Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power: il giallo della scomparsa a New Orleans 30 anni dopo
Tra speranze e accuse incrociate, i genitori della giovane scomparsa nel 1994 tornano a confrontarsi in tv, riaprendo una ferita mai rimarginata.

ITALY —
I fatti
- Ylenia Carrisi è scomparsa il 6 gennaio 1994 a New Orleans, all'età di 23 anni.
- Era la primogenita di Al Bano e Romina Power, nata il 29 novembre 1970.
- L'ultimo contatto con la famiglia risale al 1° gennaio 1994.
- Alexander Masakela, trombettista di strada, fu arrestato il 31 gennaio 1994 per tentato uso di assegni turistici di Ylenia.
- Il Tribunale di Brindisi ha dichiarato la morte presunta di Ylenia il 1° dicembre 2014.
- Romina Power ha sempre creduto che la figlia sia ancora viva, basandosi su sogni e medium.
- Al Bano ha ricostruito la notte del 6 gennaio 1994 basandosi sulla testimonianza del guardiano del porto Albert Cordova.
Il confronto televisivo riaccende il caso
A trent'anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, il dolore e le divergenze tra i genitori tornano alla ribalta. Dopo le dichiarazioni di Romina Power a Belve, programma condotto da Francesca Fagnani, Al Bano ha replicato a Domenica In, ospite di Mara Venier. Con la voce rotta dal pianto, il cantante si è rivolto direttamente all'ex moglie: «Non ammazzarmi, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia». Il riferimento è alle parole di Power, che a Belve aveva detto: «Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano». Al Bano ha ribattuto punto per punto, accusando Romina di aver distorto la realtà. La trasmissione è stata un'occasione per Al Bano di raccontare la sua versione dei fatti, in particolare riguardo ai giorni successivi alla scomparsa. «Uscivo la notte a cercare mia figlia», ha detto, descrivendo le perlustrazioni nei quartieri più pericolosi di New Orleans con la polizia.
La notte del 6 gennaio 1994 secondo Al Bano
Al Bano ha ricostruito minuziosamente gli eventi di quella notte. «Ho ricostruito quella notte ora per ora. Ho parlato con i testimoni. Ho incontrato Masakela, che era stato pure in galera, ma negava di avere colpe». Il cantante ha raccontato di aver interrogato l'ultima persona che vide Ylenia: il guardiano del porto Albert Cordova. Secondo Cordova, Ylenia era seduta in riva al fiume Mississippi. L'uomo la avvisò che non poteva stare lì, ma lei non se ne andò. Al suo insistere, Ylenia avrebbe detto «Io appartengo alle acque» e si sarebbe tuffata, nuotando a farfalla. «Ma il Mississippi non perdona», ha concluso Al Bano, convinto che la figlia sia morta annegata. Il cantante ha sottolineato di aver accettato la realtà, per quanto tragica: «Lascerei in pace mia figlia, lo dico da padre». Ha poi aggiunto: «So di essere un grande padre, l'ho sempre dimostrato e lo dimostrerò, non solo con lei, ma con tutti i miei figli».
La posizione di Romina Power: speranza e spiritualità
Romina Power non ha mai smesso di credere che Ylenia sia viva. In diverse interviste, tra cui quella a Belve e al podcast di Alessandro Cattelan, ha ripetuto: «Credo ancora che mia figlia Ylenia sia viva. Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più». La spiritualità è stata per lei un'ancora di salvezza. «Nella vicenda più spiacevole, la scomparsa di un figlio, è stata la spiritualità ad aiutarmi. In quel momento preciso è stato recitare il rosario. Lo facevo tutti i giorni, mi dava calma interiore. Poi è stato il buddismo a darmi la serenità». Power ha anche criticato le indagini: «Non mi ha mai convinto nulla. Siamo anche tornati a New Orleans ma nulla, nemmeno la polizia mi ha convinto. Sentivo che davamo fastidio». Ha inoltre notato che l'hotel in cui alloggiava Ylenia è stato raso al suolo anni dopo, aggiungendo mistero alla vicenda.
