dell'immigrazione è diventata un punto focale in diverse località, come nella città di Braintree, nell'Essex, dove la ristrutturazione di una ex base aerea per ospitare richiedenti asilo ha generato polemiche. "È semplicemente pazzesco, è costante", ha commentato Dan White, un lavoratore della mensa scolastica, riferendosi ai nuovi arrivi. Reform UK ha già ottenuto un seggio parlamentare nel 2024 e conta ora otto parlamentari, oltre a una serie di consigli e seggi conquistati nelle elezioni locali dell'anno precedente. I sondaggi prevedono che il partito possa infliggere un duro colpo sia al Labour che ai Conservatori nel voto di giovedì, con oltre 5.000 seggi in palio.

Un Partito Laburista sotto assedio

Il Partito Laburista non solo perde terreno in Inghilterra, ma subisce un'umiliazione anche in Galles, dove il primo ministro locale non viene rieletto. La decimazione dei consiglieri laburisti, che cedono il primato elettorale per la prima volta da un secolo, vede l'avanzata sia degli indipendentisti di Plaid Cymru sia dell'estrema destra di Reform UK. Anche in Scozia i risultati per il parlamento decentrato sono attesi con trepidazione. Keir Starmer si aggrappa alla poltrona, rifiutando nell'immediato qualsiasi ipotesi di dimissioni. Tuttavia, la pressione sulla sua leadership "moderata e grigia fino all'opportunismo" all'interno del partito è destinata a intensificarsi. L'incognita non è più se ci sarà un cambio di guida, ma solo quando. La sconfitta, definita "molto dura", porta Starmer ad ammettere l'ovvio, ma a non cercare "capri espiatori". "Dobbiamo riflettere e dobbiamo rispondere", ha dichiarato, sottolineando come gli elettori si aspettino "cambiamenti" e siano frustrati dallo "status quo" che li sta deludendo, percependo scarsa innovazione.

I numeri della disfatta e dell'ascesa

I risultati delle elezioni amministrative del 7 maggio in Inghilterra confermano le previsioni dei sondaggi: Reform UK sta raccogliendo un terzo dei voti e conquistando centinaia di seggi. Al contrario, il Labour, il partito al governo, perde consensi significativi, avendo finora ceduto il 60% dei seggi ottenuti alle amministrative del 2022. Reform UK ha sottratto voti anche al partito conservatore, l'opposizione ufficiale, che registra perdite in tutta l'Inghilterra e ha perso il controllo di Newcastle. I Liberaldemocratici guadagnano seggi, principalmente a spese dei Tories, sebbene questi ultimi abbiano riconquistato il distretto di Westminster. I Verdi, guidati dal carismatico Zack Polanski, guadagnano consensi, soprattutto tra i giovani, e potrebbero conquistare numerosi seggi a Londra. Il voto è ora frammentato tra cinque partiti. Reform, fondato solo cinque anni fa dalle ceneri del Brexit Party, sta ottenendo il suo maggiore successo nelle aree che dieci anni fa votarono per lasciare l'Unione Europea. La disfatta del Labour potrebbe scatenare una crisi interna, con alcuni che sostengono la continuità della strategia governativa, mentre altri auspicano un cambio di leadership, nonostante la mancanza di un successore chiaro e unanime.

Le critiche a Farage e le ambizioni future

Nonostante l'avanzata, Nigel Farage e Reform UK non sono esenti da critiche. Un ministro del precedente governo conservatore ha definito Farage una figura che "cambia idea continuamente" e "non è una persona che gioca secondo le regole", accusando il partito di distrarre da "molte questioni reali". L'esperto politico Tim Bale nota che Reform UK è popolare tra gli elettori più anziani, "a disagio con molti dei cambiamenti sociali degli ultimi decenni, in particolare con l'avvento di una Gran Bretagna progressivamente più multiculturale e socialmente più liberale". Farage, che si descrive apertamente come amico di Donald Trump, è stato anche criticato per una donazione non dichiarata di cinque milioni di sterline (5,7 milioni di euro) da parte di un magnate delle criptovalute. Nonostante queste controversie e gli umori anti-Brexit accreditati a una netta maggioranza di britannici, Farage esulta, rivendicando la capacità del suo partito di vincere sia in aree storicamente conservatrici che in quelle a lungo dominate dai laburisti. Reform UK punta ora dritto a Downing Street alle prossime elezioni politiche. Le sfide per Starmer all'interno del Labour includono la ricerca di un successore credibile, con il sindaco di Manchester, Andy Burnham, come potenziale candidato. Nel frattempo, figure emergenti come Zack Polanski dei Verdi guadagnano terreno, dimostrando la capacità di influenzare il voto, specialmente tra i giovani e nelle comunità con radici musulmane.

Le conseguenze e le prospettive future

Il messaggio chiave di queste elezioni sembra essere una protesta contro il governo laburista, percepito come incapace di dare la necessaria sterzata a un'economia stagnante. La tornata elettorale sarà ricordata soprattutto per il successo di Reform UK, trainato dalla popolarità del suo leader e dalla sua agenda populista. Le elezioni locali e quelle per i parlamenti decentrati di Scozia e Galles hanno ridefinito il panorama politico britannico. La forza dei numeri non ammette repliche: i laburisti vedono i loro consiglieri più che dimezzati, mentre Reform UK conquista centinaia di seggi e il controllo di vari enti locali partendo da zero. La leadership di Keir Starmer è ora più che mai sotto esame. Sebbene abbia dichiarato la sua intenzione di "finire il lavoro che ha iniziato", la pressione per un cambio di rotta è palpabile. La scena politica è in fermento, con Reform UK che si posiziona come una forza in ascesa, pronta a sfidare i partiti tradizionali alle prossime elezioni generali.

In sintesi

  • Reform UK ha ottenuto un successo significativo nelle elezioni locali, conquistando centinaia di seggi e segnalando un'insoddisfazione diffusa verso i partiti tradizionali.
  • Il Partito Laburista ha subito una pesante sconfitta, perdendo una quota considerevole dei suoi seggi e vedendo la sua leadership messa in discussione.
  • Nigel Farage e Reform UK capitalizzano sul malcontento popolare, concentrando la loro agenda su temi come l'immigrazione e le politiche economiche protezionistiche.
  • Le elezioni hanno evidenziato una frammentazione del voto, con un aumento del sostegno per partiti minori come i Verdi e gli indipendentisti, oltre all'ascesa di Reform UK.
  • Nonostante le critiche e le controversie, Reform UK punta a diventare una forza politica dominante alle prossime elezioni generali, sfidando apertamente i partiti storici.
  • La leadership di Keir Starmer nel Partito Laburista è sotto pressione, con interrogativi sulla sua capacità di guidare il partito verso futuri successi elettorali.
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