La dinamica della scomparsa e il ruolo di Alexander Masakela
Ylenia Carrisi, dopo aver abbandonato gli studi di letteratura, aveva intrapreso un viaggio che la portò in Belize e poi a New Orleans. Qui incontrò Alexander Masakela, un trombettista di strada afroamericano con precedenti per tossicodipendenza e molestie, molto più grande di lei. Nonostante l'opposizione dei genitori, Ylenia si legò a lui. Il 30 dicembre 1993 i due presero alloggio in un piccolo hotel nel quartiere francese di New Orleans. L'ultima telefonata di Ylenia alla famiglia risale al 31 dicembre o al 1° gennaio 1994. Il 6 gennaio, secondo la proprietaria dell'albergo, Ylenia lasciò la stanza a metà giornata senza portare nulla, mentre Masakela rimase per un'altra settimana. Masakela tentò di pagare il conto con assegni turistici di Ylenia non firmati, facendo scattare l'allarme. Fu arrestato il 31 gennaio e trattenuto per due settimane, ma rilasciato dopo che il guardiano notturno riconobbe Ylenia come la ragazza che si era gettata nel Mississippi. La polizia chiuse il caso, nonostante il corpo non fosse mai stato ritrovato.
La dichiarazione di morte presunta e il ritrovamento di un oggetto
Il 1° dicembre 2014, il Tribunale di Brindisi ha dichiarato la morte presunta di Ylenia Carrisi, su richiesta di Al Bano, essendo trascorsi più di dieci anni dalla scomparsa. Romina Power si è sempre opposta a questa conclusione. Recentemente, un ritrovamento ha riacceso l'attenzione: Romina Carrisi, sorella di Ylenia, ha ritrovato un “Little Golden Book” su cui Ylenia aveva scritto il suo nome. L'oggetto, apparentemente insignificante, è diventato un prezioso legame con il passato, riportando alla mente ricordi della giovane scomparsa. Non sono mancati, negli anni, presunti avvistamenti e testimonianze, ma nessuno ha portato a una riapertura del caso. La scomparsa di Ylenia Carrisi rimane uno dei misteri più enigmatici degli ultimi decenni.
Le accuse incrociate e la fine del matrimonio
Al Bano ha colto l'occasione per replicare ad altre dichiarazioni di Romina Power nel corso degli anni. In particolare, ha negato le accuse di violenza: «Perché vuoi punirmi? Io so cosa ho dato alla nostra famiglia e mi dispiace che non lo riconosca». Ha aggiunto che anche i figli lo hanno difeso riguardo a queste dichiarazioni. Il cantante ha anche risposto alla critica di Power sul testo di 'Felicità', da lei definito «banale»: «Abbiamo avuto tanto successo insieme. Come fai a cambiare la realtà di quel periodo? Non eri obbligata a farlo. Oggi dopo 42 anni 'Felicità' è ancora un successo mondiale, penso questo basti». La crisi del matrimonio, secondo Al Bano, era iniziata già nel 1989, ben prima della scomparsa di Ylenia. «Ho tentato di tutto per salvare l’unione, lei andava in America, io aspettavo». L'ultima volta che cantarono insieme fu il 4 luglio 1994 a San Siro, per rispettare un contratto. Dopo di che, il sodalizio artistico e la storia d'amore si interruppero definitivamente.
In sintesi
- Ylenia Carrisi scomparve il 6 gennaio 1994 a New Orleans; non fu mai ritrovata.
- I genitori hanno versioni opposte: Al Bano crede sia annegata nel Mississippi, Romina Power è convinta che sia ancora viva.
- Alexander Masakela fu arrestato ma rilasciato; la polizia chiuse il caso basandosi sulla testimonianza del guardiano del porto.
- Nel 2014 il Tribunale di Brindisi dichiarò la morte presunta di Ylenia su richiesta di Al Bano.
- Il ritrovamento di un libro con il nome di Ylenia ha riacceso l'attenzione mediatica sul caso.
- Le divergenze tra Al Bano e Romina Power si sono acuite, con accuse pubbliche incrociate in televisione.







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